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Frida Tonizzo, Donata Nova Micucci

Dalla legge n. 431/1967 alla legge n. 184/1983: il ruolo svolto dalle associazioni

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 2 / 2023

Nell’articolo viene riassunto il lungo e travagliato percorso che ha portato alla approvazione della legge n. 431/1967 sull’adozione speciale, poi perfezionata con la legge n. 184/1983 che ha anche disciplinato l’affidamento familiare. L’ottica è quella di illustrare, in particolare, il ruolo delle associazioni nel promuovere i due summenzionati testi normativi. Tali testi hanno rappresentato, a quell’epoca, traguardi resi possibili anche grazie alla grande mobilitazione sociale che ha coinvolto magistrati, operatori “illuminati” e organizzazioni di base. Determinanti, inoltre, sono stati l’impegno e la tenacia di alcuni parlamentari, amministratori locali, oltre a importanti esponenti della Chiesa cattolica.

Qual è stato l’impatto della legge 4 maggio 1983, n. 184, sull’affidamento e l’ado- zione in Italia a quarant’anni dalla sua promulgazione? Si tratta di una legge che ha influenzato profondamente la vita dei minorenni coinvolti, delle famiglie e degli operatori nel settore della tutela dell’infanzia. La normativa si è evoluta nel tempo, in particolare dopo la ratifica della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’ado- lescenza nel 1991. La Convenzione, che ha introdotto il principio del preminente interesse delle per- sone di minore età come bussola, ha posto l’accento sul ruolo delle famiglie per il benessere dei bambini. La legge n. 184/1983, anche grazie alle numerose modifiche intervenute, ha assunto nel tempo una visione sempre più centrata su tali principi, preservando nel tempo la sua funzione di tutela e rilettura delle vicende sociali. Negli anni, la giurisprudenza ha contribuito a estendere i diritti contenuti nella legge, che è stata, ed è ancora, motore di cambiamento, anche culturale. Permangono, tuttavia, importanti sfide strutturali da affrontare, come la disomoge- neità dei servizi sociali tra territori, la mancanza di risorse adeguate e, in generale, la carenza di un’ottica di sistema.

Rossana Sicurello

Orientare con le discipline STEAM

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 2 / 2023

L’importanza di avere solide conoscenze in ambito tecnologico e scientifico senza dubbio negli ultimi anni è diventata una necessità che tende ad amplificarsi ogni giorno sempre di più. Rispetto a ciò, a livello europeo, è stato promosso l’approccio alle discipline STEM, acronimo di Science, Technology, Engineering, Mathematics. Negli ultimi anni si sono affermate anche le discipline STEAM, acronimo di Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics che rappresentano un ampliamento rispetto alle STEM e, al tempo stesso, un completamento. Le discipline STEAM si trovano oggi al centro di un grande dibattito che coinvolge scuole, università e aziende sia per il loro ruolo da protagoniste nell’attuale mercato del lavoro, sia per la capacità di essere motore di cambiamento in un mondo in rapido mutamento. In tal senso, il ruolo dell’orientamento alle discipline STEAM risulta fondamentale.

Stefano Bonometti, Giacomo Felloni, Letizia Ferri

Il Service Learning come via italiana alle Cliniche Legali: limiti e prospettive

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 2 / 2023

Il presente contributo approfondisce l’istituto delle Cliniche Legali, alla luce del modello del Service Learning sotto il profilo metodologico e disciplinare, in relazione all’ambito accademico giuridico italiano. Vi è oggi la necessità di riflettere sul tema di un’innovazione didattica nel contesto universitario, in particolare nel settore delle Scienze giuridiche, dove emerge la necessità di promuovere una circolarità tra modelli ed esperienze. Le Cliniche Legali costituiscono un esempio innovativo di come le metodologie didattiche classiche di insegnamento e apprendimento possano essere applicate in ogni contesto di studi, assumendo prospettive e connotazioni adeguate all’ambito disciplinare ed al contesto culturale in cui vengono trasposte, come previsto dal costrutto dell’interdisciplinarietà. Dopo aver presentato le potenzialità di un approccio interdisciplinare all’insegnamento, si approfondirà la metodologia del Service Learning e le sue potenzialità di integrazione tra apprendimenti e servizi al territorio (terza missione). In seguito, le Cliniche Legali saranno approfondite nei loro risvolti formativi in ambito nazionale ed internazionale, con una particolare sottolineatura delle peculiarità che devono assumere per essere introdotte efficacemente nell’attuale realtà accademica italiana.

