Ci sono vari modi di lavorare come analista ed esistono diverse modalità di utilizzare il concetto ed il fenomeno del transfert-controtransfert. L’Autore spera di riuscire a delinea-re un adeguato profilo di quella prassi che viene chiamata lavorare nel transfert, come qualcosa di diverso rispetto alla modalità definita analisi del transfert. Il primo modello è stato a lungo praticato sia da molti analisti junghiani sia da altri psicoanalisti. Come metodo ha sollevato varie controversie in entrambi i gruppi e viene frequentemente sia frainteso che imitato; può suscitare notevole apprensione e può apparire limitato e restrittivo. È cosa nota che preclude un ventaglio di attività nelle quali molti analisti sono impegnati. Vale dunque la pena di chiedersi: lavorare nel transfert è fuori moda o merita piuttosto di essere sempre più apprezzato?