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Maurizio Ridolfi

Il Comune democratico.

Autogoverno, territorio e politica a Pesaro negli anni di Marcello Stefanini (1965-1978)

Nell’Italia repubblicana fu spesso nelle amministrazioni municipali che emerse una classe dirigente all’altezza della modernizzazione del Paese e di una democratizzazione della partecipazione politica. Il libro esamina il caso di Pesaro, con attenzione agli anni tra il 1965 e il 1978, in cui sindaco fu Marcello Stefanini. Una vicenda esemplare degli anni della “grande trasformazione”, attraverso un forte nesso tra tradizioni civiche e culture di governo municipale, classi dirigenti e sviluppo della società locale.

cod. 1792.145

Alessio Ponzio

La Palestra del Littorio.

L'Accademia della Farnesina: un esperimento di pedagogia totalitaria nell'Italia fascista

L’esperimento totalitario per creare l’«italiano nuovo» e indurre i giovani ad assumere dei modelli di comportamento pienamente rispondenti alla cultura fascista non fu un aspetto marginale e accessorio del sistema mussoliniano. Fu un esperimento serio di cui l’Accademia della Farnesina, fondata nel 1928, rappresentò una delle punte di diamante. Il volume ripercorre le vicende di quella che fu considerata il centro liturgico e cuore ideale del progetto pedagogico fascista.

cod. 1792.143

Irsifar-istituto Romano per la storia d'Italia dal fascismo alla resistenza

Percorsi di storia politica delle donne

L'Annale Irsifar

Questo Annale Irsifar è dedicato alla storia delle donne. I saggi contenutivi esaminano vari aspetti: il difficile incontro fra storia delle donne e “world history” nella storiografia anglosassone, il lento avvio della storia delle donne nell’area ex jugoslava, gli studi sulle donne musulmane in Francia. Vengono infine ricostruite le vicende legate allo sviluppo della storia delle donne in Italia, caratterizzata da un forte legame con la storia dei partiti e con l’emergere del neofemminismo degli anni Settanta.

cod. 235.18

Maria Canella

Armi e nazione.

Dalla Repubblica Cisalpina al Regno d'Italia (1797-1814)

Un momento fondamentale per la storia dell’Italia risorgimentale, quello della costruzione di un esercito nazionale “italico” basato sulla coscrizione obbligatoria, introdotta per volontà di Napoleone Bonaparte e di Francesco Melzi d’Eril nel 1802. L’attenzione è centrata oltre che sulla costruzione dell’esercito, sui protagonisti e sul significato che la pluriennale esperienza vissuta dalle milizie italico-napoleoniche ha avuto nel processo di formazione della coscienza nazionale e del sentimento patriottico risorgimentale.

cod. 1301.10

Paolo Favilli

Riformismo alla prova ieri e oggi.

La "grande riforma" tributaria nell'Italia liberale

Il volume riprende le fila di un discorso, iniziato vent’anni fa con Il labirinto della grande riforma. Socialismo e questione tributaria nell’Italia liberale, nell’ambito di una riflessione sui tempi lunghi del riformismo e della storia d’Italia in generale. Rileggendo un libro di ieri, un libro che studiava le dinamiche di un equilibrio persistente, sono emersi modelli di reazione alla “grande riforma”, modelli di comportamento, persino modelli espressivi che trovano riscontri nel contesto politico e sociale che stiamo vivendo.

cod. 1573.147

Marco Mugnaini

L'America Latina e Mussolini.

Brasile e Argentina nella politica estera dell'Italia. (1919-1943)

Il volume ripercorre le diverse fasi della politica del fascismo nei confronti dell’area latino-americana, soffermandosi sul Brasile e sull’Argentina, paesi con importanti comunità di “italiani fuori d’Italia”, verso cui il governo di Roma mostrò particolare interesse nel periodo 1919-1943. Grazie a un’originale prospettiva euro-americana, il testo evidenzia protagonisti e vicende dell’America Latina ancora poco frequentati dalla storiografia italiana.

cod. 1792.137

Patrizia Salvetti

Storie di ordinaria xenofobia

Gli italiani nel sud-est della Francia tra Ottocento e Novecento

Tra la fine dell’Ottocento e la Prima guerra mondiale gran parte degli italiani emigrati nel sud est della Francia fu vittima di discriminazione e violenza da parte dei lavoratori francesi. Il volume racconta un capitolo drammatico dell’emigrazione in Francia, ricostruendo, sulla base di documentazione in gran parte inedita, alcuni episodi di questa “epopea”. Il testo permette di conoscere aspetti dell’esperienza migratoria “dall’interno”, attraverso le autobiografie di due emigranti italiani in Francia.

cod. 303.30

Matteo Pizzigallo

Cooperazione e relazioni internazionali.

Studi e ricerche sulla politica estera italiana del secondo dopoguerra

Alcuni aspetti e momenti poco conosciuti della politica mediterranea nel secondo dopoguerra. Sulla base di minuziose indagini dirette in archivi in larga parte inesplorati, il volume dimostra come l’Italia, nei limiti delle sue possibilità, fosse in quel periodo realmente in grado di svolgere quella funzione di “ponte” fra Occidente e Oriente arabo, che da tempo la nostra diplomazia rivendicava nelle varie sedi internazionali.

cod. 1792.131

All’indomani del secondo dopoguerra, i diplomatici italiani impegnati a Palazzo Chigi e nelle nostre Legazioni in Egitto, Libano e Siria, si misero subito all’opera per ricostruire la nuova immagine della nostra giovane Repubblica e rilanciare la sua presenza nell’Oriente mediterraneo all’insegna della pace e dell’autodeterminazione dei popoli arabi. Ma, soprattutto, all’insegna della “diplomazia dell’amicizia”, quell’originale “modello politico” tipicamente italiano di relazioni mediterranee che in questo libro si cerca di analizzare.

cod. 1792.133

Giovanna Motta

La città ferita.