Marco Bortoli, Laura Orian

Computer and chemistry: Facilitating the learning process of the infrared spectra of water and carbon dioxide

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 2 / 2023

A computational laboratory is proposed for secondary school students to facilitate the learning process of the Infrared (IR) spectra of water and carbon dioxide. In the context of the greenhouse effect, which is the macroscopic phenomenon related to the rate of cooling of our planet in response of being warmed by the sun, students can learn its molecular origin with the support of computer through the simulation of the vibrational spectra of water and carbon dioxide. Input files as well as data are provided so that the laboratory can be proposed even when computational facilities are not available. In particular, the role of computer in chemistry teaching and learning is established because molecular models let the students visualize the subnanometric world which remains elusive in daily experience.

Marina De Rossi, Carlo Mariconda

Hybrid blended learning solutions in a STEM teaching of the degree course in Computer Engineering

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 2 / 2023

The case study reports the implementation of Hybrid Blended Learning solutions in the teaching of Fundamentals of Analysis and Probability in the Computer Engineering Degree Course at the University of Padua. The teaching organization and methodology have been revised in a transformative perspective, using innovative STEM and digitally integrated approaches in blended learning mode (Ministerial Decree 289/2021). The context of the study is a cohort of 200 students, divided into two groups for organizational issues. The study analyzed data collected with different instruments: a survey administered by the lecturer and the course evaluation questionnaire required by university quality assurance standards, focusing on overall satisfaction, organizational and teaching aspects and perceived workload. In addition, data on final examination assessment were taken into account.

Alexandra Chavarría Arnau, Cecilia Dal Bon

Transforming higher education: From Flipped lessons and MOOCs to lifelong learning for archaeologists

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 2 / 2023

This paper explores the transformative impact of flipped learning and Massive Open Online Courses (MOOCs) on higher education, specifically in the field of medieval archaeology at the University of Padova. It delves into the implementation of these innovative approaches, their effects on student performance, and the valuable insights gained from student feedback. Additionally, it highlights the global reach of MOOCs created as a complement to these courses, including their multiple functions and implications also for lifelong learning. The findings suggest that blending online and traditional teaching can create a dynamic and inclusive educational experience that caters to the needs of traditional students, professional archaeologists who want to improve their skills and competencies and enthusiasts of archaeology.

Ottavia Trevisan, Marta Carli

Virtual School: Learning to Teach Physics in a Virtual Community of Practice

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 2 / 2023

This research explores the impact a Virtual Community of Practice (VCoP) within the international Virtual School pilot project aimed at providing future secondary-school physics teachers with authentic teaching experiences. The Virtual School serves as a platform to connect future teachers with real schools and pupils, creating a unique educational environment to develop professional identity and competencies. This paper reports on part of the project engaging eight preservice or early-career teachers, two mentors, three researchers, and forty-eight secondary school pupils. Pre and post semi-structured interviews were employed to collect data, exploring the participants’ experiences and perceptions. The findings reveal significant impacts of the VCoP on the understanding of professional identity and the disciplinary teacher practices of participants. By participating in this digital community, they have developed expertise, bridging the gap between theoretical knowledge and real-classroom dynamics. This study highlights the potential of VCoPs to shape the training of secondary-school physics teachers, offering new avenues for teacher education in the digital age.

Regina Tavano, Federica Picasso, Antonella Lotti

Inquiry Based Learning in practice to enhance an Immunological Biotechnologies laboratory experience

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 2 / 2023

This paper aims to describe a teaching redesign experience that took place through the introduction of the Inquiry Based Learning methodology within the course of Immunological Biotechnology included in the program of the Master’s Degree in Industrial Biotechnologies at the University of Padua. The decision to introduce this approach starts from the need to maximise and support students during the learning experience, to sustain the development of specific skills related to real-world laboratory research environments, making them more aware of the design and practical steps of the laboratory itself. The new design (and its implementation) has both enhanced student learning and improved satisfaction with the teaching. The feedback from the students also allowed us to acquire important information to work further on teaching and create more authentic and effective experiences, through a teaching and learning approach based on investigation.

Giaime Berti, Federico Cuomo, Egidio Dansero, Saverio Di Benedetto, Francesca Galli, Simona Monteleone, Giacomo Pettenati

Le Food policy in una prospettiva multi e transcalare

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 4 / 2023

Le food policy stanno ricevendo un crescente interesse per varie ragioni legate al ruolo del cibo e dei sistemi del cibo in grandi sfide, dal cambiamento climatico alla giustizia sociale, alla salute e al benessere umano e delle specie animali, alla sostenibilità del territorio e dei sistemi urbani.Questo contributo si propone di analizzare e interpretare questo processo, in una prospettiva multi e transcalare, affiancando e integrando sguardi geografici con quelli di altre discipline (economia, diritto, scienza politica), e leggendo narrative e spazi coinvolti dalla costruzione di food policy. Adottando la mobilità delle politiche come chiave interpretativa, l’articolo analizza e ricostruisce le principali narrazioni che hanno caratterizzato le politiche del cibo globali, nazionali, regionali e locali e urbane.

