Arte dei margini

Collezioni di Art Brut, creatività relazionale, educazione alla differenza

Contributi
Simona Bodo, Barbara Bruschi, Fabio Cafagna, Erika Cristina, Sabina Giorgi, Silvia Mascheroni, Lucienne Peiry, Lucia Portis, Emma Rabino Massa, Davide Tabor, Tea Taramino, Beatrice Zanelli
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 208,      1a edizione  2013   (Codice editore 1152.24)
Peer reviewed content
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Arte dei margini. Collezioni di Art Brut, creatività relazionale, educazione alla differenza
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820428266

In breve

Frutto del progetto L’arte di fare la differenza (AFD), il volume illustra con quali modalità arte, antropologia ed educazione si sono contaminate.

Presentazione del volume

I contributi raccolti nel volume trovano nel progetto L'arte di fare la differenza (AFD) il contesto o il pretesto della loro origine. Le autrici e gli autori dei saggi sono attori di progetto, chiamati a testimoniare e documentare la loro partecipazione, o studiosi, ricercatori ed esperti esterni invitati a integrare, con le loro esperienze e competenze, la prospettiva interdisciplinare con cui si è scelto di restituire il processo partecipato e gli esiti raggiunti.
Diviso in tre parti, il volume illustra con quali modalità arte, antropologia, educazione si sono contaminate. La prima tratta il disagio rappresentato nelle collezioni di Art Brut, come quella conservata presso il Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università degli Studi di Torino. La seconda parte presenta contributi che, con approcci e linguaggi diversi, tracciano lo scenario storico, socioculturale e artistico in cui AFD si colloca. La terza e ultima parte è dedicata ad alcuni elementi della valutazione degli aspetti inerenti l'educazione alla differenza. Nel volume si trovano inoltre tre soglie che mettono in relazione tra loro le parti e indagano il percorso creativo relazionale che ha contraddistinto AFD. I contributi soglia sono stati voluti e pensati come attraversamenti, transiti nei margini delle discipline che "incorniciano" la produzione dei saggi (antropologia fisica, storia, storia dell'arte, antropologia culturale, psicologia, pedagogia, museologia).

Gianluigi Mangiapane, PhD in Antropologia, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università degli Studi di Torino. Conduce ricerche inerenti le collezioni di antropologia del Polo museale universitario di Torino che comprende il Museo di Antropologia ed Etnografia, il Museo di Anatomia umana Luigi Rolando e il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso.
Anna Maria Pecci, antropologa museale, si occupa della valorizzazione di patrimoni e collezioni in una prospettiva di accesso, partecipazione e mediazione interculturale. Ricercatrice indipendente, svolge attività di consulenza, formazione e progettazione. È ideatrice e coordinatrice scientifica del progetto L'arte di fare la differenza.
Valentina Porcellana, PhD in Antropologia della complessità, è ricercatrice presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi di Torino. Insegna Antropologia medica presso il Corso di laurea in Educazione Professionale. Si occupa di antropologia politica (minoranze, genere, esclusione sociale) e antropologia alpina.

Indice



Emma Rabino Massa, Prefazione
Gianluigi Mangiapane, Anna Maria Pecci, Valentina Porcellana, Introduzione
Parte I. Gianluigi Mangiapane, Collezioni di Art e disagio
Davide Tabor, La donna negli ospedali psichiatrici a cavallo fra Ottocento e Novecento. Il caso di Torino
Lucienne Peiry, L'Art Brut e l'alterità. Tre personalità italiane: Carlo, Podestà e Nannetti
Fabio Cafagna, Dal quadro al museo, dal museo al quadro. Iconografie e manifestazioni della follia
Gianluigi Mangiapane, Il disagio nelle collezioni di Art Brut del Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino
Anna Maria Pecci, Tra arte e antropologia: pratiche collaborative di creatività nel progetto "L'arte di fare la differenza"
Parte II. Anna Maria Pecci, L'arte di fare la differenza: il contesto storico, socioculturale, artistico
Tea Taramino, Lo sguardo costruttore
Erika Cristina, Pratiche artistiche partecipate a Torino tra 1993 e 2012: una linea
Beatrice Zanelli, Il ruolo del giovane curatore: punti di vista e criticità
Sabina Giorgi, Tra disagio e differenza. Dalle collezioni di Art Brut al progetto L'arte di fare la differenza: l'incontro con gli artisti outsider
Parte III. Valentina Porcellana, Educazione e valutazione
Valentina Porcellana, Educare alla differenza. Per una valutazione antropologica del progetto AFD
Lucia Portis, L'arte "in relazione": le narrazioni delle educatrici
Barbara Brischi, La libertà è partecipazione. Partecipazione web e sistemi di monitoraggio
Simona Bodo, Silvia Mascheroni, Progetti partecipati tra patrimonio, educazione e intercultura: dallo straniamento alla risonanza
Riferimenti bibliografici
Le Autrici, gli Autori.




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