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Santa Parrello, Nunzia Giacco

Aggiungere vita ai giorni: la Distrofia Muscolare di Duchenne nella narrazione delle madri

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2014

La Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD) è una malattia genetica a carattere progressivo, trasmessa dalla madre al figlio maschio, attualmente non curabile. Per comprenderne il vissuto è preziosa la narrazione dei protagonisti, ammalati, familiari, operatori sanitari che, raccontando, danno significato ad una traiettoria di vita non canonica. Obiettivo di questo studio è stato quello di offrire alle madri di figli con DMD un’opportunità di racconto autobiografico, disconfermando la congiura sociale del silenzio, per poter comprendere meglio le dinamiche della loro genitorialità difficile. In linea con l’approccio narrativo, questo studio ha inteso analizzare le modalità narrative attraverso cui queste donne ricostruiscono la loro esperienza partendo dall’ipotesi che nella DMD la peculiarità del modello di trasmissione genetica, la disabilità grave e la prognosi infausta rendono particolarmente difficile raccontare e soprattutto raccontarsi. Presso una struttura sanitaria pubblica sono state intervistate 10 madri (età 30-59 anni; estrazione socio-culturale media), con figli affetti da DMD (età 5-19 anni). Il corpus testuale è stato sottoposto ad analisi semantico-strutturale con software ALCESTE. L’analisi testuale ha individuato 6 mondi lessicali, che confermano le enormi difficoltà materiali e psichiche che le madri affrontano spesso in solitudine: 1. Il sospetto e la colpa (13%), 2. Il peso della diversità (15%), 3. Un accudimento senza fine (38%), 4. Il calendario della malattia (13%), 5. Tentativi di vita normale (11%), 6. Il futuro fra paura e speranza (9%). Tuttavia la loro disponibilità a narrarsi si configura come elemento di possibile resilienza, utilizzabile per elaborare progetti di sostegno sociale e di intervento clinico.

Sante Cruciani

Il socialismo europeo e il processo di integrazione

Dai Trattati di Roma alla crisi politica dell'Unione (1957-2016)

Alla luce della crisi dell’Unione e delle culture politiche europeiste, il volume ripercorre, in prospettiva transnazionale e multidisciplinare, il ruolo dei partiti e dei sindacati socialisti nel processo di integrazione. Proponendosi poi di stimolare un cantiere di ricerca innovativo in vista del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, il libro offre una rassegna delle fonti degli Historical Archives of the European Union.

cod. 1581.23

Sante Cruciani, Maurizio Ridolfi

I Presidenti della Repubblica e il ruolo internazionale dell'Italia

Dal Trattato di Pace al Trattato di Maastricht (1947-1992)

Gli studi hanno messo in luce l’influenza dei Presidenti della Repubblica nella politica internazionale dell’Italia. Intrecciando la storia politico-istituzionale e le relazioni internazionali, sulla base di una documentazione inedita dell’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, il volume ricostruisce le dinamiche e i protagonisti dei primi quarant’anni postbellici (1947-1992), prendendo in esame l’operato dei presidenti De Nicola, Einaudi, Gronchi, Segni, Saragat, Leone, Pertini e Cossiga.

cod. 1136.120

Sante Cruciani, Maurizio Ridolfi

L'Unione Europea e il Mediterraneo.

Interdipendenza politica e rappresentazioni mediatiche (1947-2017)

La guerra fredda ha investito la sfera dei mass-media, fino a diventare nell’immaginario di milioni di cittadini la «massima fiction dell’epoca», con espressioni nella fotografia e nel cinema, nella radio e nella televisione. Ne è derivata un’ampia produzione culturale, non ancora incentrata con la necessaria sensibilità sull’integrazione europea e sullo spazio mediterraneo. Allargando l’orizzonte oltre la guerra fredda, nel volume si prospetta un fecondo terreno di confronto metodologico e interdisciplinare tra storici e studiosi dei media, tra UE e Mediterraneo.

cod. 1581.34

Sante Cruciani, Maurizio Ridolfi

L'Unione Europea e il Mediterraneo

Relazioni internazionali crisi politiche e regionali (1947-2016)

Sempre maggiore è oggi l’attenzione all’interazione delle relazioni internazionali con il processo di integrazione europea e lo spazio euro-mediterraneo. Attraverso un approccio multidisciplinare e comparato, il volume si propone di leggere simultaneamente – lungo tutto il secondo dopoguerra – il processo di integrazione, le politiche per lo sviluppo regionale, la proiezione della CEE/UE nel Mediterraneo e in Medio Oriente, con pari attenzione al ruolo dell’UE nelle relazioni internazionali.

cod. 1581.30

Sante Cruciani, Massimo Piermattei

Destre e sinistre in Europa: crisi e ridefinizione delle famiglie politiche

MEMORIA E RICERCA

Fascicolo: 41 / 2012

The aim of the paper is to retrace the evolution of "Right" and "Left", and the political cultures linked to them within the European integration process, after the "Fall of the Wall" in Berlin. The paper started with an overview about the milestones of political struggle between Left and Right from the first Community to the direct elections of EP, showing origin and development of parties’ role within the EEC/EU, and the building - with its peculiarities - of a supranational level even in the field of political competition. The main part of the paper is focused about the impact - and the central role - of Maastricht Treaty and the developments of European integration process over Left and Right political cultures emphasizing their attempts to search new, original and modern strategies to deal with challenges such Economic and Monetary Union, Eastern and Central Europe enlargement, and the framework of international relations following the attack of 9/11.

Sante De Sanctis

Emozioni e sogni

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 2 / 2017

Il 20 settembre 1918, un giovane cappuccino della provincia foggiana, padre Pio da Pietrelcina, riceveva sul proprio corpo, dopo aver recitato la messa mattutina, le stimmate della Passione di Cristo. Poco meno di un secolo più tardi, il 16 giugno 2002, Giovanni Paolo II ne avrebbe proclamata la santità, in una piazza San Pietro affollata da centinaia di migliaia di fedeli accorsi per l’affermazione della «santità vissuta» più invocata del Novecento cattolico italiano. «Alter Christus», «mistico da clinica psichiatrica», «piccolo chimico», santo e «idolo di stoppa»: l’articolo si propone, sulla scia del recente libro di Sergio Luzzatto, Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del Novecento (Einaudi, Torino, 2007) di ripercorrere i momenti essenziali della biografia del frate con le stimmate nel contesto dell’Italia del XX secolo, approfondendo in particolare - anche a partire da materiali inediti - '’interazione tra l’esperienza mistica di padre Pio e l’immaginario, politico e religioso, degli italiani del suo tempo.

Santi Fedele

L'autunno del mito.

La Sinistra italiana e l'Unione Sovietica dal 1956 al 1968

Il volume prende in esame il periodo dal "terribile ’56" all’intervento militare sovietico del 1968, che stronca le grandi speranze suscitate nella Sinistra italiana dalla Primavera di Praga e mette fine al sogno di un comunismo diverso, imprimendo una decisa accelerazione alla parabola discendente del mito sovietico destinata a concludersi venti anni dopo con il crollo del Muro di Berlino e la fine del comunismo in Europa.

cod. 541.30

Santi Fedele

Primavera socialista.

Il laboratorio "Mondoperaio" 1976-1980

Nelle pagine di «Mondoperaio» si snoda l’avventura intellettuale e politica di una élite il cui rapporto con la segreteria Craxi non si interrompe certo al momento del ritorno nel 1980 del Psi al governo con la Dc ma subisce una prima, sensibile incrinatura.

cod. 1792.182