RISULTATI RICERCA

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Antonio Ragusa, Valeria Caggiano, Iker Omar Belsaguy Alor

Unveiling the Potential of Artificial Intelligence and Humanistic Management in Enriching Higher Education: Insights from Italian and Mexican Universities

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2024

In the rapidly evolving landscape of educational technologies, especially with the rise of Generative Artificial Intelligence (GenAI), it is crucial to understand these concepts and effectively use these innovations to shape contemporary educational practices. This article delves into a comprehensive analysis of the strategic initiatives within academic institutions, predominantly focusing on humanities, law, economics, and socio-political sciences courses. A primary emphasis is placed on integrating soft skills and Artificial Intelligence (AI) competencies in Master’s programs, as existing literature highlights their critical role in enhancing employability and workplace performance. By exploring the strategies implemented by Italian and Mexican universities, the study provides valuable insights into the transformational approaches designed to enhance soft skills and AI competencies. The findings uncover significant differences and convergences, shedding light on the diverse responses of institutions to the evolving demands of the contemporary academic and professional landscape.

Dario Lombardi, Luigi Traetta, Antonio Maffei, Primož Podžaj

Evolving Educational Horizons: Integrating AI with Innovative Teaching and Assessment Strategies

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2024

This systematic review examines 39 studies to identify Teaching and Learning Activities (TLAs) and Assessment Tasks (ATs) aligned with Bloom’s Taxonomy, highlighting their role in fostering critical thinking and creativity. TLAs such as simulations, problem-solving, and gamification, combined with peer assessments and formative feedback, support higher-order cognitive skills. However, the review reveals a critical gap in integrating AI into these frameworks, despite AI’s potential to personalize learning and enhance assessments. This absence limits the development of adaptive learning environments that meet individual needs. Future research should prioritize AI-driven tools to create flexible and personalized educational pathways. Integrating AI into education is essential to promote higher-order thinking, improve instructional design, and address contemporary learning demands. By leveraging data-driven insights, AI could transform teaching practices and enhance student outcomes.

Il presente elaborato mostra i dati ottenuti da una ricerca svolta con lo scopo di tracciare il legame che unisce l’apprendimento e gli egaming, considerando nel processo di studio l’importanza dei recenti progressi digitali dettati dalla società contemporanea. L’esponenziale crescita tecnologica e l’avvento dell’Intelligenza Artificiale (AI), degli ultimi anni, hanno modificato il modo di giocare, conservando comunque un’importanza strategica nello sviluppo mentale, formativo, emotivo e sociale, sia a scuola sia in spazi informali. A tal proposito, l’obiettivo del saggio è quella di esplorare, attraverso una rubrica valutativa, specificatamente costruita, come l’Intelligenza Artificiale Generativa (AIGen) applicata ai moderni eSport, abbia un alto valore pedagogico e formativo per gli studenti di scuola primaria e secondaria, migliorando l’impatto sulla progettazione della narrazione ludica, l’allenamento dei giocatori e l’esperienza di chi si limita ad osservare.

L’articolo analizza le condizioni affinché l’e-portfolio delle competenze, supportato dall’intelligenza artificiale generativa (Generative Artificial Intelligence - GenAI), rappresenti uno strumento pedagogico innovativo nell’istruzione superiore per favorire un migliore allineamento tra l’offerta di lavoro ad alta qualificazione e la domanda di competenze spesso svalutata. Grazie all’IA, è possibile modellizzare l’e-portfolio in modo più personalizzato ed equo, valorizzando le competenze trasversali e le microcredenziali, riducendo il rischio di standardizzazione eccessiva e quindi di disumanizzazione. Questo strumento consente agli studenti di documentare e riflettere sulle proprie capacità, migliorando la loro visibilità nel mercato del lavoro. Tuttavia, emergono problematiche etiche, come l’uso inappropriato degli e-portfolio da parte dei datori di lavoro per fini esclusivi, e la mancanza di trasparenza negli algoritmi che potrebbero discriminare profili atipici. La GenAI, se utilizzata in modo responsabile, può contribuire a rendere l’e-portfolio uno strumento inclusivo, riducendo le disparità e favorendo una valutazione più obiettiva e imparziale delle competenze.

