La realtà mediata

L'influenza dei mass media tra persuasione e costruzione sociale della realtà

Autori e curatori
Collana
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 208,   figg. 8,  1a ristampa 2004,    6a edizione  2002   (Codice editore 1520.199)

La realtà mediata. L'influenza dei mass media tra persuasione e costruzione sociale della realtà
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,50
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820475550

Presentazione del volume

L'influenza sociale dei mass media è una delle questioni più rilevanti della nostra èra. Da anni studiosi di varia estrazione disciplinare si Confrontano su questo tema dai due classici versanti degli apocalittici e degli integrati. I primi vedono nei media soltanto manipolazione, persuasione occulta, distorsione della realtà; i secondi ci rassicurano che non c'è niente da temere e che viviamo nel migliore mondo possibile. Ma, al di là di questi estremi ormai demodé, come si presenta realisticamente la situazione?

Superato lo stadio iniziale degli effetti massicci e indifferenziati (anni '20-'30) e quello intermedio degli effetti selettivi e limitati (anni '40-'60) la communication science tende oggi ad assumere una prospettiva di lungo periodo e a considerare i media primariamente come agenti del processo di costruzione sociale della realtà.

Gran parte di ciò che sappiamo su quanto avviene nel mondo ci proviene dai media, come pure da essi traiamo le informazioni sul clima d'opinione riguardante eventi, personaggi, questioni della scena pubblica. Al contempo i media investono anche la sfera privata, influenzando le credenze, i valori, i modelli di comportamento che orientano la nostra vita quotidiana, in un processo di «coltivazione» che inizia fin da bambini.

La lettura di questo libro può aiutarci a saperne un po' di più su questi grandi diffusori di informazione, di opinione e di intrattenimento, a comprendere meglio il ruolo che svolgono nella società e il tipo di conseguenze, positive e negative, che possono produrre a livello individuale, culturale, sociale. Conoscere meglio i nostri interlocutori è il presupposto base per realizzare forme di comunicazione più positive e consapevoli - e a quale interlocutore dedichiamo così tanto tempo come ai media?

Enrico Cheli è ricercatore di sociologia presso il Dipartimento di studi storicosociali e filosofici dell'Università di Siena ed ha insegnato per vari anni Teorie delle comunicazioni di massa e Sociopsicologia delle comunicazioni di massa all'Università Luiss di Roma. Tra i suoi lavori inerenti l'ambito dei mass media ricordiamo: L'immagine del potere, Angeli, 1986; L'ora di punta dell'informazione, Angeli, 1989, entrambi con G. Tinnacci Mannelli, e Elezioni in TV.- dalle tribune alla pubblicità, Angeli, 1989, con P. Mancini, G. Mazzoleni e G. Tinacci Mannelli.

Indice

Introduzione
Premessa
Parte prima
Media, propaganda, persuasione
1. La nascita della communication research
1 - Propaganda e «Bullet Theory» nel contesto del primo
novecento
1.1. Psicologia delle folle e teorie sulla società di
massa
1. 1. 1. Il contesto storico-sociale
1.1.2. I quadri teorici di riferimento della teoria ipodermica
1.1.3. Atomizzazione della società e disgregazione dei rapporti sociali
1.2. Dalla teoria degli istinti al comportamentismo
2. Influenza selettiva ed effetti limitati
1. Le differenze individuali e il paradigma S-0-R
2. La persuasione come modificazione atteggiamentale
3. Lo sviluppo della ricerca empirica
3. 1. Carl Hovland e la nuova retorica scientifica
3.1.1. Dalle variabili intervenienti ai processi intervenienti
3.2. Altri approcci alla persuasione
3.3 Paul Lazarsfeld e la mediazione sociale
4. Conclusioni
3. Limiti teorico-metodologici della ricerca tradizionale
1. Il vincolo deterministico-meccanicista del modello messaggio-mediazione-atteggiamento
2. Limiti dell'approccio atteggiamentale
3. Ricerca sugli effetti o verifica dell'efficacia?
4. «Effetti limitati»! Ma quali effetti? Di quali media? In che contesto?
4. Un periodo di transizione
1. Dalla persuasione al consumo: il modello Uses and Gratifications
Parte seconda
Mass media e costruzione psicosociale della realtà
5. Teorie degli effetti a lungo termine
1. La teoria dell'agenda setting
2. La cultivation theory
3. L'ipotesi del knowledge gap
4. La spirale del silenzio
5. Si delinea un nuovo paradigma
5. 1. Per un approccio interdisciplinare
6. La realtà mediata: la rappresentazione della realtà come processo psicosociale
1. Individuo, ambiente, rappresentazione nella psicologia cognitivista
1. 1. La teoria del campo in psicologia sociale
1.2. Il significato di un messaggio come costruzione attiva e prestrutturata
1.3. Conoscenza come rappresentazione simbolica
1.4. La teoria degli schemi cognitivi
2. Modelli socioculturali e rappresentazione della realtà
2. 1. Psicologia e sociologia nel dibattito tra innatismo
ed empirismo
2.2. Sociologia della conoscenza: alcuni tratti di fondo
2.2. 1. Realtà e condizionamento sociale del pensiero
2.3. Cultura, linguaggio e realtà: l'ipotesi Sapir-Whorf
3. Verso un approccio psicosociale
3. 1. La teoria delle rappresentazioni sociali
3.1.1. Rappresentazioni sociali e schemi cognitivi
3.2. Il concetto di atteggiamento in psicologia sociale: evoluzione o involuzione?
7. Mass media, conflitto sociale e critica culturale
1. La dimensione di contenuto: tra manipolazione e distrazione
1. 1. Mass media e controllo sociale
1.2. La consapevolezza prefabbricata
1.3. Distrazione: la vera droga
2. Gli schemi dei media: conseguenze di secondo piano?
2. 1. Premessa
2.2. Modalità rappresentazionali dei riceventi e modalità espressive dei media
Conclusioni
Bibliografia