RISULTATI RICERCA

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Laura Cioni

Fra analisi e teatro

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 35 / 2021

Un’indagine che attraversa e suggerisce alcuni legami fra teatro e psicoanalisi a partire dall’esperienza personale dell’autrice che, oltre ad essere psicoterapeuta, è anche attrice. La scena è il perimetro rituale all’interno del quale analisi e tea-tro giocano la loro scommessa teorica: riuscire attraverso un’articolata struttura finzionale ad agganciare un sentimento di verità

Laura Clorinda Rinaldi

La formazione multiculturale in ambito sanitario

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 1 / 2015

La sanità deve uscire dall’autoreferenzialità e ritrovare i suoi utenti e la sua comunità; quest’ultima, contribuendo alla genesi delle patologie e al loro mantenimento, deve essere coinvolta attivamente negli interventi sia preventivi che terapeutici. La multiculturalità del territorio italiano, con la conseguente diversificazione dei bisogni di salute, richiede la riorganizzazione, partecipata e condivisa da tutti gli attori sociali, della sanità: la formazione multiculturale è necessaria in ambito medico. Per rendere più efficaci la prevenzione e la cura è, infatti, fondamentale conoscere i modelli eziologici e terapeutici dei soggetti stranieri. Emblematico è il caso dell’HIV.

L’Autrice si sofferma sull’approccio terapeutico con il paziente con disturbo narcisistico di personalità. Mette in luce l’importanza del coinvolgimento della famiglia del paziente nel processo terapeutico. Inoltre, si oppone alla pianificazione tradizionale di sedute di psicoterapia, ma sottolinea l’utilità di mantenere un quadro consultivo per costruire una sfida gratificante per l’immobilità del paziente.

Laura Colangelo

La vita è altrove. Narcisismo e polarità semantiche familiari

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2020

L’autrice elabora attraverso la sua esperienza clinica, una linea interpretativa del narcisismo e del Disturbo Narcisistico di Personalità secondo il modello delle polarità semantiche di Ugazio (1998). Sostiene la differenza tra una dimensione narcisistica inerente alla regolazione dell’autostima, ubiquitaria e declinata in modo specifico nelle diverse semantiche familiari e il DNP. Solo in quest’ultimo caso la semantica del potere è rintracciabile come quella critica. L’autrice rintraccia anche alcune costanti caratteristiche del contesto di apprendimento.

L’autrice presenta l’analisi condotta attraverso l’IPA dei follow-up di 17 psicoterapie sistemiche individuali, di coppia e familiari. Attraverso interviste separate alla terapeuta e ai pazienti, si confrontano le rispettive idee sui cambiamenti attribuiti al percorso terapeutico e sui fattori che li avevano generati. Dall’analisi delle interviste emergono otto fattori sia per la terapeuta che per i pazienti. In questo contributo, l’autrice si focalizza sulle diverse relazioni terapeutiche come variabili chiave nel definire la costellazione di fattori specifica di volta in volta, ma tipizzabile in relazione alla semantica critica presentata.

L’Autrice presenta una ricerca qualitativa di follow-up su otto psicoterapie sistemiche individuali, di coppia e familiari. Attraverso interviste separate alla terapeuta e ai pazienti, si confrontano le rispettive idee sui cambiamenti attribuiti al percorso terapeutico e sui fattori che li avevano generati. Questo contributo si focalizza sui fattori enucleati alla base del cambiamento che sono gli stessi da terapeuta e pazienti, anche se quest’ultima li individua con maggior sistematicità e li articola in una visione più complessa: ridefinizione del problema, ampliamento del campo di inferenza, setting, coinvolgi mento di familiari o partner, relazione terapeutica, persona del terapeuta, contenuti particolari e un "fattore dinamico".Il maggior risultato di questa ricerca si è rivelato senz’altro l’apprendimento locale generato nella terapeuta dal confronto delle narrazioni di uno stesso percorso da parte dei protagonisti.

