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Marco Mozzoni

Ipnosi e Parkinson

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2018

Nel presente articolo viene passata in rassegna la letteratura più recente relativa all’uso dell’ipnosi clinica quale terapia complementare nel trattamento dei pazienti sofferenti di Parkinson e disturbi del movimento. Vengono descritte la prevalenza della malattia, i segni e i sintomi più comuni, la neuropatologia. Vengono inoltre illustrate in sintesi le terapie tradizionali e le terapie complementari, a cui sempre più si rivolgono i pazienti. Nel contesto della medicina mente-corpo, l’ipnosi risulta un metodo particolarmente efficace e può essere di grande aiuto ai pazienti, anche nel caso del Parkinson, legato naturalmente a questo approccio terapeutico dal fenomeno della distorsione temporale e dai suoi correlati neurobiologici.

Marco Musella, Paolo Ricci, Benedetta Siboni

Introduzione

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

Marco Musella, Roberta Troisi

Lavoro e sistema di ricompense: il caso delle cooperative sociali italiane

STUDI ECONOMICI

Fascicolo: 93 / 2007

Labour and Incentives: The Italian Social Cooperatives Case (by Marco Musella, Roberta Troisi) - This paper tries to contribute to the debate about the nature of job relationship in social cooperative enterprise. The essay has been focused on an incentive system tied to the work activity, which should be richer if compared to its traditional shape in economics. This different incentive system has been presented in terms of demand of incentives from the workers and supply of them from enterprises. Moreover with the aim of enhancing the design of incentive system the paper has drawn on organization theory ideas of incentives as alternative to control when the work activity is hard to keep under control. In this line, it has tried to demonstrate the effectiveness of an incentive system based on the two following assumptions: first of all, where the nature of the performance both as effort and outcome makes the control unsuitable, it is better to turn the process of monitoring into a process which effectively eliminates goal incongruence between individuals. Besides, a way to eliminate this incongruence, can count on an incentive system which has as point of reference the effort instead of the outcome, and is relied upon a demonstrated incentive to self-control. JEL Classification: D64, D23, J32, L31, M54

Marco Natalizi

«Studiate la storia». N.G. Cernysevskij vs Herzen: il discorso sull’Asia

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 181 / 2023

Nel fuoco della controversia sulla liberazione dei contadini servi in Russia, Nikolaj Gavrilovic Cernysevskij alla metà del 1861 riaprì, dalle pagine della sua rivista, il «Sovremennik» (Il contemporaneo), la polemica con Aleksandr Ivanovic Herzen. Ne condannava la sfiducia nei confronti dell’Occidente e la speranza da lui riposta nella mis-­ sione salvifica della Russia. Gli storici collocano questa disputa nell’ambito della di-­ scussione sulla realizzazione del socialismo e sulla possibilità che fossero proprio i Russi a imporlo in Europa. Ma se, in questa discussione, si rivolge l’attenzione alla critica di Cernysevskij dell’idea, sostenuta da Herzen, che i popoli occidentali, di ceppo latino e germanico, avessero esaurito la loro forza e che il compito di adempiere a quella che prima era stata la loro funzione civilizzatrice spettasse al popolo russo in virtù della freschezza e dell’energia che scaturivano dalla sua matrice barbara e asiatica, il quadro che ne emerge si arricchisce e si complica. Nel saggio l’autore propone di guardare a questa disputa non tanto come a una semplice denuncia dell’influenza dell’ideologia slavofila, quanto come a un drammatico conflitto tra modelli di sviluppo e stili di vita che investì implicitamente la totalità degli assetti sociali dell’impero, nel tentativo di neutralizzare la carica messianica insita nell’idea di una proiezione universale della Russia.

