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Antonio Piro, Luca Bidogia

Paure d’amore: il Cyrano di Joe Write

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2022

Il musical di Erica Schmidt riadattato da Joe Write per il cinema, smaschera un Cyrano più intimo e universale. Con pochi ma precisi cambi rispetto al testo origi-nale, il significato si ristruttura attorno alle disfunzionalità nelle relazioni d’amore.

"Musica" è la trascrizione di un caso clinico, delle dinamiche relazionali che emergono tra i vari attori, di tecniche e strategie d’intervento e della risonanza emotiva con la quale deve fare i conti lo psicologo protagonista del romanzo. È la storia di un caso di anorgasmia, dei traumi che l’hanno generata e del complesso mondo psichico che ne deriva.

Il presente lavoro si prefigge di mostrare il diverso risultato in esito all’applicazione, da parte dell’autrice, di due differenti approcci per la risoluzione di un momento critico riguardante proprio figlio. È stata, per prima, messa in atto una modalità di accoglienza emotiva ordinariamente dialogica, applicabile a qual-siasi persona alle prese con un momento di difficoltà. Successivamente, è stato sperimentato l’effetto del confezionamento di una storia metaforica realizzata su misura, lì per lì, e modificata in corso d’opera, come tecnica di evocazione conver-sazionale della trance ipnotica.

L’articolo propone l’uso di alcune tecniche ipnotiche per risolvere le crisi identi-tarie. Dopo un’analisi del contesto storico-culturale, viene descritto un costrutto di coscienza di sé secondo teorie pragmatiste e sociologiche. In tale linea e seguendo l’approccio naturalistico, vengono riportate quattro caratteristiche principali attra-verso cui modulare alcuni esempi di tecniche ipnotiche.

L’autore esplora il moderno concetto d’interocezione e il ruolo delle atipie inte-rocettive quale fattore trans-diagnostico a differenti disturbi mentali, al fine di pre-sentarne le implicazioni per la psicoterapia ericksoniana. Vengono esaminati i pro-cessi interocettivi, in termini di dimensioni, caratteristiche e traiettorie di sviluppo, evidenziandone il ruolo centrale nell’esperienza emozionale. Viene presentato co-me osservare, valorizzare e utilizzare le modificazioni dei processi interocettivi in ipnosi ed esemplificato, attraverso casi clinici, come tale plasticità possa promuo-vere una rielaborazione globale dell’esperienza emozionale nel contesto del rap-port.

Il lutto è un termine utilizzato per descrivere le reazioni psicologiche di coloro che subiscono una grande perdita. Il presente studio è stato effettuato per compa-rare l’efficacia della terapia di gruppo cognitivo-comportamentale con l’ipnosi co-gnitiva di gruppo per ridurre la depressione negli adolescenti in lutto. Due gruppi hanno ricevuto rispettivamente otto sessioni di terapia cognitivo-comportamentale e otto d’ipnosi cognitiva, mentre, il gruppo di controllo non ha ricevuto alcun trat-tamento. I risultati dello studio indicano l’efficacia di terapie psicologiche nel trat-tamento del disturbo da lutto considerando, inoltre, le minori complicazioni di que-ste terapie rispetto al maggior impatto sugli adolescenti che causano i trattamenti farmacologici.

Isabella Quadrelli, Anna Uboldi

Esperienze di giuridicità nella vita quotidiana. I giovani tra diritto, scienza ed etica durante la pandemia

