Quale cittadinanza per le donne? La crisi dello stato sociale e della rappresentanza politica in Europa

Contributi
Pamela Abbot, Anneli Attonen, Jet Bussemaker, Mary Daly, Maria Angeles Duran, Linda Gordon, Jane Jenson, Berangere Marques-Pereira, Birte Siim, Mariette Sineau, Eliane Vogel Polsky, Claire Wallace
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 304,      1a edizione  1996   (Codice editore 623.26)

Quale cittadinanza per le donne? La crisi dello stato sociale e della rappresentanza politica in Europa
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 34,50
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788820497927

Presentazione del volume

Vent'anni di crisi economica in Europa hanno portato a ridimensionare molti dei principi fondanti il welfare in tema di protezione sociale, esacerbando così le tensioni tra uguaglianza e libertà e scavando un pò di più le differenze di genere iscritte fin dall'inizio nella costruzione dello "stato del benessere".

Le donne non solo sono maggiormente colpite dalla rimessa in discussione di una serie di diritti che sembravano a portata di mano, ma, nella maggior parte degli stati, partecipano solo marginalmente alle istanze di decisione politica ed economica.

Nel momento in cui i cambiamenti inerenti alla nuova Europa tendono a spezzare il consenso prevalente sulle rappresentazioni della cittadinanza, diventa necessario interrogarsi sullo statuto delle donne nella polis e sulla definizione stessa del concetto di cittadinanza. Il problema non è solo quello di sapere chi è il cittadino. E' anche - e probabilmente ciò è ancora più importante - quello di sapere quali sono i diritti del cittadino.

Partendo da un'analisi sulla natura e sull'evoluzione delle politiche sociali in vigore nei diversi Stati europei, sul rapporto tra sfera pubblica e sfera privata e sul posto delle donne nel terreno della politica, questo lavoro esamina le conseguenze delle nuove rappresentazioni della cittadinanza per quanto riguarda i rapporti sociali di sesso. I diritti sociali, in particolare, sono presi in conto come una dimensione essenziale della cittadinanza, rompendo così con l'accezione più stretta che si limita al solo riconoscimento dei diritti civili e politici. All'ora della costruzione europea, l'interesse di questo volume, che coniuga l'approccio teorico con l'analisi empirica, risiede nella ricchezza del panorama che presenta: l'Europa del Nord è posta a confronto con l'Europa dell'Est e del Sud.

Grazie agli sguardi incrociati di sociologhe e politologhe, permette di vedere una gran diversità di modelli dello Stato sociale, contemporaneamente ad una serie di analogie nel mantenimento di disuguaglianze profonde nei rapporti di sesso.

Indice


Introduzione, del Gruppo internazionale di ricerca "Etat et rapports sociaux de sexe"
Quali diritti per le donne ?
Genere, potere e democrazia: elementi del dibattito scandinavo, di Birte Siim
Una cittadinanza in senso pieno per tutti: è possibile?, di Jane Jenson
Cittadinanza e rappresentazioni: qualche annotazione per un'analisi comparativa, di Bérangère Marques-Pereira
Femminismo, cittadinanza, democrazia, di Diane Lamoureux
Convergenze e differenze
nei diversi Stati europei
Welfare, donne e cittadinanza sociale in Finlandia, di Anneli Attonen
Genere e cittadinanza nello Stato sociale olandese, di Jet Bussemaker
Genere e povertà nello Stato sociale in Germania e in Gran Bretagna, di Mary Daly

Una cittadinanza a geometria variabile. Donne, famiglia e "nuova destra" in Gran Bretagna, di Pamela Abbott, Claire Wallace
Cittadinanza politica e rappresentanza femminile in Italia, di Alisa Del Re
Il "Mitterandismo": un nuovo modello repubblicano?, di Mariette Sineau, Jane Jenson
Struttura economica e cittadinanza in Spagna, di Maria Angèles Duran
La " sottoclasse", prodotto dello Stato sociale. Lezioni dagli Stati Uniti, di Linda Gordon
Limiti della cittadinanza per le
donne e proposte per l'Europa
Sfera privata e sfera pubblica nell'Europa dell'Est, di Jacqueline Heinen
Donne, cittadinanza europea e trattato di Maastricht, di Eliane Vogel-Polsky