L'apprendimento come esperienza estetica.

Lidia Decandia

L'apprendimento come esperienza estetica.

Una comunità di pratiche in azione

Nel ripartire dall’idea di scuola attiva, e collocandosi all’interno di un particolare filone di pianificazione, il testo propone un percorso al contempo didattico e di progetto-azione, incentrato sulla creazione di contesti interattivi e relazionali, in cui far uso di linguaggi sensibili e metaforici per risvegliare, negli allievi e negli abitanti, un desiderio di cura e di partecipazione alla cultura urbana.

Edizione a stampa

40,00

Pagine: 304

ISBN: 9788856836851

Edizione: 1a edizione 2011

Codice editore: 1126.34

Disponibilità: Discreta

Libro in formato speciale (cm 21x21).

Il racconto di una esperienza di didattica-ricerca-azione, fatta in un piccolo paese della Sardegna, diventa nel libro l'occasione per dare conto, attraverso un atto di retrospezione creativa, di una maniera di intendere l'insegnamento e la pianificazione del territorio.
In un'ottica circolare e ricorsiva, che intreccia la teoria e la pratica, lo sguardo della "docente" con quello della "pianificatrice", l'autrice, come al ritorno da un viaggio, racconta il percorso che l'ha portata a dar vita alla costruzione di un "laboratorio di apprendimento collettivo".
Una sorta di vera officina di produzione di conoscenza urbana e territoriale, in cui una "comunità di pratiche" in divenire, formata da alcuni docenti e studenti della facoltà di Architettura di Alghero e dalla popolazione e dagli amministratori di Santu Lussurgiu, ha lavorato, mettendo in connessione la scatola dei ricordi con quella dei sogni, per far lievitare, produrre e socializzare la produzione possibile di una nuova cultura urbana.
Nel ripartire dall'idea di scuola attiva - il learning by doing di deweiana memoria - e collocandosi all'interno di un particolare filone di pianificazione, profondamente radicato nel pensiero geddesiano, l'autrice propone un percorso al contempo didattico e di progetto-azione. Un percorso incentrato sulla creazione di contesti interattivi e relazionali, in cui far uso di linguaggi sensibili e metaforici per risvegliare, negli allievi e negli abitanti, un desiderio di cura e di partecipazione.
La trama, che racconta il cammino compiuto, viene costruita utilizzando la metafora del viaggio e facendosi guidare dalla figura del pellegrino. A queste immagini è affidato il compito di rievocare un particolare processo di apprendimento in grado di produrre un sapere trasformativo sul mondo. Un apprendimento, educato alla forma del tempo e della percezione, capace di fare appello non solo all'intelletto, ma ai sensi; di farsi nutrire non solo dalle idee e dai modelli, ma anche dalla prossimità e dalla concretezza esistenziale, fatta dagli incontri con i corpi dei territori, con le persone che lo abitano, con i ricordi, le passioni e le emozioni che lo fanno vivere. È a questo sapere che il libro si affida per costruire un progetto-azione capace di riaprire relazioni significative, vitali e affettive con i territori e i luoghi attraversati nel viaggio.
Nel racconto si aprono delle finestre che interrompono la linearità della trama: vere e proprie schede di approfondimento, curate dai diversi partecipanti all'esperienza, in cui vengono focalizzate alcune questioni metodologiche o restituiti particolari aspetti delle ricerche svolte.
Come ogni resoconto di viaggio che si rispetti il libro si conclude con una sorta di bilancio del cammino compiuto. Un bilancio che nel guardarsi indietro rilancia in avanti consegnando alla "comunità di pratiche" problemi e questioni da affrontare ma anche possibili piste da esplorare per costruire un progetto di lavoro futuro.

Lidia Decandia è professore associato di Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso la Facoltà di Architettura di Alghero, Università degli Studi di Sassari, dove coordina il blocco Progettare nel contesto sociale e insegna Pianificazione territoriale e Storia della città e del territorio. Ha pubblicato diversi volumi. Tra gli ultimi: Dell'identità. Saggio sui luoghi. Per una critica della razionalità urbanistica (Rubettino, 2000); Anime di luoghi (FrancoAngeli, 2004); Storie di città, con G. Attili, E. Scandurra (a cura di) (Edizioni Interculturali, 2006); Polifonie urbane. Oltre i confini della visione prospettica (Meltemi, 2008); Lo spazio, il tempo e la norma, con P. Bottaro e S. Moroni (a cura di) (Editoriale Scientifica, 2009).