Laura Carlotta Foschi, Beatrice Doria, Chiara Laici, Francesca Gratani, Laura Screpanti, Michele Giuliano Michele Giuliano, Pier Giuseppe Rossi, Lorella Giannandrea, Valentina Grion, Antonella Montone

AI e Feedback. Interazione tra agenti umani e artificiali per valutare prove scritte in ambito universitario

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2024

Il feedback automatizzato, reso possibile da strumenti tecnologici avanzati come l’intelligenza artificiale, rappresenta una frontiera emergente per superare alcune delle sfide tradizionali legate alla personalizzazione e alla scalabilità del processo valutativo, soprattutto in classi numerose. In Italia, nonostante l’interesse crescente a livello europeo, l’adozione di valutazioni supportate da tecnologie digitali rimane limitata e presenta numerose sfide. Tali criticità sottolineano l’urgenza di promuovere lo sviluppo professionale dei docenti, attraverso percorsi di formazione mirati a integrare il feedback automatizzato nelle pratiche didattiche, al fine di valorizzare il potenziale trasformativo di questi strumenti. In tale contesto è sorto il PRIN “AI&F”, volto a definire una metodologia per l'utilizzo di un framework di machine learning open-source per supportare i docenti nel fornire feedback di alta qualità a gruppi numerosi di studenti generando percorsi interattivi e trasformativi in una logica ecosistemica. Il contributo presenta gli attuali avanzamenti della ricerca e delinea le future prospettive di sviluppo.

Maila Pentucci, Manuela Fabbri, Chiara Laici

Artificial Intelligence in Higher Education: A Research Pathway with ChatGPT for Learning Design, Feedback, and Professional Development

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2024

This paper explores a research pathway that leverages an AI-based conversational tool, ChatGPT - OpenAI, to enhance essential competencies in future teachers and educators, with a focus on self-reflection and feedback literacy. Conducted within two pedagogical courses, the activity involved peer feedback on didactic design tasks, fostering students’ agency and metacognitive reflection. By using ChatGPT as both a design and feedback agent, students evaluated its effectiveness, strengths, and limitations. Reflective questionnaires allowed them to assess the tool’s potential integration into their future professional practices, addressing the broader applicability of AI in educational contexts.

Luca Ballestra Caffaratti, Alessandro Monchietto

From Artificial Intelligence to Artificial Assistants in Education: Theoretical Foundations and First Applications in Teacher Education

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2024

The article explores the potential and limitations of Generative Artificial Intelligence (GenAI) in teacher training and inclusive education, emphasizing the importance of specific training for educators on the pedagogical use of these technologies. Experiments conducted at the University of Turin highlight the role of GenAI in creating personalized teaching materials and supporting student learning, particularly for those with Special Educational Needs (SEN). However, it is clearly evident that careful teacher supervision is essential to ensure pedagogical validity and alignment with educational objectives. The article concludes that GenAI should be considered a teaching assistant, integrated into a critical, human-centered approach aimed at fostering inclusive and student-centered learning.

