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Il benessere animale ha assunto il ruolo di principio nella predisposizione delle regole europee e nazionali sul governo dell’attività di allevamento, con la conseguente predisposizione di un apparato normativo sul controllo del rispetto degli obblighi indicati. L’Autrice inquadra le regole sul benessere animale nelle politiche agricole europee evidenziandone criticità e limiti, anche in considerazione dei riflessi della tutela del benessere degli animali sul funzionamento del mercato interno.
L’obiettivo di aumentare il grado di efficienza della catena agroalimentare nell’UE, sia dal punto di vista della redditività dell’impresa agricola, sia della stabilità nel tempo dei prezzi dei prodotti alimentari per il consumatore, viene penalizzato dall’assenza di una visione d’insieme sulle diverse problematiche specifiche della filiera da parte delle istituzioni europee. L’elaborazione di soluzioni normative alle problematiche specifiche delle filiere agroalimentari affianca le recenti misure di attuazione delle politiche europee sull’economia circolare, non sempre in un quadro organico. La ricerca della maggiore efficienza della filiera agroalimentare non può non passare al vaglio dell’efficiente gestione delle risorse naturali, dell’equa remunerazione dei produttori agricoli, dell’equilibrio nelle relazioni contrattuali lungo la filiera, in una prospettiva che non può che essere unitaria. Nel quadro degli obiettivi europei indicati nelle misure sull’economia circolare, l’Autore intende verificare come è stata data attuazione a livello nazionale e a livello regionale agli obiettivi di contrasto allo spreco alimentare, fenomeno che esprime l’inefficiente gestione della filiera agroalimentare e, dunque, raffigura un interessante campo di sperimentazione per l’attuazione di misure applicative del modello di economia circolare.
L’Autrice, dopo una breve ricognizione delle principali tappe evolutive relative allo sviluppo della normativa comunitaria in materia di etichettatura dei prodotti alimentari, analizza alcune delle principali novità del reg. (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, con particolare riguardo alle nuove regole circa l’indicazione dell’origine degli alimenti, verificandone, inoltre, la compatibilità con la normativa italiana in materia. L’Autrice si sofferma, poi, sul rapporto tra origine, qualità e tutela del consumatore alla luce di alcune pronunce della Corte di Giustizia ed in riferimento ad alimenti per i quali sono previste regole specifiche in materia di etichettatura. Infine l’Autrice, a fronte del progressivo sviluppo di marchi di qualità regionali, si sofferma sull’utilizzo degli stessi quale strumento per l’indicazione d’origine volontaria di alcuni prodotti alimentari a forte vocazione locale.
Ansia e dolore postoperatorio: il paziente ha soltanto bisogno di analgesici? - The present contribution aims at examining the relationship between anxiety and postoperative pain in patients undergoing surgery and analyzing the studies on preoperative teaching as a cognitive approach focused on managing the emotional dimension of pain. Most studies document a positive correlation between anxiety levels and pain intensity, when measured by validated scales. The results show that anxiety levels may well predictors of postoperative pain. To prevent the increase of postoperative pain it is necessary to identify patients with high anxiety levels and plan non-pharmacological strategies to reduce anxiety, in pre and postoperative phases associated with analgesic and anxiolytics. The authors stress that preoperative teaching reduce anxiety, distress, pain, improve compliance and patients satisfaction. Nevertheless its multiple effects, systematic research on its efficacy is yet very scarce and thus requires further investigations.
In Italia si parla diffusamente di orti urbani, ma questi esistono anche in aree prevalentemente rurali. Il paper riguarda i risultati di una ricerca sugli orti sociali della provincia di Rovigo. Ne sono stati censiti undici mostrando una buona diffusione sul territorio provinciale e una elevata varietà delle forme organizzative. L’ipotesi di lavoro parte dall’assunto teorico di Granovetter che i legami deboli, che si formano negli orti, producano una socialità capace di aprirsi a terze persone e ai servizi del territorio. I risultati ottenuti con una metodologia qualitativa indicano che alcuni orti del Polesine, grazie ad una organizzazione flessibile latamente istituzionalizzata, riescono ad incorporare attenzioni a fasce della popolazione bisognose di cura.
Accattonaggio: le nuove norme sulla decadenza della potestà. La violazione dei diritti dei bambini - This commentary examines the recent decree n. 733, 2008 which regulates the phenomenon of begging children. The act was part of the security policy recently promoted by the Government to fight against illegal immigration and organized crime. Not only does the commentary illustrates the key points of this legal act, but it also puts forward its critical points and weaknesses, such as the underestimation of International conventions (Conventions on the Rights of the Child, 1989; Council of Europe Convention on Action against Trafficking in Human Beings, 197/2005, United Nations Convention against Transnational Organized Crime, 2000). Keywords: begging; youth; legislation; parental custody.