La fatica del piano

Tipi territoriali ed esercizi della conoscenza

Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 392,      1a edizione  1997   (Codice editore 1862.45)

La fatica del piano. Tipi territoriali ed esercizi della conoscenza
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 46,50
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788846403643

Presentazione del volume

Questo volume narra qualche viaggio nell'arcipelago del malessere urbanistico, incontrando nodi intricati ed esasperati conflitti e poco affidabili amministrazioni e una tale babele di opinioni che proprio un itinerario costante non compare se non nella "fatica del piano"; fatica, tuttavia, che non rinuncia al "soccorso del metodo" per adattare il piano ai tipi territoriali, per munirlo di esercizi di conoscenza, per consentirgli una "oggettivazione" tale da rendere trasparente, esplicito, ripercorribile l'intero corso del suo approntamento.

Capitano talvolta in viaggio incontri con quegli animali di Borges "a) appartenenti all'Imperatore, b) imbalsamati, c) ammaestrati, d) lattonzoli, e) sirene, f) favolosi, g) cani randagi, h) inclusi in questa classificazione, i) che si agitano come pazzi, j) innumerevoli, k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, l) eccetera, m) che hanno rotto il vaso, n) che da lontano sembrano mosche".

Serve allora il conforto di una grande capacità di "resistenza" come nei cinque episodi urbanistici narrati (il piano dei servizi di Varese, la variante generale "intermedia" del piano intercomunale savonese, gli studi sul nesso fauna/foresta/territorio nell'alta val Sabbia, le indagini sulla propensione dispersiva nell'area pianeggiante bresciana, la ricerca sul sistema agro-forestale per il nuovo piano regionale del Friuli-Venezia Giulia), al contempo testimonianze applicative e ancora cronache disciplinari e infine storie tout court con tutto il peso interpretativo e politico del termine: se il mestiere di urbanista è supportato anche da una grande attitudine a "resistere", una buona dose di accortezza operativa può derivare forse da narrazioni come queste.

Pier Luigi Paolillo insegna Urbanistica dal 1992 nell'Università degli Studi di Macerata (dove afferisce al Dipartimento di Diritto pubblico e teoria del governo). Ha operato fin dagli anni Ottanta nei Progetti finalizzati Cnr Ipra e Raisa, approfondendo in particolare il tema della conoscenza e uso dello spazio agricolo, apportando numerosi contributi saggistici e curando volumi presso diversi editori. Ha predisposto piani a differenti scale (tra cui la Variante generale "intermedia" del Piano intercomunale savonese, gli indirizzi in materia di zone agricole e forestali per il Piano territoriale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e la proposta di Piano d'inquadramento territoriale della Regione Marche). Dal 1988 al 1994 è stato redattore capo di Territorio (quadrimestrale del Dst del Politecnico di Milano) e dal 1993 al 1996 direttore responsabile del bimestrale dell'Inu Urbanistica Informazioni.

Indice

La fatica del piano e la babele di opinioni: appunti sparsi, per un'introduzione
Risorse di natura e di memoria, adattività, controllo dei processi: il caso degli "Studi per un piano dei servizi pubblici e collettivi" di Varese
Un intervallo del piano-processo: la "variante intermedia" al piano regolatore intercomunale savonese
(L'antefatto: il clilicio del Pris; Una storia instabile ma consolidata: l'operaismo urbanistico; Il progetto del Pris: un gigantismo ingestibile; La natura e il merito della Variante intermedia del Pris; La variante "intermedia" come ponte di revisione parziale verso il nuovo piano regolatore generale di Savona; I contenuti della Variante intermedia per Savona: fattori di contesto; Fattori di merto; I servizi pubblici come innesco del processo di riorganizzazione urbana e di valorizzazione dei bisogni sociali; Le zone Sp ex art. 3 Dim 1444/1968: i servizi pubblici o d'uso pubblico d'interesse urbano. Le zone F ex art. 4 sub 5) Dim 1444/1968: i servizi pubblici o d'uso pubblico d'interesse territoriale; La costruzione della base conoscitiva del Sieuc e della cartografia analitica per il nuovo piano; Le modalità d'informatizzazione; Il completamento delle analisi: il calcolo e la descrizione spaziale dei suoi esiti; L'epilogo: interruzione della processualità, verso il "Piano"chiuso)
Tra le montagne dell'alta val Sabbia: alla ricerca del legame fauna/foresta/territorio
Morfologie dei perimetri insediativi e propensione dispersiva nell'area metropolitana bresciana: un contributo alla pianificazione provinciale
(Processo di urbanizzazione e variazioni della geografia bresciana in rapporto al consumo di suolo agricolo; Il consumo di suolo agricolo nel particolare arco temporale 1975-1980; L'arresto della curva demografica e il deficit abitativo al 1981; Qualche ulteriore considerazione sul consumo di suolo agricolo nell'arco temporale 1975-1980; La configurazione insediativa del territorio pianeggiante. Compattezza contro, per una tutela del territorio agricolo in dipendenza di forti pressioni insediative; L'attualizzazione dell'indagine: l'ultimo quindicennio dei processi urbanizzativi bresciani; La scala locale: "compatto" e "disperso" nel progetto dell'espansione e nei costi d'urbanizzazione; La scala territoriale: "compatto" e "disperso" nell'ottimizzazione delle infrastrutture di servizio; Ancora la scala territoriale: analisi morfologica perimetrale e dispersione insediativa nell'arco temporale 1950-1980)
Spazio regionale e relazioni tra struttura agro-produttiva e armatura insediativa nel nuovo piano territoriale del Friuli-Venezia Giulia
(Una storia urbanistica prestigiosa: dal piano territoriale del 1978 alla nuova legge urbanistica 52/1991; Lo stato di attuazione del Pur riguardo al sistema agro-forestale dello spazio regionale; I modi della pianificazione alla scala comunale; La trasformazione dell'assetto territoriale dal 1978 a oggi; La classificazione in zone omogenee dei piani adeguati al Pur; localizzazione industriale e struttura regionale; Localizzazione commerciale e struttura territoriale; Gli adeguamenti degli strumenti urbanistici per le zone agro-forestali; Le politiche settoriali del Pur relative alle zone agro-forestali; I materiali analitici sull'organizzazione dello spazio agro-forestale regionale, prodotti nel corso della gestione del Pur; Il ri-uso delle ricerche prodotte e la loro riconduzione a sistema; Perché il richiamo alla teoria dei sistemi nell'ambito del piano?;
Una valutazione preliminare dei materiali analitici; I criteri metodologici d'individuazione degli ambiti di densità rurale nella proposta del nuovo piano territoriale regionale; Criteri metodologici per l'analisi del processo urbanizzativo 1975-1990 e del consumo di suolo agricolo; Gli ambiti territoriali urbanizzativi: la scelta degli indicatori maggiormente rappresentativi degli assetti morfologico-insediativi e agro-strutturali: applicazione dell'analisi univariata ai dati estratti dagli archivi: l'analisi di correlazione canonica: l'analisi cluster: la classificazione condotta sugli indicatori urbani: il confronto dei bacini ottenuti con i valori agro-strutturali;
Gli ambiti di densità rurale: l'esito conclusivo della ricerca; Indice della normativa d'attuazione proposta; Elenchi della cartografia prodotta; Il parametro suolo: la misura del consumo/spreco di suolo nel territorio regionale pianeggiante; Il parametro produttività agricola: il profilo agro-strutturale del territorio pianeggiante; Il parametro di progetto: i bacini omogenei di densità rurale in rapporto alle dinamiche urbane).