Color di lontananza

Educazione e utopia in Theodor W. Adorno

Autori e curatori
Livello
Saggi, scenari, interventi. Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 106,      1a edizione  2014   (Codice editore 250.11)
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Color di lontananza. Educazione e utopia in Theodor W. Adorno
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 13,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891708724

In breve

Il volume indaga l’opera di Adorno sotto un punto vista nuovo: l’educazione e l’utopia. Due concetti che si incrociano nell’educazione all’utopia.

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Presentazione del volume

Educazione e utopia: due temi apparentemente assenti nell'opera di Adorno, ma invece molto presenti sottotraccia nel suo pensiero.
La formazione del soggetto, l'antropogenesi, è infatti uno dei fulcri sotterranei del pensiero adorniano; è nella formazione dell'uomo e della donna nei contesti formali e non, che si implementano le caratteristiche antropologiche che il tardocapitalismo prevede per i suoi sudditi; ed è di questi aspetti che deve occuparsi una teoria critica della formazione che abbia compiuto la scelta etica e politica di lavorare per l'emancipazione umana.
Inoltre proprio il punto di vista utopico, presente laddove Adorno lascia aperte tracce di speranza e di redenzione, permette di cogliere una via d'uscita da quello che sbrigativamente è stato definito "pessimismo" adorniano.
Le tracce di utopia presenti nell'autore sono indagaste in questo libro partendo da alcuni ambiti specifici: dall'infanzia, sempre richiamata in Adorno nella dimensione della memoria fedele; al mondo animale e alla natura, trattato come possibile crittogramma dell'alterità e della differenza: agli "scarti del mondo fenomenico", nell'analisi dei quali vive il meglio della lezione freudiana; all'arte e alla dimensione estetica che per il musicologo Adorno diventano campo di espressione di quella nostalgia del Totalmente-Altro che il suo collega Horkheimer teorizzò e di cui troviamo la presenza anche nel nostro autore.

Raffaele Mantegazza insegna pedagogia interculturale all'Università di Milano-Bicocca. Ha scritto tra l'altro Di mondo in mondo. Tracce educative nella Commedia di Dante (Roma, 2014); Diventare testimoni. Riflessioni e strategie per la Giornata della memoria a scuola (Parma, 2014); Nessuna notte è infinita. Riflessioni e strategie per educare dopo Auschwitz (Milano, 2014). Il suo sito è www.raffaelemantegazza.com

Indice

Introduzione
Adulti. La pedagogia come sapere negativo
(Una teoria critica dell'educazione; La società dentro l'individuo; Cultura e semicultura; L'umiliante alternativa della crescita; La società senza padri; Lo spartiacque di Auschwitz)
Bambini. L'infanzia come regno della promessa
(Memorie di cose infantili; Il mondo delle prime volte; La serietà del gioco; Adulti diversi da tutti gli altri)
Animali. La natura tra necessità e speranza
(La cultura come natura al quadrato; Leggere tracce dell'umano; Una fragile bellezza; Oltre l'animale, oltre l'uomo)
Suoni. Tracce di un'educazione estetica
(Il peso della storia; La voce dei senza-voce; Le tracce dell'Altro; Un soggetto ammorbidito; Un mondo nel quale perdersi)
Rifiuti. Residui e scarti del mondo fenomenico
(Nelle crepe dell'Io; Micrologia della speranza; Il ritorno del rifiuto)
Vacanze. La pedagogia come sapere utopico
(Sul filo del rasoio; Una pace senza limiti; Un mondo di vacanza)
Nota bibliografica
Bibliografia su Adorno.