Alberto Burri.

Dalla pittura all'architettura

Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,   figg. 50,     1a edizione  2019   (Codice editore 1098.2.56)

Alberto Burri. Dalla pittura all'architettura
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In breve

Il volume ripercorre l’attività artistica di Alberto Burri, il celebre artista italiano del Secondo Novecento. Nella sua opera Burri oscilla tra la figuratività e l’informe senza arrivare però mai a ripudiare la prima e ispirandosi sempre alla forma e allo spazio. Questi diventano materia, colore, geometria, ordine e istintivo equilibrio compositivo che risentono per alcuni aspetti della tradizione e per altri delle preziose innovazioni.

Presentazione del volume

Alberto Burri a partire dagli esordi dipinge, da autodidatta, le sue prime opere paesaggistiche per poi dirigersi in maniera unica verso l'arte informale. Egli oscilla tra la figuratività e l'informe senza ripudiare mai la prima, ma ispirandosi sempre alla forma ed allo spazio, elementi che si fanno materia, colore, geometria, ordine ed istintivo equilibrio compositivo, e che risentono per alcuni aspetti della tradizione e per altri delle preziose innovazioni. Burri sperimenta plurimi materiali e tecniche fino a raggiungere lo stato di taedium, che supera grazie ad una frequente ricerca provocata dall'ansia della creatività. Esegue molteplici serie e cicli che si caratterizzano per gli aspetti formali, ovvero per i contrapposti cromatici particolarmente cangianti e per i rapporti spaziali, ed in taluni casi per quelli concettuali.
La prima fase della sua ricca e complessa produzione è contraddistinta da una forte componente angosciante e drammatica che si può rintracciare in Sacchi, opera che segna una frattura con il passato. Dopo questo momento Burri torna a creare mosso da uno spirito profondamente differente che lo spinge a sperimentare, oltre alla bidimensionalità pittorica, anche la tridimensionalità tipica della scultura e dell'architettura.
E il Grande Cretto, sito presso Gibellina vecchia in Sicilia, espressione di una seconda fase creativa fortemente tragica dell'artista, monumento dall'alto valore commemorativo e dal significato profondo, opera di Land Art, può essere considerato come un emblematico esempio di Total Art, dal momento che sembra una grande pittura che si fa scultura, architettura e non da ultimo, integrandosi nel paesaggio, urbanistica.

Marcella La Monica è ricercatrice di Storia dell'arte moderna ed insegna Storia dell'arte moderna e contemporanea presso il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo. Ha pubblicato molteplici saggi sull'arredo urbano (Fontana Pretoria e Monumento a Filippo V a Palermo), su Giacomo Serpotta, Honoré Daumier, Giuseppe Velasco, Valerio Villareale, Padre Fedele da San Biagio, Vito D'Anna, Michele Catti, sull'architettura panottica ed infine sulla Palazzina Cinese di Palermo.

Indice

Premessa
Alberto Burri: forma e spazio nella pittura
Burri scultore
I teatri e le opere scenografiche
Il Grande Cretto Gibellina
La grafica
Iconografie
Bibliografia