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A cura della Redazione

Recensioni

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 110 / 2014

Sebastiano Citroni, Bianca Pastori

Territorio, spazio e violenza. Due casi di rappresaglie nazifasciste

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 110 / 2014

L’articolo analizza il ruolo dello spazio nel dare forma alle pratiche di violenza e nel contribuire alla costruzione della loro comunicativa e dei loro significati. Tale prospettiva è applicata nell’analisi comparativa di due casi di stragi nazifasciste avvenute nel 1944. L’articolo evidenzia l’azione svolta dalla dimensione spaziale in questi episodi e nelle vicende che ne sono seguite concentrandosi sulle pratiche d’uso dello spazio e su come tali pratiche hanno sostenuto nel tempo la produzione di diversi tipi di territori.

Andrea Priori

La difesa dello spazio: le aggressioni ai bangladesi in un quartiere della periferia romana

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 110 / 2014

Il contributo propone alcune riflessioni sulla violenza xenofoba nel quartiere di Tor Bella Monaca a partire da un monitoraggio delle aggressioni nei confronti dei migranti Bangladesi condotto a Roma fra il gennaio del 2009 e l’aprile del 2010. L’autore si concentra sui rapporti fra la segregazione sociale ed architettonica subita dagli abitanti storici dell’area e le discorsività pubbliche che nel periodo degli avvenimenti propongono un’immagine negativa dei cittadini stranieri, contribuendo ad affermare una visione etnicizzata della società e dello spazio urbano.

Giuseppe Lo Bocchiaro, Simone Tulumello

La violenza dello spazio allo zen di Palermo. un’analisi critica sull’urbanistica come strumento di giustizia

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 110 / 2014

Il saggio affronta il tema "spazio e violenza" attraverso un approccio critico alle questioni sollevate dal dibattito sulla giustizia spaziale nello spazio urbano contemporaneo. Oggetto di studio è il quartiere Zen di Palermo, esplorato con l’approccio del caso studio. La questione dibattuta dagli autori è la disponibilità dello "spazio" che si esplicita nella contraddizione tra attori forti - agenti immobiliari, decisori istituzionali - e attori locali - cittadini e agenti sociali. Gli autori suggeriscono di guardare all’irredimibile violenza dello spazio, uno spazio da intendersi come produzione nell’interazione tra tensioni egemoniche e processi insorgenti.

Alice Brombin

La fabbrica: lo spazio del migrante. il caso del distretto vicentino della concia

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 110 / 2014

La fabbrica è qui analizzata come spazio sociale dove vulnerabilità collettive si traducono in confini simbolici e spaziali. La ricerca etnografica condotta tra le aziende del distretto conciario di Arzignano mette in luce come la conceria non solo sia il luogo in cui le identità di lavoratori nazionali e stranieri vengono reciprocamente costruite, ma come la fabbrica divenga progressivamente principio interiorizzato di senso e giustificazione della presenza dei lavoratori migranti.

Valeria Re

Intorno alla barda di Tijuana: espressioni spaziali della violenza e pratiche di riappropriazione

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 110 / 2014

A Tijuana la barriera di confine eretta dal governo statunitense raggiunge la spiaggia, un’area frequentata dalla popolazione della città. Il testo propone un’analisi delle molteplici e variabili relazioni tra la "struttura spaziale" di confine, con particolare attenzione alla violenza spaziale esercitata, e alle rappresentazioni e pratiche che animano quel luogo. Emerge dunque come differenti forme di "manipolazione" e "rifunzionalizzazione" della barriera riescano a depotenziare la violenza spaziale esercitata.

Ferdinando Fava

Gli spazi della violenza e la violenza degli spazi

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 110 / 2014

The author argues that taking in account violence and its spatial dimension is an opportunity for urban studies to focus anew on the central issue of the spatial turn, the apprehension of what actors make space and of space and what the space makes them and of them. He proposes to begin heuristically exploring this relationship starting from the characteristics of violent action and its possible ways to qualify so the space. In daily et structural violence, space takes part not only as scene.

Giuseppe Scandurra

Lo spazio e la violenza

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 110 / 2014

Obiettivo di questo numero è concentrare l’attenzione, in termini di studi urbani, sul rapporto tra lo spazio e la violenza. Per fare questo sono stati selezionati specifici saggi, tutti opera di ricercatori italiani e condotti attraverso la pratica etnografica in quanto ritenuti ideali per tracciare uno stato dell’arte su questo tema. Utilizzando la pratica etnografica e partendo dalla specificità urbana è possibile costruire un campo di studi transdisciplinari.

Stefano Coronella

Spigolature.

CONTABILITÀ E CULTURA AZIENDALE

Fascicolo: 1 / 2014

Massimo Sargiacomo, Luca Ianni, Antonio D'Andreamatteo

Contabilità e Governo dell’Economia Agricola della Nazione: Arrigo Serpieri e la Riforma dei Consorzi di Bonifica

CONTABILITÀ E CULTURA AZIENDALE

Fascicolo: 1 / 2014

Il paper mira ad analizzare le procedure amministrativo-contabili e di calcolo ed il modus operandi scaturito dalla Riforma dei Consorzi di Bonifica caldeggiata da Arrigo Serpieri che, durante il Governo di Mussolini, ricopriva il ruolo di Sottosegretario dello Stato al Ministero dell’Agricoltura. In uno scenario stimolato dall’ascesa di più ampi discorsi governativi in tema di "Economia Agricola della Nazione", nuove tecnologie di governo furono introdotte Stato e delle comunità locali attraverso la Riforma dei Consorzi di Bonifica, che secondo le parole dello stesso Mussolini avrebbe dovuto dare «terra e pane ai milioni di italiani che verranno ». Un preminente ruolo in tale processo di cambiamento può essere riconosciuto ad Arrigo Serpieri, il quale è considerato in tal senso il "principale esperto governativo in tema di agricoltura" (Dugan, 1994, p. 209) del tempo, così come un prolifico scrittore di Contabilità, Economia e Politica Economica connessi all’ Agricoltura della Nazione.

Michele Bigoni, Enrico Deidda Gagliardo, Warwick Funnel

Contabilità e potere pastorale. Il contributo delle tecniche contabili al rafforzamento del potere della Chiesa nel XV secolo

CONTABILITÀ E CULTURA AZIENDALE

Fascicolo: 1 / 2014

Il presente lavoro intende analizzare il ruolo della contabilità nel contesto religioso, in particolare valutandone la funzione come strumento di potere. A tal fine verrà applicato il concetto di "potere pastorale" illustrato da Foucualt (2001, 2007) al caso della Diocesi di Ferrara del XV secolo. Attraverso documenti originali scritti in lingua latina, si metterà in luce come la contabilità rappresentasse uno strumento essenziale per rafforzare i cardini del pastorato Cristiano, ovvero salvezza, legge e verità. Essa, infatti, forniva informazioni sull’intera diocesi e su ogni parrocchia allo stesso tempo, favoriva l’assoggettamento dei singoli sacerdoti all’autorità del vescovo e catalizzava un processo di analisi dell’animo di ogni chierico e di imposizione della verità promossa da quest’ultimo. Per tale via essa costituiva una preziosa "tecnologia" di potere in grado di influenzare il comportamento umano, in modo coerente con l’esercizio del potere pastorale da parte delle gerarchie ecclesiastiche, permettendo di ristabilire l’autorità della Chiesa Cattolica. .