Progettare i servizi per l'impiego nel turismo. Dalla sperimentazione alle buone pratiche
Autori e curatori
Contributi
Annalisa Alviti, Paolo Bonelli, Daniele Callini, Mario Carcano, Antonietta Di Stefano, Piera Fancellu, Carlo Favaretto, Claudio Giorgi, Stefano Gosparini, Pierangelo Raineri
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      1a edizione  2000   (Codice editore 488.4)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846424136

Presentazione del volume

Il turismo, oltre a rappresentare uno dei principali settori economici per i paesi dell'Europa mediterranea, gioca un ruolo prioritario nella lotta contro la disoccupazione. Le analisi sul mercato del lavoro del settore turistico evidenziano che alle professioni del turismo, spesso stagionali, accedono soprattutto alcune specifiche categorie di lavoratori: donne, giovani e precari. Sviluppatissima è in particolare la categoria degli addetti occasionali: studenti e casalinghe che, pur di introdursi nel mondo del lavoro, si rendono disponibili a "impieghi/ripieghi temporanei" svolgendo spesso mansioni non specializzate.

La precarietà dell'impiego, legata soprattutto alla stagionalità, e le difficili prospettive di "carriera" provocano inoltre un fenomeno di elevato turn over che rende particolarmente critica la permanenza degli addetti nel settore e, conseguentemente, assai precaria la capitalizzazione di risorse umane professionalizzate. Di contro il settore chiede, con sempre maggiore insistenza, di poter contare su figure specializzate, in possesso di competenze professionali in grado di rispondere alle esigenze della nuova domanda turistica sempre più orientata alla richiesta di servizi di qualità.

Allo scopo di fornire risposte in tal senso lo IAL Nazionale e l'Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, insieme ad altri partner nazionali ed europei, hanno promosso la sperimentazione di una Borsa Europea Formazione/Lavoro del Turismo (BEEFT). La sperimentazione della Borsa Europea Formazione/Lavoro del Turismo è stata cofinanziata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e dall'Unione Europea attraverso l'Iniziativa Comunitaria Adapt.

Il progetto si è così proposto la creazione di una struttura di servizio implementata in nove regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto. In tali regioni sono stati attivati, in via sperimentale, sportelli che hanno offerto servizi di accoglienza, orientamento, consulenza personalizzata, formazione, informazioni a supporto della mobilità professionale attraverso l'incontro domanda e offerta di lavoro. Il volume, realizzato con la consulenza tecnico-scientifica di Plan, raccoglie in chiave di analisi critica ed ai fini della trasferibilità delle buone pratiche desumibili dall'esperienza, i risultati e gli elementi conoscitivi e progettuali più significativi emersi nel corso del progetto.

Indice


Antonietta Di Stefano , Presentazione
Parte I. Il contesto
Pierangelo Rainieri , Il lavoro stagionale nel settore turistico: situazione attuale e prospettive future
Marco Carcano , L'innovazione delle politiche e dei servizi per l'impiego
Daniele Callini , Verso un sistema di orientamento e di formazione continua nel settore turistico
Paolo Bonelli , Il reclutamento delle risorse umane nelle imprese turistiche
Parte II. La sperimentazione
Franca Ricci , Il progetto Beeft: obiettivi e architettura dell'intervento
Daniele Callini , Il modello organizzativo del servizio
Claudio Giorgi , L'incontro tra domanda e offerta di lavoro: la rete e il software di Arianna
Carlo Favaretto , Il Bilancio delle Competenze nella Beeft
Parte III. Le buone pratiche
Daniele Callini , Premessa metodologica
Annalisa Alviti , Cronaca di alcune esperienze regionali: il caso del Lazio
Stefano Gasparini , Cronaca di alcune esperienze regionali: il caso del Veneto
Piera Fancellu , Cronaca di alcune esperienze regionali: il caso della Sardegna
Mario Catani , Consolidamento e diffusione dell'esperienza: le buone pratiche.