Patrizi e cardinali.

Venezia e le istituzioni ecclesiastiche nella prima età moderna

Autori e curatori
Contributi
Mario Infelise, Alessandro Pastore, Alfredo Viggiano
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  2010   (Codice editore 1573.391)
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Patrizi e cardinali. Venezia e le istituzioni ecclesiastiche nella prima età moderna
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788856831559

In breve

Il volume analizza l’espansione veneziana del Quattrocento, determinata in primo luogo dall’esigenza di tutela della città mercantile e dei suoi commerci mediterranei attraverso la costruzione di un ampio retroterra. Si sofferma poi sul tema dei benefici ecclesiastici, importanti per il prestigio che attribuivano a chi li deteneva, ma anche strumento di controllo delle ‘fedeltà’ locali’.

Presentazione del volume

Nel corso del Quattrocento il dominio veneziano si estese dalla Lombardia al Friuli. Il governo di una realtà così complessa impose scelte difficili. L'espansione era stata in primo luogo determinata dall'esigenza di tutela della città mercantile e dei suoi commerci mediterranei attraverso la costruzione di un ampio retroterra. Era una necessità difensiva non centrata su una consapevole volontà di costruzione statale, che aveva determinato nei primi decenni una certa oscillazione nelle opzioni di fondo circa la politica fiscale, l'amministrazione della giustizia, le questioni ecclesiastiche.
Tali elementi sono al cuore della ricerca di Giuseppe Del Torre che soprattutto rivolge l'attenzione ai temi dei benefici ecclesiastici tanto importanti per il prestigio e l'autorità che attribuivano a chi li deteneva, ma anche strumento di controllo delle 'fedeltà' locali, dell'ordine pubblico. Occorreva consentire che in quei decisivi gangli della vita dello stato potessero sedere sudditi dello stato da terra, o, al contrario, era opportuno decidere che, proprio nel campo della politica beneficiale, si dovesse imporre il marchio della sovranità, attraverso una sorta di 'privativa' a favore dei veneziani?
Per risolvere tali interrogativi la ricerca si muove su un duplice livello. Da una parte, quello generale delle relazioni tra Stato e Chiesa. Dall'altra le storie individuali e di famiglia. Momenti alti di storia civile e intellettuale si incrociano dunque con minute vicende che raccontano la caccia alle prebende ecclesiastiche, con il seguito consueto di rancori, invidie, ritorsioni.

Giuseppe Del Torre (1958-2009), si è laureato a Venezia nel 1982 e ha proseguito gli studi alla Scuola normale di Pisa. Dopo alcuni anni all'Università di Trieste, dal 1995 ha insegnato Storia della Repubblica di Venezia e Storia moderna all'Università Ca' Foscari di Venezia. Tra le sue pubblicazioni i volumi Venezia e la Terraferma dopo la guerra di Cambrai. Fiscalità e amministrazione (1515-1530) (FrancoAngeli 1986) e Il Trevigiano nei secoli XV e XVI. L'assetto amministrativo e il sistema fiscale (Il Cardo 1990). È stato fondatore del sito storiadivenezia.net.

Indice



Mario Infelise, Alessandro Pastore, Alfredo Viggiano, Presentazione
Abbreviazioni
Una nuova dimensione nei rapporti con la Chiesa: lo stato da terra e il primo papa veneziano
I veneziani in Curia
L'occupazione dei benefici
Papalisti, chierici e spie
Proprietà ecclesiastica e finanze statali
Appendici I. - Carriera politica e benefici ecclesiastici in una famiglia veneziana del primo Cinquecento: Zaccaria e Lorenzo Gabriel
Appendice II - Un nuovo progetto
Bibliografia
Indice dei nomi e dei luoghi.