Luca Battisti, Stefano Menegat, Francesca Silvia Rota, Chiara Lombardini, Rebecca Chiarello, Erika Maccarone, Marco Bagliani

Il rapporto cibo-spazio e la sfida della sostenibilità ambientale in Italia: una scoping review

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 4 / 2023

Il presente lavoro propone una scoping review degli impatti ambientali legati alla produzione e al consumo di cibo in Italia, con un focus su tre importanti filiere nazionali: vino, olio di oliva e carne rossa. La rassegna della letteratura, riportata seguendo il protocollo PRISMA, sottolinea l’importanza di quantificare tali impatti per meglio orientare le politiche tese alla loro riduzione. Le metriche della contabilità ambientale si confermano come strumenti adeguati per questo tipo di analisi. Tuttavia, la ricerca evidenzia anche la limitata varietà degli indicatori utilizzati e la scarsa attenzione dedicata alla dimensione spaziale e territoriale, quale strumento utile a interpretare criticamente gli impatti ambientali delle filiere analizzate, anche al di fuori del contesto nazionale.

Daniel Delatin Rodrigues, Fausto Di Quarto

Sistemi agro-alimentari in transizione: gli effetti del cambiamento climatico in alcune regioni italiane

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 4 / 2023

I cambiamenti climatici ed ecologici hanno amplificato il dibattito sui sistemi agroalimentari e sui potenziali effetti a essi connessi. I sistemi agro-alimentari sono infatti responsabili dei mutamenti del clima e al contempo vulnerabili ai loro effetti, per almeno tre importanti questioni: l’impatto climatico ed ecologico generato dall’intera filiera produttiva; l’apertura di nuove aree di frontiera per l’espansione agricola e l’allevamento; le insicurezze dei sistemi agro-alimentari di fronte a eventi climatici estremi e alla degradazione delle condizioni ambientali. Questo articolo si propone di indagare come i cambiamenti del clima ed ecologici in atto incidano profondamente su alcune aree agricole e sull’identità degli alimenti prodotti, riconfigurando spazi e tempi produttivi. Il focus sarà sul contesto italiano dove, mentre prodotti considerati esotici diventeranno ‘locali’ (come il mango siciliano), altri dovranno adeguarsi a nuovi protocolli di produzione e modificare i terroir e cultivar per mantenere le certificazioni di qualità (come il reparto vitivinicolo). La difesa dei prodotti tipici e i tentativi di mantenerli in condizioni ecologiche e climatiche mutate comporteranno in futuro una complessa negoziazione tra spazio, terroir e identità: la capacità di innovare e di adattarsi sarà pertanto fondamentale. 

Elena dell'Agnese, Marcella Schmidt di Friedberg

Oltre la carne? Insostenibilità alimentari, (possibili) transizioni proteiche e paesaggi del futuro

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 4 / 2023

Anche se i sistemi alimentari sono responsabili di un terzo delle emissioni globali di gas serra antropogenici, nelle politiche per la transizione ecologica l’alimentazione viene spesso relegata in una posizione marginale. Anche quando se ne parla, il tema principale sembra essere quello relativo alla riduzione delle emissioni di gas serra, in relazione ai consumi energetici, mentre ha un peso ‘climatico’ decisamente elevato anche ciò che si mangia, e in particolare l’alimentazione a base di carne. Il paper si propone di indagare come la cultura alimentare si articoli in relazione al cambiamento climatico, domandandosi in particolare se i sostituti della carne e l’introduzione di alimenti ‘nuovi’ (insetti, alghe) debbano diventare ‘normali’ per ridurre l’impatto climatico delle abitudini alimentari convenzionali. Le conseguenze economiche e occupazionali, oltre che paesistiche, di questa transizione proteica e, quindi, dell’abbandono dell’allevamento e del mutamento delle colture rimangono ancora tutte da investigare.

Michela Lazzeroni, Giacomo Pettenati, Donatella Privitera, Sergio Zilli

Discorsi e pratiche della tipicità. Il cibo come ambito di costruzione identitaria, patrimonializzazione e sviluppo locale

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 4 / 2023

Il cibo è un elemento importante dell’identità delle comunità locali e viene spesso considerato un patrimonio da valorizzare. Tuttavia, la relazione tra il processo di costruzione della tipicità dei prodotti agroalimentari e i processi territoriali è complessa e multivocale. Questo contributo si propone di approfondire quattro assi di ricerca relativi al rapporto tra prodotti tipici e territorio, analizzando il ruolo della tipicità come strumento di patrimonializzazione e sviluppo locale, il processo di identificazione e codificazione di un prodotto tipico come oggetto di negoziazione tra attori locali e sovralocali, il rischio di iperspecializzazione produttiva e la tensione tra pratiche culturali locali e tendenze del mercato e dei sistemi produttivi sovralocali e globali. Il contributo conclude delineando alcune aree poco studiate e indicando le direzioni di ricerca future per approfondire la relazione tra prodotti tipici, territorio e sviluppo locale e dinamiche di mercato.