Valeria Di Martino

L’Intelligenza Artificiale in ambito educativo: percezioni dei docenti in formazione iniziale

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2024

Il presente contributo esplora l’intersezione tra l’intelligenza artificiale (AI) e la formazione iniziale degli insegnanti, concentrandosi sulle percezioni e sull’autovalutazione delle competenze nell’uso delle tecnologie AI. Nonostante l’integrazione crescente dell’AI nell’istruzione, gli studi che analizzano l’autovalutazione delle specifiche competenze tecnologiche e le percezioni dei futuri docenti al riguardo sono ancora in fase di sviluppo. A tal fine è stato condotto uno studio esplorativo preliminare attraverso la somministrazione di un questionario a 156 studenti del primo anno del corso di laurea in Scienze dell’Educazione Primaria presso l’Università degli Studi di Palermo. I risultati indicano che i partecipanti con maggiori competenze nell’uso dell’AI esprimono percezioni più positive riguardo alla sua efficacia didattica, mentre quelli con competenze minori evidenziano preoccupazioni legate allo stress degli studenti e al tempo extra richiesto per la pianificazione. Queste differenze contribuiscono a evidenziare l’importanza di una formazione adeguata per integrare l’AI nell’istruzione in modo efficace e consapevole.

Roberta Scarano, Concetta Ferrantino

Formare all'intelligenza artificiale: un progetto-studio con docenti e futuri docenti

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2024

In campo educativo, negli ultimi anni, un ruolo predominante viene riscontrato da interessanti sperimentazioni circa l’impiego dell’Intelligenza Artificiale. Lo scenario attuale è determinato da una costante connessione; ciò porta alla necessità di introdurre, in campo educativo per i diversi stakeholder scolastici, un piano di formazione attivo, etico e riflessivo. Risulta prioritario stimolare alla consapevolezza di essere cittadini digitali, promuovendo una alfabetizzazione, in termini di literacy, rispetto alla conoscenza di queste tematiche. Al fine di sottolineare l’importanza della formazione dei docenti in relazione all’innovazione didattica necessaria per restare al passo con i continui e repentini mutamenti della società odierna, si introdurrà, nel presente contributo, la progettazione di uno studio circa la consapevolezza in merito ai temi dell’intelligenza artificiale e dei vantaggi derivanti dall’utilizzo della stessa nella formazione iniziale e continua (in ambito universitario) dei docenti.

Valentina Toci, Paola Nencioni, Francesca Rossi

Education in the Age of AI: Perceptions, Challenges and Opportunities for Italian Teachers

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2024

This study explores the integration of artificial intelligence (AI) in Italian education, focusing on the perceptions of teachers involved in the European AI4T project. The analysis, based on a mixed approach, shows initial optimism towards the possibilities offered by AI, such as recognition of learning and automation of tasks. However, concerns also emerge about ethical issues such as privacy, responsibility for choices made and the impoverishment of interpersonal relationships. Despite the fact that AI is recognized as useful for simplifying administrative and teaching tasks, teachers consider it essential to maintain the human element in the educational process. The contribution invites reflection on the need for ethical regulation and ongoing literacy for responsible use of AI.

In the post-digital context (Jandric et al., 2018; Ranieri and Bonaiuti, 2024; Eugeni, 2015), Artificial Intelligence has become a pivotal technology across many fields, including education (Hwang, Chang, 2023). This study examines teachers’ use of AI, analyzing its applications, perceptions, and impacts on pedagogy. Through a questionnaire administered to N = 133 teachers, the findings reveal a limited familiarity with AI, although educators recognize its potential to personalize learning and enhance administrative efficiency. Concerns persist regarding the potential erosion of teacher authority, the risk of superficial learning, and the ethical implications of AI usage. The research emphasizes the need for targeted teacher training and a thoughtful reflection on the consequences of AI adoption in educational settings (Panciroli and Rivoltella, 2023).

Generative Artificial Intelligence (GenAI) is gaining momentum in schools as a means of support to the teaching and learning process. However, its use poses several controversial questions, especially in lower school grades, and teachers might often face ethical or intellectual obstacles preventing them from using AI in their classes. This study explores the perceptions of a sample of 1,223 teachers across subjects of instruction from 572 schools in the regional context (nursery, primary, lower and upper secondary), using a mixed-method approach. Results suggest that there is a widespread confusion on the possible applications of GenAI in education, possibly leading to reduced teachers’ intention to integrate these tools in their practices. Results also point towards a general need for more CPD on the topic. Age, level of school and subject of instruction were found to moderate the effect of teachers’ perceived readiness to use GenAI. Regarding possible negative implementations of GenAI, teachers showed to have mixed opinions, from open contrast to unreserved enthusiasm. Limitations of the study and future research lines are also addressed.