Alle origini dell'esperienza: Matrica, laboratorio di fermentazione urbana
Presupposti: l'apprendimento come viaggio verso la conoscenza
(La scuola come laboratorio di conoscenza attiva; Educare al sapere della "cura" e all'attenzione al contesto; L'immagine del "pellegrino" e la metafora del "viaggio")
Il programma di viaggio: la scuola incrocia il territorio
(La costruzione del laboratorio di apprendimento collettivo: l'Officina di Santu Lussurgiu; I punti di partenza della ricerca-azione; Il programma di lavoro: intrecciare le diverse scale)
Prima di mettersi in viaggio: un lavoro di raccordo tra scuola e territorio
(Suscitare il desiderio di partecipare ad una esperienza; Il lavoro con gli allievi: nutrire di senso il viaggio; La creazione di un contesto interdisciplinare)
Schede di approfondimento. Attrezzi da mettere in valigia
Silvia Serreli, Strutture ambientali della città del Montiferru
Giovanni Azzena, Terre dalla storia
Francesca Bua, Trovare e leggere le fonti storiche
L'uso delle fonti orali
Anna M. Uttaro, Mappature vitali
(Il lavoro nel contesto: preparare il campo e lavorare la terra; Comunicare e interagire con la comunità: la metafora del canto)
In viaggio il "verbo si fa carne": a Santu Lussurgiu
(L'immersione nel contesto; Riscoprire un'erotica della conoscenza)
Schede di approfondimento. Coinvolgere la comunità
Giuseppe Onni, Il ruolo del basista
Anna M. Uttaro, Il ruolo dei linguaggi sensibili
Raccontare il viaggio: dare unitarietà e senso ai materiali raccolti
Portare a compimento l'esperienza
Schede di approfondimento. Restituire il racconto
Il territorio. Storia e memoria
Francesca Bua, Stratificazioni e ambiente di vita: reinterpretazioni cartografiche
(Voci e memorie raccontano il territorio; Il paesaggio degli orti e delle gualchiere; Il paesaggio delle vigne)
Il territorio degli immaginari: il caleidoscopio dei paesaggi
(Cristian Cannaos, Il paesaggio degli emigrati; Cristian Cannaos,Il paesaggio dei pastori, Cristian Cannaos, Il paesaggio dei viticoltori; Anna M. Uttaro, Il paesaggio degli artigiani; Cristian Cannaos, Il paesaggio dei piani; Anna M. Uttaro, Il paesaggio degli amministratori; Giuseppe Onni, Il paesaggio degli abitanti del vicinato; Il paesaggio dei poeti; Anna M. Uttaro, Il paesaggio dei giovani, Giuseppe Onni, Il paesaggio mostrato dai lussurgesi ai turisti)
Il nucleo urbano
(Insediamento e ambiente; Le diverse sfumature d'uso dello spazio; Riti e processioni; Via Roma: lo spazio pubblico invade le case; Anna M. Uttaro, Montaggi: il racconto in video della ricerca e dell'esperienza)
Giuseppe Onni, Il vicinato
(Il tessuto del vicinato nell'Ottocento; L'evoluzione dei vicinati; Giocare nel vicinato; Via Agioy: lo spazio della conservazione; San Giovanni, San Pietro e Sa Surzaga: vicinati a confronto; Ripensare "s'istrada" come elemento generatore di nuove relazioni)
Anna Uttaro, Gli esiti del viaggio: socializzare la conoscenza
(Far interagire l'università, il paese e il mondo: il seminario internazionale; Dare forma al seminario: l'idea della jam session; Accordare gli strumenti)
Schede di approfondimento. I temi della conversazione collettiva
(Tema uno: quale ruolo per le conoscenze sensibili?; Tema due: conoscere; Tema tre: condividere; Tema quattro: agire; Riflessioni al margine)
Solisti che si ascoltano: il racconto delle esperienze
Giuseppe Onni, Cristian Cannaos, Gli studenti riprendono la parola: l'esposizione itinerante
Il duetto transumante: a spasso lungo un antico sentiero
Fare il punto… per ripartire
(Che cosa abbiamo imparato dall'esperienza; Per la comunità: questioni aperte e problemi emersi)
Bibliografia
Cartografia
Indici
(Indice dei nomi; Indice degli argomenti)
Crediti
Note sugli autori
Titoli di coda e ringraziamenti.

Contributi: Giovanni Azzena, Francesca Bua, Cristian Cannaos, Giuseppe Onni, Silvia Serreli, Anna M. Uttaro

Collana: Metodi del territorio

Argomenti: Urbanistica e pianificazione territoriale

Livello: Studi, ricerche

Potrebbero interessarti anche