La grande alleanza. L'integrazione globale delle democrazie
Autori e curatori
Collana
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 192,   1a ristampa 2007,    1a edizione  2007   (Codice editore 1420.1.75)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788846481764

In breve
Il sistema di governo mondiale centrato sulla dominanza degli Stati Uniti, del dollaro e dei criteri occidentali nelle istituzioni internazionali, è in via di esaurimento. Le tendenze correnti mostrano che è in atto la formazione di blocchi regionali o meganazionali divergenti tra loro. Tale scenario porterà a una governabilità sempre più debole dell’economia globale e dei problemi di sicurezza, e all’aumento del rischio di destabilizzazione dell’intero pianeta. Per questo motivo si è aperta una stagione di ricerca per individuare quale nuova architettura politica internazionale potrà mantenerlo stabile. Il libro propone la fattibilità di un’alleanza prospettica tra le grandi democrazie: America, Unione Europea, Russia, India e Giappone.
Utili Link
Formiche Contro le divergenze (di Carlo Pelanda)… Vedi...
Formiche L'Europa parli americano o gli Usa parlino cinese (di Carlo Pelanda)… Vedi...
Fusiorari.org Lo sguardo di Pelanda sulle relazioni internazionali… Vedi...
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Presentazione del volume

Il sistema di governo mondiale centrato sulla dominanza degli Stati Uniti, del dollaro e dei criteri occidentali nelle istituzioni internazionali, è in via di esaurimento.
Gli Stati Uniti restano la potenza singola principale del pianeta, ma sono ormai troppo "piccoli" per esercitare da soli la funzione ordinatrice globale come hanno fatto dal 1945 in poi. Non perché l'America si sia rimpicciolita o abbia ridotto il proprio impegno nel mondo, ma per il semplice il fatto che questo è diventato "più grande".
Le tendenze correnti mostrano che è in atto la formazione di blocchi regionali o meganazionali divergenti tra loro. Tale scenario porterà ad una governabilità sempre più debole dell'economia globale e dei problemi di sicurezza e quindi all'aumento del rischio di destabilizzazione dell'intero pianeta.
Per questo motivo si è aperta una stagione di ricerca per individuare quale nuova architettura politica internazionale potrà mantenerlo stabile, governandolo. Questo libro vi partecipa, sperando di esserne avanguardia, proponendo la fattibilità di un'alleanza prospettica tra le grandi democrazie: America, Paesi dell'Unione Europea, Russia, India e Giappone.
La convergenza progressiva della forza militare ed economica di queste nazioni sarà sufficiente per produrre una credibile governabilità globale che resti ancora basata sui criteri morali e tecnici occidentali. Il progetto, infatti, punta all'integrazione dell'Occidente per mantenerlo pilastro del mondo. È la soluzione. Per contribuire a realizzarla l'Unione europea dovrà trasformarsi da attore passivo ad attivo nelle relazioni internazionali.

Carlo Pelanda è docente di Politica ed economia internazionali e co-direttore di Globis (Centro per lo studio dei temi globali) presso la University of Georgia, Athens, Usa. È stato consulente del segretario generale dell'Onu (1988-90), del presidente della Repubblica Italiana (Cossiga, 1990-91), del ministro degli Esteri (Andreatta, 1993), delle Finanze (Tremonti, 1994), della Difesa (Martino, 2001-05). È editorialista de il Giornale, Il Foglio e L'Arena. Recentemente ha pubblicato Democrazia attiva (Angeli, 2006) e, con il prof. Paolo Savona, Sovranità & ricchezza (Sperling & Kupfer, 2001) e Sovranità & fiducia (Sperling & Kupfer, 2005). Dal 1996 è presidente dell'Associazione Nazionale del Buongoverno.

Indice


Introduzione
(La tendenza verso il disordine; La priorità geopolitica; La Grande Alleanza; Dalla pretesa di realismo all'argomentazione realistica; Dall'irrealismo al realismo; Dal realismo pragmatico a quello strategico; Dal moralismo all'utilitarismo; Dalla diplomazia accomodante a quella condizionante)
La crisi dell'ordine mondiale centrato sull'America
(Un problema irrisolto degli anni '70; Il primo tentativo di grande alleanza; Digressione sulla relazione tra economia ed impero; L'insostenibile fatica di Atlante; La crisi delle alleanze; L'America è troppo piccola in relazione alla missione di governo mondiale)
La tendenza verso un sistema multilaterale disordinato
(Stati Uniti: divergenza per difesa del primato; Cina: convergenza astuta nella prospettiva di una divergenza differita; Unione europea: divergenza per passività; Russia: divergenza imperiale; India: un ambizioso punto interrogativo; Giappone: un punto esclamativo, ma senza frase; La maggiore probabilità del disordine mondiale)
Il rischio di crisi della fiducia per governabilità debole
(La priorità del criterio di costruzione della fiducia; Crisi della sicurezza per indebolimento della dissuasione; Il rischio di crisi dell'energia; Il cedimento della fiducia economica nei Paesi ricchi; Il rischio di destabilizzazione per assenza delle garanzie nei Paesi emergenti; Il probabile blocco della democratizzazione globale; Il mercato ora non sconta la crisi di fiducia)
La soluzione della Grande Alleanza
(Requisiti del disegno; Le tre teste della Grande Alleanza; Scetticismo; La fattibilità possibile; Prima fase: la convergenza euroamericana; Seconda fase: l'effetto di attrazione del nucleo occidentale; Fase 3: ulteriore espansione per cooptazioni; L'evoluzione dello spazio economico all'alleanza tra democrazie; La politica dell'inclusione condizionante)
L'impulso europeo
(Europa per che cosa?; La nuova risposta esterna; Più integrazione interna via definizione di obiettivi esterni; L'impulso europeo per la convergenza euroamericana)
Conclusioni: la missione di governo globale dell'alleanza tra democrazie
(Democratizzazione inclusiva, facilitata e stabilizzante; La soluzione della "questione cinese"; La soluzione della "questione islamica"; La soluzione della "questione ambientale"; La missione di governo della rivoluzione tecnologica; Dalla globalizzazione concentrata a quella diffusa)
Barbara De Rossi, Bibliografia.




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