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo presenta i risultati di una ricerca sull’esperienza del diritto da parte dei giovani durante la pandemia. Partendo dal concetto di "legal consciousness", la ricerca ha analizzato l’implementazione delle norme nei contesti di vita dei giovani, nei termini di accettazione, interpretazione, negoziazione e rifiuto di esse, o di alcuni loro aspetti. Le diverse forme di coscienza giuridica emergenti dalle narrazioni evidenziano come i giovani abbiano interpretato l’imperativo del "fare la cosa giusta" per la sicurezza di se stessi e degli altri. Nelle loro ar-gomentazioni s’intrecciano le dimensioni della legittimità e dell’adesione alle norme giuridiche ma anche dell’utilità, del rischio, dell’equità e della capacità dei legislatori di dare voce e di mediare tra le diverse esigenze dei molteplici gruppi sociali. I risultati mostrano la capacità di agency e di ragionamento mo-rale dei giovani di fronte all’esigenza di bilanciare bisogni, interessi e ordini di responsabilità differenti e mettono in discussione l’immagine stereotipata del giovane irresponsabile e trasgressivo presentata dai media e diffusa nel senso comune.

Matteo Moscatelli

Nuovi orizzonti del welfare di fronte alle vulnerabilità emergenti

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

Nelle società contemporanee caratterizzate da diversi processi di decomposizione sociale e disaffezione partecipativa, il progetto di rigenerare comunità "inclusi-ve, innovative e riflessive" ha dovuto confrontarsi con nuove forme di disuguaglianza sociale e povertà, alcune acuite durante la crisi Covid-19. Al welfare è pertanto chiesto di ripensarsi per rispondere a questa diffusa vulnerabilità da un’ottica preventiva e ri-generativa con interventi asimmetrici per fare fronte alle problematicità emergenti. L’articolo ripercorre alcune di queste recenti trasformazioni e propone tre direttrici di cambiamento sulla base di alcune ricerche em-piriche condotte in Italia su progetti di riforma delle politiche sociali. Le ricerche considerate mostrano che i beni relazionali sono alla base di un welfare sosteni-bile, che l’approccio di intervento più efficace è di tipo multidisciplina-re/multifocale e che nuove governance integrate, reticolari e circolari sono in grado di dare senso all’azione, attraverso innovative logiche di co-progettazione e co-produzione che considerano le eterogeneità territoriali.

Mariangela D’Ambrosio

Il Terzo settore fra pratiche di dono e legame sociale in tempo pandemico

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo vuole sottolineare la relazione del Terzo settore (TS) come pratica di dono e legame sociale nel welfare contemporaneo, anche in tempo pandemico, alla luce delle innovazioni normative e delle nuove sfide collettive attraverso un approccio di tipo macro sociologico.

Umberto Di Maggio

The Italian cooperatives' dynamism during the pandemic. A regional analysis

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

During the Covid-19 pandemic, cooperatives increased their business perfor-mance by supporting local communities and fostering collective well-being. This countercyclical feature is also present during other economic recessions and structural shocks, particularly in areas lagging in economic development, such as Southern Italy. The paper analyses the 2012-2019 data between the sovereign debt crisis and the beginning of the world health emergency. Author employs the technique of sec-toral-territorial decomposition (SSA) of the growth of regional economies, argu-ing for the relevance of considering cooperatives as the result of a specific milieu, institutional environment and distinct ‘social capital of opportunity’. The latter is the result of polanyan double movement, increases through the quality of antifragility, the weberian ethics of responsibility and social reflexivity and stimulates economic actors (entrepreneurs, consumers, institutions, etcetera) adaptation to the condition of lasting polycrisis.

Emanuela Chiodo, Antonella Coco

"Valore di legame" e contrasto alla povertà. Welfare di comunità nel centro storico di Palermo