Massimiliano Stramaglia, Tommaso Farina

James Dean, Paul Simon, and Madonna. Rebels With Social Causes

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2024

Every artist is the bearer of his own, innate, and original expressive logic (Weber, 2006). An archaic thought that, in taking shape and extrinsicity, brings out the innermost states of mind of those who choose to measure themselves with art, not only performance art. What emerges from such an approach is the possibility, in a process of self-identification, to represent a symbol for entire generations and segments of the population within a society. Artists can embody the “sense of community”, or what Sarason (1974) defined as the perception of similarity with others, the increased interdependence with others and the willingness to maintain this interdependence by offering or doing for others what is expected of them. The feeling, then, of being part of a fully reliable and stable social structure. This paper, by analyzing from a socio-psycho-pedagogical point of view the figures of three different global artists – James Dean, Paul Simon, and Madonna –, aims to emphasize how the rebellion and emotional impulse typical of the creative mind can also be associated with specific social causes, representing intergenerational role-models and figures with high pedagogical-emancipatory power.

Claudia Banchetti

La costruzione del ‘problema di ricerca’ nel percorso di dottorato tra vincoli materiali e immateriali

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2 / 2024

Il contributo intende offrire una riflessione sul processo di costruzione dell’oggetto di ricerca prendendo avvio dall’esperienza di un percorso di dottorato industriale. L’idea di fondo dell’articolo è quella di riflettere sulla natura sociale e situata del processo di costruzione dell’oggetto e del problema di ricerca. Questo processo è associato spesso al solo ‘intuito’ o ‘capacità invettiva’ del singolo ricercatore/dottorando. Utilizzando la Teoria dell’attività storico-culturale, il presente saggio mira a comprendere come e in che modo l’oggetto sia l’esito di una negoziazione non banale tra attori e variabili socio-materiali: a) soggetti – tutor accademici, studentessa di dottorato e stakeholder organizzativi; b) contesti – accademia e organizzazione; c) artefatti materiali e concettuali intervenuti nel processo.

Caterina Garofano

La Design-Based Research per la progettazione di artefatti educativi: un’esperienza di ricerca

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2 / 2024

La Design-Based Research è un approccio di ricerca mixed method che ha l’obiettivo di sviluppare nuove conoscenze e pratiche seguendo un ciclo iterativo di progettazione, prototipazione e testing di artefatti o interventi educativi. Il contributo descrive l'esperienza di progettazione di un giocattolo educativo per bambine e bambini realizzato seguendo tale impianto metodologico, illustrandone le fasi costitutive, la raccolta e l’analisi dei dati.

Maria Grazia Proli

Riflessioni pedagogiche sulla città come luogo di relazioni: da spazi di crisi a spazi di accoglienza

