Don Juan Vivas de Cañamas.

Da ambasciatore spagnolo in Genova a viceré del Regno di Sardegna

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Studi, ricerche
Dati
pp. 558,      1a edizione  2019   (Codice editore 1573.466)
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Don Juan Vivas de Cañamas. Da ambasciatore spagnolo in Genova a viceré del Regno di Sardegna
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 53,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891788160

In breve

Il volume ricostruisce la biografia del nobile valenzano Juan Vivas de Cañamas (1581-1625), ambasciatore spagnolo presso la Repubblica di Genova (1600-1623), allora vero e proprio crocevia della politica europea, e successivamente viceré del Regno di Sardegna, dove si mostrò un fedele esecutore di quella politica “assolutista” tesa a comprimere le istanze particolaristiche locali. Una biografia emblematica di quello che Cervantes definiva il «secolo di ferro».

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Presentazione del volume


Quella del nobile valenzano Juan Vivas de Cañamás (1581-1625) è una biografia emblematica di quello che Cervantes definiva il "secolo di ferro".
Ricoprì la carica di ambasciatore spagnolo presso la Repubblica di Genova (1600-1623), allora vero e proprio crocevia della politica europea, dove seguì tutte le complesse operazioni finanziarie delle banche liguri sul debito pubblico spagnolo, e si adoperò per scongiurare l'alleanza tra il duca di Savoia e la Francia e per reprimere i moti antispagnoli genovesi.
Allo scoppio della Guerra dei Trent'anni seguì le fasi dell'occupazione spagnola della Valtellina, camino decisivo per i collegamenti tra l'Italia e le Fiandre. Nel 1622 chiese la nomina a viceré del Regno di Sardegna: la sua carica si innestava nel nuovo corso del conte-duca di Olivares.
A Cagliari si mostrò un fedele esecutore di quella politica "assolutista" tesa a comprimere le istanze particolaristiche locali. Lo scontro tra il viceré e i ceti privilegiati sardi si verificò nel Parlamento del 1624, quando Vivas in contrasto con gli ordini cetuali volle far approvare l'istituzione della flotta delle galere e dei provvedimenti antibaronali nell'agricoltura. La nobiltà cagliaritana inviò a Madrid numerosi memoriali tesi a screditare la politica autoritaria del viceré. Egli tuttavia, utilizzando le contrapposizioni campanilistiche, riuscì a far approvare i provvedimenti.
Le inchieste amministrative a suo carico lo scagionarono da ogni addebito, ma solo dopo la morte di Vivas avvenuta a Sassari nel 1625.
Negli ultimi mesi del suo viceregno predispose un piano di difesa militare della Sardegna da un possibile attacco della flotta francese.

Antonello Mattone
, già professore ordinario di Storia delle Istituzioni politiche nell'Università degli Studi di Sassari, è autore di diverse monografie e saggi sulla storia istituzionale medievale e moderna. È membro della direzione della "Rivista storica italiana". In questa collana ha pubblicato, insieme a Piero Sanna, il volume Settecento sardo e cultura europea. Lumi, società, istituzioni nella crisi dell'Antico Regime (2007).

Indice

Tavola delle abbreviazioni
Introduzione
La carriera di don Juan Vivas de Cañamás. Da Valenza all'ambasciata spagnola di Genova
(La famiglia valenzana dei Vivas; Il "secolo dei genovesi"; I banchieri di Genova e il debito pubblico spagnolo; L'ambasciata spagnola di Genova crocevia della politica europea; La prima fase della Guerra dei Trent'anni)
Le istruzioni segrete al viceré per il governo del Regno di Sardegna e la presa di servizio dell'ufficio
(La nomina del viceré Vivas; Le istruzioni regie al nuovo viceré (20 luglio 1622); La presa di possesso della carica e la corruzione dilagante degli anni del duca di Lerma; Gli immediati predecessori: il duca di Gandía e il conte di Eril; La ricontrattazione del salario viceregio)
Il viceré Vivas al governo del Regno di Sardegna
(L'emergenza militare; L'acquartieramento del tercio lombardo; L'"arbitrio frumentario"; "Divide et impera": il viceré Vivas tra i conflitti municipali, il titolo del Primado, i corpi santi e l'istituzione dello Studio generale; La criminalità e l'amministrazione della giustizia)
Il Parlamento del 1624 tra autoritarismo viceregio e resistenze stamentarie
(Il primo Parlamento sardo dell'età del conte-duca di Olivares; L'apertura dei lavori: le convocazioni, la cerimonia del soglio, l'allocuzione del viceré, le abilitazioni; Ricorsi e gravami; L'istituzione della squadra di galere; Il donativo e la conclusione del Parlamento; La guerra dei memoriali; L'arresto del dottor Francisco Corts, giudice della Reale Udienza; Assolutismo e costituzionalismo)
I capitoli di Corte del Parlamento del 1624 tra privilegi cetuali e istanze di riforma
(I capitoli di Corte dello Stamento Ecclesiastico e del Militare; La questione dell'esclusività delle cariche e delle prelature per i regnicoli; La nomina del reggente sardo nel Consiglio d'Aragona; Provvedimenti a favore dell'agricoltura e dell'allevamento; I capitoli di Corte dello Stamento reale e della città di Cagliari; I capitoli di Corte delle altre città regie e delle incontrade reali)
La caduta in disgrazia e la morte del viceré Vivas
(Effetti collaterali del Parlamento; La visita del dottor Baltasar Amador; Nuovi venti di guerra. I piani di difesa militare del Regno della primavera-estate 1625; Malattia e morte del viceré Vivas)
Indice dei nomi.