L'eguaglianza nella previdenza di genere

Autori e curatori
Contributi
Carlo Calvieri
Collana
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      1a edizione  2014   (Codice editore 315.2.11)

L'eguaglianza nella previdenza di genere
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In breve

Alla luce della sentenza CGUE Commissione vs Italia del 2008, il nostro Stato ha avviato un ripensamento generale dei sistemi pensionistici, che ha stimolato un’analisi del significato assunto dal principio di eguaglianza. Il volume vuole suggerire degli indirizzi di welfare, volti all’attuazione del principio di eguaglianza sostanziale e tali da contrapporsi alle numerose derive particolaristiche, spesso nascoste dietro normative poste a difesa del principio di eguaglianza formale.

Presentazione del volume

Negli ultimi anni l'Unione europea chiede con forza ai paesi membri di revisionare i propri regimi pensionistici allo scopo di adeguarli alle mutate esigenze di vita degli individui e di garantire la sostenibilità a lungo termine della spesa pubblica previdenziale.
La necessità di formulare su nuove basi l'attuale Modello sociale europeo si è posta in termini ancora più impellenti, a causa della recente crisi economico-finanziaria e delle ripercussioni da essa prodotte sul livello d'indebitamento pubblico. Alla luce di tali orientamenti, confluiti nella sentenza CGUE Commissione vs Italia del 2008, il nostro stato ha avviato un ripensamento generale dei sistemi pensionistici, che ha condotto a un notevole innalzamento dell'età pensionabile e alla transizione definitiva al sistema contributivo. Tale sistema, in quanto strettamente legato alla vita lavorativa, incide in modo particolarmente negativo sui soggetti svantaggiati e in primis sulle donne.
Le ripercussioni prodotte dalla pronuncia europea hanno stimolato un'analisi dei significati che il principio di eguaglianza ha assunto nella dimensione interna e in quella comunitaria. Da qui la necessità di ridefinire gli attuali rapporti tra stato e mercato, alla luce dei cambiamenti che hanno interessato il mercato del lavoro e dei vincoli posti dalla governance economica europea. Attraverso questo studio s'intendono suggerire degli indirizzi di welfare, volti all'attuazione del principio di eguaglianza sostanziale e tali da contrapporsi alle numerose derive particolaristiche, spesso nascoste dietro normative poste a difesa del principio di eguaglianza formale.

Flavia Cannata è dottore di ricerca in Impresa, stato e mercato presso l'Università della Calabria. Ha svolto un periodo di studio e ricerca come visiting student presso il Law department dell'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È autrice di saggi, articoli e note a sentenza in materia di diritto pubblico in particolare sul tema dell'eguaglianza giuridica. Attualmente collabora con Formez Pa.

Indice

Carlo Calvieri, Prefazione
Introduzione
Il Vecchio continente un continente di vecchi?
La sentenza CGUE 13 novembre 2008
Gli effetti della sentenza 13 novembre 2008: alcune chiavi di lettura
(La relatività storica del concetto di eguaglianza; Dall'eguaglianza formale all'eguaglianza sostanziale; Diseguaglianze di fatto e spazi di libertà positiva; Il rapporto tra i due commi dell'articolo 3 Cost.; L'attuazione dei principi del Welfare state nella giurisprudenza costituzionale; La dimensione collettiva dell'eguaglianza sostanziale: le azioni positive)
L'eguaglianza nei rapporti di lavoro
(Differenze di genere e trattamenti previdenziali nella normativa di attuazione dell'articolo 37 Cost.)
I diritti fondamentali nella giurisprudenza UE
Il principio di eguaglianza nell'ordinamento UE in rap- porto all'ordinamento interno
Discriminazioni a rovescio e discriminazioni indirette: due casi emblematici
Le politiche di coesione come strumento applicativo dello stato sociale europeo
Il divieto di discriminazioni in ragione del sesso e la parità retributiva
La non discriminazione di genere nella giurisprudenza pensionistica UE
Alcune riflessioni sulla tutela antidiscriminatoria di genere
Interpretazione costituzionale e diritto vivente comunitario: novità e prospettive
Conseguenze della giurisprudenza comunitaria: la revisione della normativa INPDAP e la parificazione dell'accesso al trattamento di quiescenza
Risoluzione delle antinomie in tema di Sato sociale
Normative antidiscriminatorie previdenziali e tenuta degli ambiti di competenza UE
Il principio di eguaglianza nuovo scudo d'interessi particolaristici?
Conclusioni
Bibliografia.