RISULTATI RICERCA

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Giuseppe Favretto

Presentazione

DiPAV - QUADERNI

Fascicolo: 17 / 2006

Recensioni

Libri

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2006

Paolo Boccara, a cura di

"Fratelli"

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2006

Massimiliano Sommantico, Gabriela Tavazza, a cura di

Fratelli: vincolo e risorsa

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2006

In this paper characterised by an historical point of view, the author tries to outline the course accomplished by the concept of fraternal complex and, in more large terms, the fraternal question in the psychoanalytic field, starting from the initials freudian writings. The reconstruction is divided in three periods: the first covers the years of freudian text writing; the second one starts from the work of M. Klein and arrives till the end of 80’s; the third one is dedicated to analyse the last twenty years.

Luisa Brunori

L'ingresso del nuovo nel gruppo di psicoterapia

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2006

L’autrice, a partire da un vertice gruppoanalitico foulkesiano, affronta la questione del¬l’emergere della dimensione fraterna nel funzionamento gruppale. Sulla base di un interessante materiale clinico, costituito da due frammenti clinici relativi, l’uno ad un contesto privato, l’al¬tro ad un contesto pubblico, l’autrice discute il concetto di codice fraterno alla luce dell’in¬serimento di un nuovo membro nel gruppo di psicoterapia.

Giacomo Tessari, Giuseppe Saraò

Le terre di mezzo: Il difficile confine tra la genitorialità e la funzione fraterna

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2006

Nel lavoro si evidenzia come il confine tra la funzione genitoriale e la funzione fraterna, nella clinica con famiglie di pazienti gravi, va esplorata con un’attenta ricognizione sia delle risorse ma anche delle carenze identificatorie. Il terapeuta, avendo chiara l’importanza della funzione fraterna, osserva, rileva e raccoglie le tracce identificatorie e le contestualizza rispetto alla processualità e alla scelta del setting. Vengono portate tre vignette cliniche che sottolineano aspetti diversi della problematica trattata.

Juliet Mitchell

Fratelli e sorelle e la sessualità

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2006

L’autrice, a partire dal lavoro svolto da B. Malinowsky nelle Isole Trobiand, propone una riflessione circa la presenza della sessualità nella relazione tra fratelli e sorelle. Nel suo articolo approfondisce la sua tesi che nei casi in cui sono le sorelle e non le madri le depositarie della riproduzione all’interno del sistema familiare, le relazioni laterali sono proibite. Invece quando sono le madri responsabili della riproduzione sono i rapporti verticali a essere proibiti come nel complesso di Edipo. Nelle culture dove domina il tabù dell’incesto intergenerazionale tra le proibizioni o le ingiunzioni intergenerazionali tra fratelli e sorelle sono molto più deboli.

René Kaes

Il complesso fraterno. Aspetti della sua specificità

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2006

Il complesso fraterno o, per dargli la sua estensione massima, il complesso adelfico, non è anzitutto in primo luogo e solamente uno spostamento o un evitamento del complesso di Edipo. Esso ha una struttura, una dinamica ed un’economia specifiche. La sua struttura triangolare e le sue componenti pre-edipiche fanno sì che si articoli per numerosi aspetti al complesso nucleare. È possibile che ne sia la prefigurazione. Sono stati distinti tre livelli logici di analisi: il livello della rappresentazione del complesso fraterno nel mito e nel fantasma; il livello dell’associazione e dei legami tra Fratelli-e-Sorelle, e ciò implica la presa in considerazione degli effetti psichici che si producono in questo insieme; quello, infine, della relazione d’oggetto Fratello e/o Sorella nella struttura di questo complesso, per il tale soggetto considerato nella sua storia singolare. A partire del riferimento clinico a due analisi quella di un uomo e quella di una donna e dal reperimento del complesso fraterno nei miti di Edipo e Narciso, nei racconti biblici e in qualche fiaba, lo studio precisa alcuni dei rapporti tra doppio narcisistico e bisessualità psichica nel complesso adelfico. Vengono poi presentati alcune direttrici di ricerca per specificare il complesso.

L’autore, in questo lavoro dal taglio storico, tenta di tratteggiare a grandi linee il percorso fatto, a partire dai primi scritti freudiani, dal concetto di complesso fraterno e, in termini più ampi, la questione fraterna nel panorama psicoanalitico. La ricostruzione è suddivisa in tre periodi: il primo ricopre gli anni di scrittura del testo freudiano; il secondo prende le mosse dal lavoro di M. Klein ed arriva fino alla fine degli anni ’80; il terzo è dedicato all’analisi degli ultimi venti anni.