Fabio Pollice, Antonella Rinella, Antonietta Ivona, Francesca Rinella, Teresa Graziano, Federica Epifani

Narrazioni digitali, tradizioni alimentari e pratiche turistiche. Una riflessione critica a partire dall’evento ‘Borgo diVino in Tour’ dell’Associazione ‘I Borghi più belli d’Italia’

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 4 / 2023

Nel presente lavoro si indaga la complessa trama di relazioni tra racconti online e processi di autenticazione top-down e/o bottom-up delle tradizioni alimentari, al fine di valutare l’impulso che diverse tipologie di narrazione possono dare allo sviluppo di una coscienza dei luoghi e dei loro patrimoni enogastronomici. Lo studio prosegue con l’analisi dello showing virtuale dell’evento ‘Borgo diVino in Tour’ dell’Associazione ‘I Borghi più belli d’Italia’ e con alcune riflessioni propedeutiche alla costruzione di una narrazione digitale orientativa e attrattiva capace di far luce sulle filiere alimentari tipiche e sui protagonisti delle stesse, al fine di consentire ai turisti esperienziali di incontrare l’identità territoriale attraverso le sue espressioni enogastronomiche e instaurare un rapporto con il genius loci che possa consolidarsi nel tempo grazie al consumo dei prodotti tipici locali. 

Alessia Toldo, Veronica Allegretti, Sabrina Arcuri, Maurizia Pierri

Povertà alimentare, right to food e politiche locali del cibo. Prime riflessioni critiche

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 4 / 2023

Il contributo si propone di approfondire il fenomeno della povertà alimentare in chiave multidisciplinare e critica nel contesto delle politiche locali del cibo, adottando un approccio orientato ai diritti. A tal fine, ricostruisce lo stato dell’arte a partire dalle molteplici definizioni a esso associate in letteratura e dalle misure di contrasto che più spesso vengono proposte, come la distribuzione delle eccedenze e l’educazione alimentare. L’obiettivo è, infatti, duplice: fornire, da un lato, un nuovo quadro concettuale, attraverso il riferimento al diritto al cibo e alla povertà alimentare in luogo di altre definizioni; e, dall’altro, prime indicazioni di policy per costruire sistemi innovativi di food welfare.

Michela Lazzeroni, Giaime Berti, Riccardo Bruno, Adanella Rossi

Le regioni del cibo: processi, politiche, narrazioni1

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 4 / 2023

Questo contributo focalizza l’attenzione sulle regioni del cibo, proponendo diverse chiavi di lettura per interpretare in maniera critica la complessità e l’evoluzione del rapporto tra cibo e spazio. Partendo dalle principali teorie elaborate sulle regioni del cibo, vengono presentate alcune prospettive di riferimento per la ricerca: il punto di vista processuale per leggere i cambiamenti di lungo periodo; la prospettiva relazionale che pone l’accento sugli attori e sulle dinamiche di governance; la dimensione narrativa che enfatizza gli elementi socio-culturali. Considerando queste prospettive, il lavoro elabora un approccio analitico dei processi territoriali attorno al cibo che integra tre ambiti: l’impatto delle pratiche degli attori; il ruolo delle politiche locali; l’influenza delle narrazioni.

RGI Redazione

Informazione bibliografica

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 4 / 2023

Augustin Berque, Pensare il paesaggio (Michela Bonato) – Marco Aime e Davide Papotti, Confini. Realtà e invenzioni (Raffaella Coletti) – Philippe Pelletier, Clima, capitalismo verde e catastrofismo (Andrea Zinzani) – Margherita Ciervo (a cura di), La strategia di bioeconomia è sostenibile? Territori, impatti, scenari (Monica Bolognesi) – Andrea Valeriani, La città di latta e la città di vetro. Utopie e distopie della metropoli brasiliana contemporanea (Teresa Isenburg) – Serena Olcuire, Indecorose. Sex work e resistenza al governo dello spazio pubblico nella città di Roma (Cesare Di Feliciantonio) – Gianluca Gaias, Tra il qui e l’altrove. Situazioni e pratiche di cosmopolitismo urbano a Cagliari (Martino Haver Longo) – Enrico Nicosia (a cura di), La Sicilia di celluloide. Dall’archeologia dei set al cineturismo (Patrizia Miggiano)