Valutare le capacità genitoriali nel contesto giudiziario è un lavoro complesso. Le informazioni che si possono ricavare dall’uso di questionari selfreport e altri test analoghi hanno un valore limitato dovuto alla tendenza dei genitori alla dissimulazione e all’attivarsi di meccanismi di difesa primitivi che il contesto valutativo e la presenza di disturbi di personalità spesso presenti attivano. Per ovviare a questo limite è importante che i servizi sociosanitari abbiano a disposizione un tempo non breve per la valutazione, riescano a integrare le informazioni cliniche con quelle provenienti da altre agenzie in contatto con la famiglia, siano disposti a coinvolgersi autenticamente nella relazione col nucleo familiare. Scopo primario della valutazione è cercare di individuare non solo gli aspetti deficitari ma anche e soprattutto i punti di forza dei genitori, nell’ottica di un sostegno alla genitorialità che provi a garantire, se possibile, il diritto del minore a crescere nella propria famiglia.

Marco Nocente

Civilising the Scaffold: a renewed carceral space in videoconferencing trials

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2024

In this article, I analyse the implication of the spread of videoconferencing for prisoners under pre-trial detention as a technology embedded in a process of civilising punishment by bureaucratising criminal procedure. This is specifically examined through a series of letters from Italian prisoners ‘engaged in struggles’, held in maximum security from 2006 to 2020. From a situated perspective, the letters describe videoconferencing as a way of disembodying and recoding the space-time of the prisoners, reducing them to a simulacrum: a series of images, sounds and glances caught by cameras and microphones. This technology ensures, through a both material and virtual geographical solution, efficiency, and security but at the cost of increasing the distance between the judge, society and the accused.

Lo spazio e il rapporto tra potere e punizione nelle carceri sono stati analizzati attraverso un dialogo tra l’approccio disciplinare della Carceral Geography e un materiale differenziato di contributi e analisi intorno alla condizione detentiva italiana. In particolare, si e descritto lo spazio carcerario in relazione alla premialita e alla differenziazione. All’interno di queste analisi emergono alcuni elementi intrinseci come la collaborazione e l’imperscrutabilita che vanno a caratterizzare l’esplicarsi di alcuni strumenti di potere come l’isolamento e il trasferimento.

Marco Novella, Maria Luisa Vallauri

Il nuovo art. 2112 c.c. e i vincoli del diritto europeo

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 106 / 2005

Gli Autori propongono una riflessione critica sulla conformità rispetto al diritto comunitario dell’attuale formulazione dell’art. 2112 c.c., nelle parti in cui disciplina i titoli giuridici del trasferimento e definisce il ramo d’azienda. L’indagine, condotta alla luce del significato ascritto dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee alle direttive in materia (oggi consolidate nella direttiva 2001/23), segnala come la nuove disposizioni lascino ampio spazio a cedente e cessionario nella definizione del ramo d’azienda ex art. 2112 c.c. Qualora ne risultasse compromesso il carattere inderogabile della disciplina protettiva, forti dubbi sorgerebbero circa il corretto adempimento degli obblighi di trasposizione della direttiva comunitaria nel nostro ordinamento.

Marco Oberti

Dalle disuguaglianze alle discriminazioni: l’impatto della segregazione

PARTECIPAZIONE E CONFLITTO

Fascicolo: 1 / 2009

From inequalities to discriminations: the impact of segregation This paper develops a comparative analysis of the riots in the banlieus and the student movement against the CPE (first employment contract) in France. If both movements are based on young people mobilization, not all the dimensions which are important in explaining the riots (social classes, ethnicity and race, generation, space, family structure, gender) are equally pertinent for the student movement. The riots were indeed the expression of relegation and a profound resentment that brought into play both ethno-racial (youth from African immigrant backgrounds, directly concerned by discrimination and racism) and social dimensions (low-income backgrounds). However, the riots did not develop simply on the basis of age and class, but rather they brought into play the urban forms (segregation) of the increasing precariousness of part of the low-income population, particularly those of immigrant origin. Segregation reinforces the interaction and the association between these dimensions, and is a favourable condition for riots because of the concentration in the space of all the characteristics which are perceived as object of discrimination and because of the best control of the territory. This shift, from inequalities to discrimination, is particularly visible in some specific social spheres like political representation, labor market, police, housing, and school. Keywords: Riots; Segregation; Inequalities; Discrimination. 184