Il terremoto dello Stretto e la comunità internazionale

La terribile catastrofe che colpì Messina nel 1908, il terremoto che rase al suolo interi quartieri, cambiando per sempre non solo l’aspetto architettonico di Messina e di Reggio, ma pure la dimensione umana del loro contesto cittadino. Dinanzi a quell’immane disastro, l’intera comunità internazionale si mobilitò, con una partecipazione solidale senza precedenti. Se il dolore diventò l’emblema della città, per la prima volta forse si può parlare di “dolore globale”.

cod. 1792.132

Una panoramica delle tematiche sociali affrontate dalla CEE fra gli anni ’50 e ’70, focalizzandosi sulla figura di Lionello Levi Sandri, Commissario Europeo fra il 1961 e il 1970, e fra i principali protagonisti dell’affermazione di una dimensione sociale comunitaria. Una legislazione sulla libertà di circolazione della manodopera, sulla sicurezza sociale dei migranti o sulla riqualificazione dei lavoratori licenziati furono temi portati avanti dal commissario italiano, ed elementi centrali della prima fase del mercato comune.

cod. 1792.127

Massimo Furiozzi

La "Nuova Europa" (1861-1863)

Democrazia e internazionalismo

La “Nuova Europa”, quotidiano fiorentino sorto nel 1861 e cessato nel 1863, promosso da Agostino Bertani, fu uno dei più combattivi giornali democratici dell’Italia postunitaria ed ebbe tra i suoi collaboratori molti mazziniani e garibaldini. Trattò argomenti politici, economici e sociali dell’Italia, ma fu fortemente interessato anche alle questioni internazionali, prospettando la necessità di un’Europa democratica, e guardando alle vicende del continente americano.

cod. 914.11

Giorgio Spanu

Il pensiero di GD Romagnosi.

Un'interpretazione politico-giuridica

Uno studio sul Romagnosi, al fine di richiamare l’attenzione, attraverso un’articolata analisi del suo pensiero, su un intellettuale che per più versi ha segnato la storia del Risorgimento italiano: come patriota, filosofo, scienziato, giurista…

cod. 1792.125

Partendo dall’esame degli scritti e dei discorsi burkeani elaborati tra il 1774 e il 1794, il testo mette in risalto la rilevanza dei temi politici in essi contenuti, sottolineando come la questione indiana si inserisca in una linea di continuità col resto della sua vastissima produzione. In tali scritti, infatti, si possono individuare argomenti centrali del pensiero dell’irlandese, quali la rappresentanza, la sovranità, l’obbligo politico, la tradizione, i diritti...

cod. 303.29

Alessandro Guerra

Il Repubblicano (1796)

Uno spaccato del Triennio giacobino in Italia, attraverso una rilettura de «Il Repubblicano», il terzo giornale, dopo la «Gazzetta di Bologna» e «Il Monitore bolognese», a fare la sua comparsa a Bologna dall’arrivo dell’esercito rivoluzionario francese. Un periodico che visse solamente la fase di maggior fermento della Municipalità bolognese, e di cui nuovi documenti d’archivio mostrano come Francesco Tognetti ne fu l’anima ispiratrice.

cod. 303.28

Gianni A. Cisotto

La "terza via".

I radicali veneti tra Ottocento e Novecento

Consistenza, connotazioni, idee e uomini del radicalismo veneto tra Ottocento e Novecento. Alessio a Padova, Girardini a Udine, Lucchini a Verona hanno incarnato nella regione, come nel Parlamento, l’aspirazione a dar vita a una forza politica che si collocasse quale trait d’union tra il socialismo e il liberalismo, la “terza via” di cui la democrazia radicale doveva rappresentare l’asse portante.

cod. 1573.375

Daniele Caviglia, Antonio Varsori

Dollari, petrolio e aiuti allo sviluppo.

Il confronto Nord-Sud negli anni '60-70

Sia che si tratti di aiuti allo sviluppo, di risorse energetiche, di nuovi strumenti di coordinamento occidentale (G7), di disordine nel sistema monetario internazionale, il volume pone il confronto Nord-Sud al centro delle evoluzioni del sistema economico e politico internazionale negli anni ’60 e ’70, sovvertendo la storiografia classica, che ha visto tale rapporto in funzione ancillare rispetto alle dinamiche della guerra fredda.

cod. 1792.119

Il pensiero giuridico-politico di Silvio Trentin (1885-1944): il testo ricostruisce l’opera accademica del giurista sandonatese, per trarne i motivi ispiratori del particolare approccio interpretativo che ne caratterizzerà anche l’esperienza politica. Gli esiti rivoluzionari e federalisti dell’opera trentiniana trovano infatti le proprie radici ideali di sviluppo nel contesto di una peculiare concezione realista del diritto pubblico.

cod. 985.23

Fabrizio Giulietti

L'anarchismo napoletano agli inizi del Novecento.

Dalla svolta liberale alla settimana rossa. (1901-1914)

Un pezzo cruciale, e per molti versi inedito, della storia anarchica del Meridione. Attraverso una vasta documentazione archivistica, l’analisi di pressoché tutta la stampa libertaria del decennio ha consentito di effettuare una ricostruzione a “tutto tondo” del fenomeno, sia sotto l’angolo visuale delle “articolazioni dello Stato”, che degli stessi anarchici.

cod. 1792.118