Counselling psicodinamico di gruppo.

Funzione e ruolo dell'osservatore negli interventi brevi

Contributi
Giuseppe Ruvolo
Collana
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 112,      1a edizione  2009   (Codice editore 1250.138)

Counselling psicodinamico di gruppo. Funzione e ruolo dell'osservatore negli interventi brevi
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Codice ISBN: 9788856807479
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In breve

Il volume descrive aspetti innovativi del metodo osservativo applicato al counselling psicodinamico di gruppo. Il modello descritto, ispirato alla tradizione Tavistock, prevede la presenza di un osservatore silenzioso nel lavoro di gruppo, che sembra contribuire all’instaurarsi tra i membri di relazioni paritarie, utili a promuovere un clima di cooperazione nel processo di trasformazione e cambiamento.

Presentazione del volume

Il volume descrive alcuni aspetti innovativi del metodo osservativo applicato al counselling psicodinamico di gruppo. Il modello descritto, ispirato alla tradizione Tavistock, prevede la presenza di un osservatore silenzioso nel lavoro di gruppo e si avvale, nel descrivere e analizzare le dinamiche di gruppo attivate nella consultazione breve, del contributo di W. Bion, di H. Foulkes e di E. Bick. Secondo gli autori, la presenza dell'osservatore silenzioso in un gruppo contribuisce all'instaurazione tra i membri di relazioni paritarie, utili a promuovere un clima di cooperazione nel processo di trasformazione e cambiamento. La presenza di tale figura sembra, altresì, facilitare e sostenere il lavoro del conduttore, che potrà, nell'incontro con il gruppo, meglio tollerare i conflittuali vissuti emozionali attivati dalla breve durata dell'esperienza e connessi ai complessi movimenti transferali, controtransferali e di identificazione proiettiva.
L'osservatore silenzioso, quasi fosse un enzima catalizzante, sembra infatti accelerare "l'evento barometrico" e, attenuando la funzione direttiva del conduttore, sollecitare il definirsi di una rete intima di comunicazione e di processi transpersonali.
Questa speciale condizione consente al gruppo di transitare da arcaiche posizioni di dipendenza e aggressività a posizioni più evolute, caratterizzate dal lavorare insieme al conduttore e non contro di esso, fino a promuovere nel singolo la disponibilità ad apprendere, sentire e pensare e a percepirsi liberamente nella propria persona fino a diventare se stesso.

Alessandro Chiodi, psicologo clinico e psicoterapeuta, collabora con l'Area Funzionale di Psicologia del Dipartimento Assistenziale di Neuroscienze e Comportamento dell'A.U.P. "Federico II", è docente a contratto di Psicologia Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Napoli "Federico II".
Michela Di Fratta, psicologo dirigente Servizio Materno Infantile della Asl Na/4, è docente a contratto di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Napoli "Federico II".
Paolo Valerio, professore ordinario Psicologia Clinica, è direttore della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica e coordinatore del Master in "Counselling psicodinamico per adolescenti e giovani adulti", Università degli Studi di Napoli "Federico II".

Indice



Ringraziamenti
Giuseppe Ruvolo, Prefazione
Introduzione
Il counselling psicodinamico
Il counselling individuale
Il counselling psicodinamico di gruppo
(Counselling di gruppo e istituzione; Conduttore e osservatore nell'ambito del counselling di gruppo; Il gruppo come esperienza di cambiamento)
Il counselling di gruppo in una Istituzione Militare di Formazione
(Contributi teorici nel lavoro con i gruppi; Il lavoro di Bion e di Foulkes; Funzioni e ruolo dell'osservatore nel counselling di gruppo)
L'osservatore silenzioso
(Modelli teorici di riferimento; La nostra esperienza di intervento; La condivisione emotiva; La funzione di réverie; Osservare come funzione di supporto; Il protocollo dell'osservatore; Dall'esperienza clinica ad una riflessione critica)
L'osservatore silenzioso e una sua possibile funzione terapeutica
L'osservatore in formazione
(Aspetti didattici e di training; Apprendere dall'esperienza; L'osservazione come arte: un viaggio attraverso la poesia, la letteratura e il teatro)
Conclusioni
Bibliografia









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