L’Autrice propone una lettura di questo famosissimo libro come un lungo e doloroso percorso trasformativo verso l’individuazione, nel quale la disobbedienza iniziale rappresenta il rifiuto di un adeguamento precoce ai desideri e alle proiezioni genitoriali che ostacolano la soggettivazione e l’acquisizione di un’identità autentica. Un percorso in cui la disobbedienza diviene necessaria e le Avventure di Pinocchio si susseguono per tutto il tempo necessario ad apprendere dalla propria personale esperienza. Inoltre, secondo l’Autrice, il romanzo non è solo la “Storia di un burattino” ma soprattutto di una relazione in cui anche Geppetto compie un suo percorso evolutivo. Quando i due si ritrovano nel ventre del pesce – una sorta di utero che pone fine agli inseguimenti – sono diventati diversi, migliori e capaci di accettarsi reciprocamente. L’Autrice pone l’accento sulla polisemicità del testo che può essere letto da punti di vista diversi e complementari, che precorre i tempi e contiene intuizioni psicologiche straordinariamente moderne.