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2 / 2024

La crescente complessità del vivere in contesti urbani, spesso caratterizzati da tessuti frammentati e diluiti in sconfinate periferie, richiama l’urgenza di favorire processi educativi e formativi, lungo l’arco della vita, che possano sollecitare l’evoluzione di città e comunità sostenibili, come suggerisce il modello learning city (Longworth, 2006) assunto da UNESCO nel recepire i traguardi posti dagli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 ONU (cfr. Boffo, Biagioli & Togni, 2023). In questa prospettiva, il contributo proposto presenta un percorso di ricerca[1] che indaga la città come luogo delle relazioni e della partecipazione democratica, nell’ipotesi che processi educativi e formativi, nella partecipazione, nella relazione e nella rigenerazione dal basso, favoriscano la riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei soggetti coinvolti, verso una trasformazione delle aree urbane da spazi di crisi a luoghi della relazione (cfr. Amadini, 2017; Lazzarini, 2016; Lombardi, 2020). L’obiettivo della ricerca empirica condotta è di rispondere a una domanda che interroga sulla possibilità che tali processi educativi e formativi, orientati dalla/verso/per la rigenerazione urbana bottom-up, possano rafforzare il senso di appartenenza alla comunità, l’empowerment e la cultura dell’apprendimento continuo di qualità nei soggetti, nei gruppi e nelle comunità coinvolti. La ricerca ha coinvolto il territorio di Firenze, in particolare scuole e cooperative sociali nei Quartieri 4 e 5 della città, rivolgendo l’attenzione ai contesti rionali come luoghi della valorizzazione dei margini.   [1] La ricerca dal titolo “La città come contesto e soggetto educativo nel Ventunesimo secolo. Pedagogia delle aree urbane: da spazi di crisi a luoghi della relazione” è condotta dall’autrice nell’ambito del Dottorato di ricerca in Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, XXXVII ciclo, Tutor supervisore Prof.ssa Vanna Boffo.

L’elaborato presenta gli esiti di una ricerca valutativa di tipo collaborativo condotta con metodo prevalentemente etnografico (Piasere, 2002) presso la società cooperativa e impresa sociale Proforma, che fornisce servizi di formazione nel territorio del Mugello (FI). Il lavoro sul campo, da Marzo 2022 a Settembre 2024, è stato guidato dallo scopo di riflettere e rileggere le pratiche e la cultura di Proforma in chiave di sostenibilità. I dati raccolti sono stati elaborati attraverso un’analisi del contenuto deduttiva (Bryman, 2012), usando categorie di analisi, che si basano su un quadro di riferimento, anch’esso costruito su base empirica, di conoscenze, capacità, comportamenti e pratiche agite dalle organizzazioni del Terzo Settore per favorire la trasformazione sociale (Mugnaini, in press). Il quadro è stato, quindi, utilizzato come dispositivo di auto-valutazione e valutazione partecipata per la misurazione dell’impatto generato dalla cooperativa Proforma in termini di sostenibilità nella comunità di riferimento. L’applicazione del dispositivo ha permesso di definire tre chiavi di lettura utili a re-interpretare criticamente le pratiche di Proforma consentendo l’esplicitazione di: 1) una cultura organizzativa che incorpora i valori di sostenibilità; 2) facilita la mobilitazione di competenze, che 3) sottendono ad azioni che contribuiscono a dare forma a una comunità sostenibile. L’analisi rileva lo sforzo di coniugare l’azione pratica ai valori promossi e le sfide che questo comporta lavorando in una situazione di cura delle emergenze sociali tipica del Terzo Settore. Si discute la valenza trasformativa della ricerca rispetto allo sviluppo professionale dei soggetti coinvolti in termini di acquisizione di competenze di sostenibilità e di rafforzamento del complessivo approccio cooperativo di Proforma in coerenza con i suoi elementi generativi, la vision ed i valori ispiratori.

Davide Di Palma, Maria Giovanna Tafuri

Embodied Creativity: An experimental school laboratory on movement to promote the educational development of students with SLD

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2 / 2024

The concept of creativity identified as a mental construct, in recent years, has seen an evolution towards an embodied vision of creativity. The body and movement take on a fundamental role as an educational and inclusive tool for relating to others, for exploring the environment and as a generator of ideas and mental abilities. In this regard, the aim of this research was to propose a creative dance school laboratory for students with Specific Learning Disorders (SLD) and evaluate its effectiveness in the development of fundamental personal skills. The Questionnaire on Mental Abilities second version (QuAM 2) was used as an evaluation tool and the results allowed us to appreciate the goodness of the educational proposal and to propose interesting considerations for the stakeholders of teaching and special pedagogy.