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The Italian government is proceeding with the privatisation of the Ferrovie dello Stato Italiane (FSI Group), and is considering a merger with the government-owned highways company. A further proposal has been made to merge the FSI Group with Azienda Nazionale Autonoma delle Strade SpA (ANAS), the state-owned company which owns and manages large parts of the national road network. In this article both aspects will be examined. We argue that changes could be made to the privatisation and reform process, learning from the British experience, which would bring substantial benefits to Italian rail users and taxpayers.

Bruno Jossa

A Neo-Classical Model of Technical Progress

STUDI ECONOMICI

Fascicolo: 117 / 2015

In the light of the variety of different effects that technical progress may generate, it is fairly difficult to flesh out a satisfactorily comprehensive theory of it. The author’s approach in this paper is to identify specific categories of technical progress and conduct a detailed analysis of their respective effects.

A cura della Redazione

Abstract

STORIA IN LOMBARDIA

Fascicolo: 2 / 2015

Marta Sironi

Figura in bianco di Aldo Carpi. Un segno di pace nella Biennale di guerra

STORIA IN LOMBARDIA

Fascicolo: 2 / 2015

La recente scoperta di cinquecento lettere inedite del pittore Aldo Carpi (1886- 1973) a una sua giovane allieva, Federica Mylius (1912-1985), dal giugno 1941 all’inizio del gennaio 1944, ha permesso la ricostruzione di una parte della produzione del pittore finora ignota, drasticamente interrotta alla fine dello stesso gennaio 1944 a causa della deportazione del pittore a Mauthausen. Una personale interpretazione del ritratto, che aveva sporadicamente già sperimentato negli anni Trenta, trova la sua definizione in una serie di dipinti e disegni che ritraggono Fede Mylius. Le lettere registrano i momenti di lavoro comune all’Accademia di Brera, nelle ore pomeridiane quando il pittore può concentrarsi alla propria personale ricerca, sulla linea ideale del suo unico testo teorico, Le divagazione del Sileno, scritto con l’aiuto della giovane allieva e modella. Attraverso il carteggio è stato così possibile ritrovare alcuni dipinti e disegni di Carpi finora mai considerati, tra cui la Figura in bianco esposta alla XXIII Biennale di Venezia che si configura come una dichiarazione pacifista, in una manifestazione nazionale completamente dedicate alla Guerra.

Nonostante il breve periodo di attività e le precarie condizioni economiche che ne caratterizzarono l’esistenza, la casa editrice Modernissima occupa un posto di primo piano nel panorama editoriale italiano del primo Novecento. In anticipo sul "decennio delle traduzioni", che avrebbe visto diversi editori nazionali accogliere nel proprio catalogo scrittori stranieri, questa piccola casa editrice cominciò sin dagli anni Venti a specializzarsi nella divulgazione della letteratura tradotta. L’autore intende dimostrare come nella scelta di questo orientamento un ruolo chiave ebbe il vicentino Gian Dàuli, direttore della Modernissima dal 1924; fu lui a scoprire e presentare in Italia un autore del calibro di Jack London, sino ad allora sconosciuto; e fu sempre lui a concepire un progetto ambizioso come la "Scrittori di tutto il mondo", prima collana italiana interamente dedicata alla letteratura straniera contemporanea. La collezione, pubblicata da Modernissima fra 1929 e 1932, suscitò interesse e curiosità fra gli intellettuali dell’epoca (persino Pavese si offrì di collaborare) pubblicando fra l’altro le prime traduzioni di Döblin, Schnitzler, Mann nonché degli americani Sinclair Lewis, McKay. Punto di riferimento per altri editori, che negli anni trenta l’avrebbero presa come modello, la "Scrittori di tutto il mondo" rappresentò un coraggioso tentativo di sprovincializzare la cultura letteraria italiana negli anni del fascismo

Nel dicembre 1860, nella cittadina lombarda di Codogno scossa dai fermenti risorgimentali, venne pubblicato un volumetto dal titolo Storia Naturale della Creazione. L’opera portava la firma del sacerdote Francesco Majocchi (1820- 1885), personaggio ben conosciuto nel lodigiano di quegli anni per il suo impegno educativo, civile e politico. Questo libro rappresenta un oggetto di studio interessante per la storia della scienza, essendo l’unica traduzione italiana di un’opera in lingua inglese pubblicata in forma anonima circa quindici anni prima, e intitolata Vestiges of the Natural History of Creation, oggi considerato il testo più importante dell’evoluzionismo predarwiniano. Formatosi nel Seminario di Lodi, Majocchi ricoprì numerosi incarichi di docenza e amministrazione scolastica e si schierò apertamente a favore della causa risorgimentale. Fu anche presidente di una Società di mutuo soccorso per operai, e scrisse pagine lucide e appassionate a favore dell’emancipazione economica e sociale femminile. Il caso di Francesco Majocchi, oltre a rappresentare una pagina inedita per la storiografia della scienza in area lombarda, offre una prospettiva originale sui rapporti tra cultura scientifica e impegno civile e sociale alle radici dell’identità culturale italiana

Federico Ferri

Il turismo nella programmazione finanziaria UE per il periodo 2014-2020: (molti) limiti e (qualche) potenzialità

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 15 / 2015

L’articolo si occupa dello spazio limitato riconosciuto al turismo nella programmazione finanziaria dell’Unione europea per il periodo 2014-2020, in particolare in rapporto alle opportunità per i privati. Ci si propone dapprima di approfondire il problema individuato, esplorandone alcune possibili cause e avanzando i motivi per cui tale problema non dovrebbe sussistere in simili proporzioni; quindi, l’idea è di cercare di prospettare ipotetici temperamenti, giustificabili sia attraverso il supporto di norme di diritto dell’Unione europea sia attraverso riscontri pratici ricavabili seguendo i finanziamenti erogati dall’Unione fino a questo momento. In particolare, ci si soffermerà sui profili di trasversalità del turismo, nonché del turismo associato all’ambiente, con un’enfasi più spiccata sul cosiddetto «turismo sostenibile», nella speranza di offrire spunti utili ad attenuare il problema alla base dell’articolo.

Francesco Morandi

Percorsi regionali di disciplina dell’albergo diffuso e dell’ospitalità diffusa

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 15 / 2015

L’albergo diffuso rappresenta un modello originale tipicamente italiano di ospitalità che interessa ormai la realtà delle regioni italiane. Sotto il profilo giuridico, l’interesse per la nuova forma di accoglienza è confermato anche dalla più recente legislazione regionale, che è intervenuta ad aggiornare la disciplina delle strutture ricettive. La presenza di soluzioni normative non sempre omogenee nei diversi contesti territoriali, tuttavia, suggerisce alcune riflessioni sulle "regole del gioco", in vista della elaborazione di un regime uniforme e originale, modulato e flessibile, organico e specifico, sul quale fare convergere l’attenzione delle amministrazioni, degli operatori e degli stessi utenti.

Vincenzo Franceschelli, Sara d'Urso

La nuova legge lombarda sul turismo

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 15 / 2015

L’articolo traccia una panoramica articolata dei contenuti della recente legge regionale lombarda sul turismo, analizzando ed approfondendo gli aspetti maggiormente rilevanti della nuova normativa e mettendone in luce le potenzialità per lo sviluppo del turismo in Lombardia.