Per un'etica dell'informazione e della comunicazione. Giornalismo, radiotelevisione, new media, comunicazione pubblica
Contributi
Francesco Bonamassa, Marina Caporale, Cyril Lemieux, Khelena Nikifarava, Caroline Ollivier-Yaniv, Renato Stella
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2009   (Codice editore 320.51)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € ,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788856815948
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Codice ISBN: 9788856821246
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In breve
Partendo dal presupposto che è irrealistico pensare che i media possano essere totalmente impermeabili all’influenza dei governi e dei poteri economici, e che è altrettanto irrealistico credere che la sfera pubblica democratica possa funzionare senza il contributo dei media, il volume sostiene che è necessario predisporre un ambiente normativo e culturale che riconosca appieno il ruolo e la responsabilità etica dei media e della comunicazione istituzionale nella formazione dell’agenda pubblica.
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Italia Oggi Recensione (di Francesco Romano)… Vedi...
Presentazione del volume

La "discussione pubblica", nell'accezione ampia del termine, si è trasferita dai luoghi tradizionali di incontro, come le piazze, i caffè e le assemblee, alle arene mediatiche. I media veicolano informazioni, aiutano a interpretare le dinamiche della società contemporanea e, soprattutto, dettano l'agenda dei problemi e orientano le opinioni dei cittadini. Alla conoscenza diretta di ciò che ci circonda si aggiunge una conoscenza mediata degli avvenimenti, difficile da controllare e da verificare.
I mezzi di comunicazione di massa assicurano maggiore visibilità alle procedure decisionali e alle figure pubbliche: ciò aumenta sia il loro potere sia la loro responsabilità nei confronti dei cittadini. La comunicazione e l'informazione rivestono ormai un ruolo tale da coinvolgere la dimensione dell'etica pubblica: al suo centro, infatti, si trova il corretto funzionamento della sfera pubblica, ossia uno spazio di dibattito, il più possibile libero da restrizioni e interessi privati, che serve come luogo di esplorazione delle idee per la formazione di un'opinione pubblica.
Nella democrazia moderna la trasparenza istituzionale e dei processi politici, la genuinità del voto, il libero dibattito sui temi collettivi dipendono sempre di più dal livello di pluralismo, completezza ed affidabilità che l'informazione e la comunicazione sono in grado di offrire al cittadino. È irrealistico pensare che i mezzi di comunicazione, pubblici e privati, possano essere totalmente impermeabili all'influenza dei governi e dei poteri economici; altrettanto irrealistico è credere che la sfera pubblica democratica possa funzionare senza il contributo dei media. Di qui, la necessità di predisporre un ambiente normativo e culturale che riconosca appieno il ruolo e la responsabilità etica dei media e della comunicazione istituzionale nella formazione dell'agenda pubblica e, al tempo stesso, riesca a contenere le possibili distorsioni del discorso critico, presupposto fondamentale per una democrazia.

Gianluca Gardini è professore ordinario di Diritto amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Ferrara. È Presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni dell'Emilia Romagna.
Pina Lalli è professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, dove presiede il Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione pubblica e sociale.

Indice


Gianluca Gardini, Pina Lalli, Introduzione
Parte I. Etica e media nella prospettiva giuridica
Gianluca Gardini, Etica privata, etica pubblica nell'esercizio del servizio radiotelevisivo
(Le "emergenze etiche" del servizio pubblico radiotelevisivo. Dalla rappresentanza alla rappresentazione politica; Esiste un'etica del servizio pubblico radiotelevisivo?; La perdurante validità delle giustificazioni per un servizio radiotelevisivo "soggettivamente" pubblico; Le possibili alternative al modello attuale; Etica pubblica ed etica privata nello svolgimento del servizio radiotelevisivo)
Marina Caporale; Etica del buon giornalista e sevizio pubblico radiotelevisivo
(Premessa; I diritti di informazione e attività giornalistica; L'Ordine dei giornalisti e il corretto esercizio della professione di giornalista; I giornalisti del servizio pubblico radiotelevisivo. L'accesso alla professione; Il sistema sanzionatorio per i giornalisti di SPR. Conclusioni)
Khelena Nikifarava, Problemi e prospettive di un sistema etico dell'internet
(Premessa: la "Governance without Government"; L'internet: un mass medium libero?; Lo spazio di libertà e la ricerca della legittimazione; Riflessi reali del mondo virtuale: due casi riguardanti la diffusioni di informazioni mediante internet; Conclusioni: alcune proposte per una governance etica dell'internet)
Francesco Bonamassa, Etica dell'informazione e processo penale: garanzie costituzionali e problemi epistemologici
(Introduzione; Chiarimenti sul divieto di pubblicazione; Cronaca e processo: i criteri di bilanciamento; Il giusto processo: da garanzia processuale a bene giuridico sostanziale; Vero e falso tra diritti di cronaca e accertamento giurisdizionale; Cronaca, "prove atipiche" e libero convincimento del giudice; Presunzione di innocenza e pregiudizi di colpevolezza; Conclusioni)
Gianluca Gardini, Etica del giornalismo e divieto di pubblicazione degli atti istruttori: brevi riflessi sulla nuova disciplina del segreto istruttorio all'esame del Parlamento
Parte II. Etica e comunicazione pubblica: le regole del "mestiere"
Pina Lalli, Etica e comunicazione pubblica: le regole del "mestiere"
(Sfera pubblica o arene pubbliche?; I risultati della ricerca)
Caroline Ollivier-Yaniv, La "communication publique", entre propagande et idéal démocratique: questions éthiques
(L'Etat n'est pas un annonceur comme les autres; L'Etat n'est pas une source comme les autres; Conclusion)
Renato Stella, Mediare l'etica
(Introduzione; Etica della rappresentazione; Etica della regolazione)
Cyril Lemieux, De la difficulté des journalistes à respecter leur déontologie: une approche sociologique
(Les journalistes du Monde face aux hommes politiques; des situations et leurs grammaires; Perspectives de comparaison historique: retour sur la question de la professionnalisation des journalistes; Perspectives de comparaison internazionale: explorer la question des cultures journalistiques nationales; Prendre en compte le r?le politique des équipements matériels et de l'organisation du travail; Que faire?)
Gli autori.




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