La parziale eccezione. Costi comparati e teorie del commercio internazionale in Italia dalla metà dell'Ottocento alla seconda guerra mondiale
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 468,      1a edizione  2011   (Codice editore 1820.242)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 48,00
Disponibilità: Discreta




Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788856847130
Informazioni sugli e-book

Clicca qui per provare l'e-book
Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 33,50
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788856875065
Disponibile anche in:
Informazioni sugli e-book


Clicca qui per provare l'e-book

In breve
Il volume ricostruisce il percorso attraverso il quale le teorie del commercio internazionale si sono sviluppate nel contesto italiano: dalla ricezione dei costi comparati ai dibattiti sulle ragioni del crescente divario fra risultati teorici e politiche commerciali; dai contributi fondamentali degli economisti italiani di scuola marginalista alle intuizioni germinate dal confronto sui nuovi fenomeni economici come i trust e il dumping.
Presentazione del volume

Alla metà del XIX secolo si è affermata una teoria del commercio internazionale, che può già essere qualificata come «ortodossa», basata sul concetto dei costi comparati. Nei propri contributi, Francesco Ferrara, forse il più importante economista italiano di questo periodo, sviluppa concetti innovativi intorno ai problemi legati agli scambi internazionali ma senza alcun riferimento ai costi comparati. Da questo punto di partenza, il volume ricostruisce il percorso attraverso il quale le teorie del commercio internazionale si sono sviluppate nel contesto italiano.
Dalla ricezione dei costi comparati ai dibattiti sulle ragioni del crescente divario fra risultati teorici e politiche commerciali; dai contributi fondamentali degli economisti italiani di scuola marginalista – fra i quali spiccano Vilfredo Pareto ed Enrico Barone – alle intuizioni germinate dal confronto sui nuovi fenomeni economici come i trust e il dumping. Con la fine della prima guerra mondiale, gli economisti italiani si occupano con acume e rigore dei problemi posti dalla nuova situazione monetaria agli scambi internazionali.
È il periodo nel quale la teoria del commercio internazionale «ortodossa» sembra trionfare, confermando la realtà italiana come un’«eccezione» – secondo il giudizio di Gottfried von Haberler riportato nel titolo – nel panorama della scienza economica non anglosassone. Ma con gli anni Trenta lo scenario cambia: il regime fascista, prima per necessità poi per scelta, attua una politica sempre più protezionista. La necessità di sostenere questa scelta dal punto di vista teorico non produce una struttura concettualmente coerente, ma condiziona e distorce il dibattito interno.

Fabrizio Bientinesi è professore associato presso il dipartimento di scienze economiche dell’Università di Pisa. Dottore di ricerca in storia economica e in storia delle dottrine economiche, si è occupato nei propri studi di teoria e politiche del commercio internazionale e del pensiero economico italiano fra Otto e Novecento.


Indice

Introduzione
La ricezione dei costi comparati: la teoria del commercio internazionale e i problemi correlati dalla seconda metà dell’Ottocento alla prima guerra mondiale
(L’analisi del commercio internazionale in Italia alla metà dell’Ottocento; Il punto di svolta: la ricezione dei costi comparati; Le ragioni della divergenza fra “scienza” e “arte”: costi comparati e politiche commerciali nella tradizione non marginalista; La rivoluzione marginalista: i costi comparati nell’equilibrio economico; Il dibattito sulla questione doganale e i suoi rapporti con l’analisi teorica)
Dalla guerra alla Grande Crisi: pensiero “ortodosso” e pensiero “eterodosso” di fronte ai nuovi problemi degli scambi internazionali
(Le ragioni della “parziale eccezione”: il pensiero nazionalista come base dell’eterodossia fra la fine dell’età giolittiana e la prima guerra mondiale; Rodolfo Benini: la critica alla teoria ortodossa come premessa a una politica dello sviluppo; Le prime risposte della teoria ortodossa; Un problema non più rimandabile: il ruolo della moneta nella teoria del commercio internazionale; Gli altri contributi negli anni Venti. Protezionismo e specializzazione internazionale fra eterodossia e ortodossia)
La crisi degli anni Trenta e i suoi esiti
(Modifiche strutturali degli scambi internazionali e mutamenti politici dalla Grande Crisi alla seconda guerra mondiale; La «colubrina di marca inglese; Quale ortodossia negli anni Trenta?; La ricezione dei contributi stranieri negli anni Trenta: alcuni esempi; I contributi degli economisti italiani sulle nuove forme degli scambi internazionali; La fine di un ciclo)
Conclusioni
Bibliografia delle opere citate
(Bibliografia primaria; Bibliografia secondaria)
Indice dei nomi.