Questo articolo si concentra sulle dinamiche dell’occupazione precaria all’interno dell’industria marittima globale, esaminando i fattori storici e contemporanei che hanno portato allo stato attuale di vulnerabilità della forza lavoro. Analizzando le esperienze dei marinai provenienti da ruoli e contesti diversi, l’articolo esplora lo spostamento dell’industria verso pratiche di impiego flessibili, accentuato dalla strategia del “flagging out” e dall’aumento dei contratti temporanei. Viene discusso l’impatto della globalizzazione, della containerizzazione e del cambiamento dell’offerta di lavoro dei marinai, sottolineando la natura precaria della loro occupazione. Inoltre, l’articolo esamina l’evoluzione del pensiero all’interno dell’industria che per lungo tempo ha fatto affidamento su una “fornitura infinita” di marinai. Viene introdotto il concetto di potere strutturale come strumento per comprendere la posizione contrattuale dei marinai all’interno del sistema economico dell’industria marittima. Alla fine dell’articolo vengono avanzate diverse raccomandazioni per affrontare le pratiche attuali nell’industria marittima globale.