Teatri di guerra.

Comandi, soldati e scrittori nei conflitti europei

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 322,   figg. 1,     1a edizione  2005   (Codice editore 1573.344)

Teatri di guerra. Comandi, soldati e scrittori nei conflitti europei
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846466808

Presentazione del volume

Gli studi qui proposti o riproposti puntano ai nessi fra istituzioni militari, cultura e organizzazione della società. La storia dei vertici militari consente di meglio afferrare natura e ed evoluzioni del sistema politico italiano dalla monarchia assoluta a quella costituzionale e poi alla dittatura. L’analisi anche giuridica del mutevole quadro normativo di atti politici rilevanti come quelli di alto comando e di alta amministrazione militare permette di cogliere la dinamica delle forze in campo al di là di assetti formali poco differenziati agli occhi di tanti cittadini.

Per molti di essi non era per niente facile avvertire scontri di persone e di interessi celati nella monotona ripetizione di formule vaghe, sospese in un linguaggio fra l’iniziatico e il cerimoniale con ricorrenti, slombate espressioni quali comando supremo o superiore, capo di stato maggiore generale o di forza armata, ministro della guerra. Per singoli aspetti e istituti si risale all’indietro nel secoli benché il fuoco dell’indagine sia orientato quasi esclusivamente sulle guerre mondiali del ’900. In alcuni saggi la realtà umana di queste guerre, il loro carico di sofferenza e di avventura, di illusione e delusione, di adesione e rifiuto è evocato ripercorrendo anche quanto ne ce ne hanno raccontato scrittori maggiori e minori. Storia e intuizione letteraria sono almeno fino a certe soglie inseparabili, tanto che neppure il più arido e funzionale dei “rapporti” militari arriverebbe a significare senza risentire dell’una e dell’altra dimensione. Infine i temi delle operazioni e della strategia sono studiati con riferimento a teatri per noi insoliti (come il Caucaso) o da angoli visuali meno immediati (come l’auto-rappresentazione dei nemici) cercando di fare emergere aspetti non sempre compresi nelle più usuali griglie interpretative.

Lontano dalle pallottole si diventa vecchi guerrieri (antico proverbio militare)

Lucio Ceva , nato a Milano ha pubblicato studi storici sia nel trentennio in cui esercitava la professione di avvocato civilista sia dopo il 1987 come docente di Storia delle istituzioni militari presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pavia con la quale mantiene rapporti anche come con riferimento a un dottorato in Storia dell’amministrazione e a corsi di studi sul Medio Oriente. Fra i suoi lavori ricordiamo La condotta italiana della guerra Cavallero e il Comando Supremo 1941/1942 (1975), Le forze armate (1981), Africa Settentrionale 1940/43 (1982), Guerra mondiale. Strategia e Industria bellica 19391945 (2000). Inoltre, è coautore de La meccanizzazione dell’esercito fino al 1943 in due volumi (1989) e di Industria bellica anni trenta (1992). Ha scritto la voce “Italy” nell’ Oxford Companion to the Second World War (1995), vari lavori sulla produzione bellica e in particolare sull’Ansaldo (1999). Attualmente studia aspetti della guerra civile di Spagna. Collabora a «Italia contemporanea», «Il Risorgimento», «Storia contemporanea», «Rivista Storica Italiana», «Il Politico», la «Nuova Antologia» e a qualche rivista straniera.

Indice


Parte I. Alti comandi ed eserciti
Comando ed eserciti in Europa fra Medioevo e Restaurazione
Comando Militare e Monarchia Costituzionale italiana, 1848-1918
L’Alto Comando delle Forze Armate in Italia durante il regime fascista, 1925-1943
I re della battaglia di Pavia, 1525
Parte II. La guerra raccontata
Fra scrittori e poeti della guerra europea, 1914-1918
Vacanze in Veneto, 1915-1918
Voci dai fronti italiani, 1940-1943
Parte III. Temi delle guerra mondiali
I Tank Advocaters e la strategia britannica, 1918-1940
I taccuini di Alberto Pirelli
Momenti della crisi del Comando Supremo, 1942-1943
Gli Stati Uniti visti dalla Germania nazista e dall’Italia fascista fino al 1942
Notizie sul Caucaso nella prima e nella seconda guerra mondiale