L’autrice presenta una ricerca qualitativa di follow up su otto psicoterapie sistemiche individuali, di coppia e familiari. Attraverso interviste separate alla terapeuta e ai pazienti, si confrontano le rispettive idee sui cambiamenti attribuiti al percorso terapeutico e sui fattori che li avevano generati. Questo contributo si limita a confrontare la percezione del cambiamento da parte del terapeuta e dei pazienti. L’autrice argomenta come il follow up non possa essere considerato una mera valutazione di una terapia conclusa, ma sia inevitabilmente una situazione cui i pazienti danno significato anche in relazione ai vissuti caratterizzanti la conclusione della psicoterapia. A suo avviso, la modalità scelta deve essere coerente con il punto di vista sistemico-costruzionista sul cambiamento e tale da non rimettere la persona nella posizione di paziente. Per quanto riguarda la valutazione degli esiti, viene confermata l’ipotesi che vi fosse un sostanziale accordo sugli esiti tra terapeuta e pazienti e che il punto di vista sui risultati fosse più simile che quello sulle spiegazioni di essi. Interessante è che per ogni percorso emerga una valorizzazione diversa dei vari tipi di cambiamento percepiti.

L’autrice si interroga sull’uso e sull’importanza che viene attribuita dai te-rapeuti sistemici nelle psicoterapie individuali al racconto dei sogni. Sostiene che il racconto dei sogni possa essere, così come ogni altro brano della conversazione terapeutica, analizzato secondo la teoria di Cronen, Johnsonn e Lannaman e ipotizza alcune funzioni che il racconto di un sogno in terapia può rivestire. Un sogno può avere la funzione di periodizzare il percorso terapeutico, di rendere più plausibile e pregnante un reframing, una funzione di feedback o una proattiva, può dare indicazioni su direzioni di lavoro inedite o sul rap-porto terapeutico, avere una funzione prospettica o costituirsi come un "episodio enigmatico"e promuovere il cambiamento. Alcune di queste funzioni sono illustrate con un esempio clinico.

Laura Conti

Editoriale

QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA

Fascicolo: 33 / 2013

In questo lavoro si intende prendere in esame la pratica psicoterapeutica dello psicoanalista in un contesto di cura istituzionale e il suo modo di procedere dal punto di vista clinico. Lo specifico della formazione psicoanalitica guida, infatti, il suo approccio al sintomo: ovvero la capacità di mantenere, seppure in un setting modificato e allargato, un ascolto in senso analitico. Inoltre, attraverso la descrizione di alcune situazioni cliniche, si vuole evidenziare come i percorsi di cura possano produrre non solo effetti di terapia, ma, nonostante le numerose difficoltà, possano divenire l’occasione per il paziente di avvicinarsi all’esperienza di qualcosa che è nell’ordine di una logica dell’inconscio.

Laura Corbelli

Editoriale

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2018

The essay offers a theoretical discussion around the terms ‘environmental conflict’ and ‘action research’. Neuman question - if research action may contribute in determining systemic types of change - is taken into account. The author analyses different environmental conflicts from a located knowledge perspective looking at solutions in terms of community participation and empowerment. As she states "Be the source of inequality class or status, race or culture, gender or sexual orientation, age or different ability, always the social context represents the environment generating both the conflict and the solutions". Cases of research action on environmental conflicts around health and common goods such as water, land, oil and metal are analyzed through the activity of the Centro Documentazione Conflitti Ambientali in Rome, and through the Research Foundation for Science and Technology directed by Vandana Shiva in Dehradun (Uttaranchal, India) operating to preserve seeds and bio-integrity. A stronger commitment of social sciences is seen as necessary to oppose what has been defined as "the degradation of social existence in the globalizing world"(Buroway, 2008). A new paradigm of liberation research (Bullard 2004) may help in reframing an idea of science especially useful to vulnerable communities. Today a knowledge oriented toward liberation is an important step in the transition toward societies based on a healthy relationship between human beings, their time and environment.