Il lavoro esplora la dimensione della vitalità, focalizzandosi su un’ottica relazio-nale, cinestetica ed evolutiva. Il Sé è un processo di contatto che si definisce nell’esperienza situazionale con l’altro, attraverso un processo tattile, cinetico e cine-stetico (Frank, 2022). Guardare al movimento in un’ottica evolutiva ci consente di esplorare le modalità con cui prende forma un rimembrare cinestetico che emerge nella situazione presen-te. La conoscenza relazionale cine-estetica del terapeuta (Frank, 2011; Spagnuolo Lobb, 2017) rappresenta la sua “intelligenza sensoriale” con la quale cogliere il flus-so delle forme dinamiche del campo co-creato tra paziente e terapeuta. L’ottica relazionale si accompagna a un’azione terapeutica spontanea (Spagnuolo Lobb, 2011; 2014), finalizzata a rivitalizzare il sé e a coltivare un senso di speranza, intesa come quell’energia vitale, naturale e trasformativa che un terapeuta deve saper scorgere e sostenere.