La contabilità nel bacino del Mediterraneo (secc. XIV-XIX)

Autori e curatori
Contributi
Marcello Berti, Ennio De Simone, Dario Dell'Osa, Francesco D'Esposito, Vittoria Ferrandino, Luciana Frangioni, Amedeo Lepore, Paola Nardone, Potito Quercia, Natascia Ridolfi
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  2009   (Codice editore 304.9)

La contabilità nel bacino del Mediterraneo (secc. XIV-XIX)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 29,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788856817478

In breve

Il volume sostiene l’importanza delle fonti contabili per lo studio di alcuni temi della Storia Economica, in quanto fondamentali testimonianze delle attività produttive, finanziarie e assicurative, nonché della formazione e dell’evoluzione dei grandi patrimoni immobiliari, o delle attività svolte da strutture bancarie e assistenziali.

Utili Link

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Presentazione del volume

In Italia negli ultimi decenni gli studi di storia della contabilità sono stati prerogativa quasi esclusiva degli aziendalisti mentre gli storici economici hanno prestato poca attenzione alle fonti contabili ed alla loro analisi.
Questa pubblicazione, che prende lo spunto da un seminario di storia della contabilità tenutosi anni addietro presso la Facoltà di Economia dell'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara, ha l'obiettivo di portare all'attenzione degli studiosi le enormi potenzialità che offrono le fonti contabili per lo studio della storia economica dall'età medievale a quella contemporanea; nello stesso tempo vuole indicare alcuni percorsi preferenziali che le fonti contabili rappresentano nello studio di particolari aspetti della storia economica.
In particolare gli autori mostrano come, soprattutto per l'età basso medievale e per la prima età moderna, i documenti contabili consentano, quando sono disponibili, lo studio approfondito delle attività produttive, dei traffici, delle attività finanziarie ed assicurative e della finanza pubblica. Le ricerche presentate dimostrano l'importanza delle fonti contabili per lo studio delle attività mercantili, produttive, finanziarie e assistenziali svolte da istituzioni pubbliche e da privati.

Paola Pierucci è professore ordinario di Storia economica presso l'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara. I suoi interessi scientifici, che hanno avuto per oggetto lo studio dell'economia e della fiscalità nell'Abruzzo moderno e contemporaneo ed i problemi monetari e creditizi della Repubblica di Ragusa, sono stati sempre supportati dall'uso delle fonti contabili. Da circa un decennio è anche titolare dell'insegnamento di Storia delle teorie e delle tecniche contabili presso lo stesso Ateneo.

Indice



Paola Pierucci, L'evoluzione delle tecniche contabili dal basso Medioevo
(La partita doppia; Si apre l'epoca dei trattati; I trattatisti del Cinquecento; I Seicentisti; Il Settecento; Il risveglio della trattatistica italiana; La nascita della ragioneria scientifica; Bibliografia)
Marcello Berti, Alcune note sulle pratiche di mercatura (secoli XIII-XVIII): dalla Memoria pisana ai manuali del perfetto mercante
(La pratica di mercatura, strumento del grande mercante; Il contenuto delle Pratiche medievali; La formazione e l'aggiornamento delle pratiche; I manuali medievali più conosciuti; L'evoluzione delle pratiche di mercatura medievali; Il manuale d'abaco e la sua evoluzione; La successiva evoluzione delle pratiche di mercatura; Dalla pratica di mercatura al manuale del perfetto mercante; La validità delle pratiche di mercatura come strumento del mercante e come fonte per lo storico economico)
Luciana Frangioni, Le fonti contabili per lo studio delle attività produttive non agricole (secc. XIV-XV)
Natascia Ridolfi, Un caso di contabilità pubblica: il Comune dell'Aquila tra basso medioevo ed età moderna
Potito Quercia, Le associazioni marittime a metà Cinquecento attraverso le fonti contabili ragusee
Dario Dell'Osa, La contabilità dei mercanti ragusei nel XVI secolo
(Le fonti contabili negli archivi ragusei; Il ceto mercantile raguseo; L'attività armatoriale e quella commerciale; L'attività finanziaria)
Francesco D'Esposito, I libri contabili della Casa de la Contratación e la loro utilizzazione nella ricerca storico-economica
(La fondazione della Casa de la Contratación e le prime disposizioni sulla tenuta dei libri contabili; I principali libri contabili della Casa de la Contratación nel XVI secolo; I registri della Casa de la Contratación e la loro utilizzazione per la storia economica europea e americana dell'età moderna)
Paola Nardone, La tecnica contabile nella gestione dei patrimoni familiari
Ennio De Simone, Contabilità e bilanci nella Napoli del Settecento
(I banchi pubblici e gli arredamenti; I banchi pubblici: contabilità apodissaria e contabilità patrimoniale; I banchi pubblici: la contabilità dell'azienda bancaria; I banchi pubblici: la contabilità dell'azienda patrimoniale; Scritture contabili e bilanci degli arredamenti)
Vittoria Ferrandino, La contabilità di un'istituzione assistenziale nel Mezzogiorno d'Italia. Il Monte Pio dei Marinai di Torre del Greco fra età moderna e contemporanea
(I "corallari" di Torre del Greco; L'attività del Monte pio dei marinai tra Seicento e Settecento; La contabilità del Monte pio dei marinai nel secolo XIX)
Amedeo Lepore, La storia della contabilità in Spagna dalle origini a oggi
(Esordio, diffusione, eclissi e ripresa della contabilità spagnola; Evoluzione recente e stato dell'arte odierno; Conclusioni).





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