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo presenta un caso di studio sul welfare di comunità condotto nell’ambito di una più ampia ricerca sulla povertà e sugli interventi di contrasto ai fenomeni d’impoverimento delle famiglie a Palermo. L’analisi proposta si svi-luppa nel solco della direttrice teorica sui legami sociali come fonte di protezio-ne e riconoscimento sociale per famiglie, individui e comunità. Indipendentemen-te dalla distanza dal centro urbano, le periferie sociali si caratterizzano per la presenza di molteplici fattori di fragilità e disagio sociale e da una debolezza in termini di strutture di opportunità. Nel centro storico di Palermo, il quartiere dell’Albergheria è interessato da si-tuazioni di povertà e di erosione della cittadinanza. Vulnerabilità ed esclusione sociale sono generate dalla non esigibilità di diritti fondamentali, come il lavoro, la casa, l’istruzione, l’accesso alle cure sanitarie. Allo stesso tempo, il quartiere è caratterizzato da un’intensa vivacità per la presenza di numerose organizzazioni di terzo settore che, su più fronti, si impegnano nel contrasto alla povertà e nella costruzione di legami sociali tramite risorse di social support. L’articolo esplora: qual è l’idea di comunità che esse propongono e che ispira gli interventi messi in campo; qual è il contributo generativo delle iniziative di protezione attivate? La molteplicità di attori sociali intercettati con la ricerca ha dato vita a reti di col-laborazione volte alla valorizzazione delle risorse della comunità e alla promo-zione del suo benessere. La presenza di queste reti di prossimità supportiva ha favorito anche una importante risposta solidale durante la pandemia, in seguito all’emergenza sanitaria e al suo impatto sulla vita degli abitanti.

Paolo Esposito, Muhammad Usman Malik

Coping Value Destruction in Welfare and no Profit Sector in Developing Countries. A research note from Pakistan NGOs

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo mostra il ruolo che le NGO hanno nella ricostruzione di valore pubblico per i cittadini in contesti in cui si è verificata la distruzione di valore nei servizi pubblici. La codistruzione di valore è la diminuzione del valore dovuta all'interazione tra i differenti agenti. Lo studio parte dall’identificazione delle diverse cause della co-distruzione e mostra come l’operato delle ONG permetta di ricostruire il valore pubblico deteriorato, in Pakistan. Il lavoro analizza due settori di attività: contrasto alla povertà e salute. Il contributo alla ricerca è duplice: non solo contribuisce a identificare le cause di codistruzione del valore in paesi in via di sviluppo, ma anche evidenzia che la value co-destruction può essere superata se le ONG sono in grado di fornire servizi sostitutivi ai cittadini.

Da un trentennio, e con più forza dopo austerità e pandemia, nelle (post)democrazie del welfare la spinta alla disintermediazione sta colpendo sia la struttura politica sia il patto sociale che la sorregge, separando dal governo ‘rappresentativo’ una società ormai stravolta da logiche di status. La crisi del modello rappresentativo si è trasferita anche sull’autonomia sociale organizzata. Come sta cogliendo oggi il Terzo Settore la sfida della re-intermediazione, dei rapporti con la politica istituzionale e dei partiti? Nel caso italiano possiamo parlare effettivamente di una significativa crescita della sog-gettività politica degli Enti del Terzo Settore (NPOs)? L’autore prova ad analizzare tali questioni sviluppando un frame sul rapporto tra soggettività e finalismi ‘politici’ nelle NPO, e, partendo da questo, prova a misurare l’esistenza di una risposta sinergica tra NPOs e partiti. I dati utilizzati sono quelli relativi ai censimenti permanenti del Terzo Settore, al 5x1000 alle NPOs e al 2x1000 ai partiti nel periodo 2015-2021, su base nazionale e regiona-le. Nelle conclusioni l’Autore coglie alcune tendenze relazionali tra questi due mondi, rispetto ai recenti segnali di una ripresa della domanda sociale di inter-mediazione politica.

Anna D’ascenzio

Linee di cura. La mobilità biografica nello spazio del Terzo Settore

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

Nel paper si analizzerà il professionista della cura come un attore sociale che agisce all’interno del Terzo settore. L’attore occupa uno spazio di riproduzione sociale storicizzato da rapporti di forza, alleanze di status, conflitti di ruolo ed economie di scala, in un campo di trasformazioni sociali. In tale spazio, pratiche e retoriche sono da mettere in relazione alla più complessa questione antropolo-gica del dono. Nel testo si proverà a definire qualitativamente il grado di irriflessività/riflessività nella professione di cura (di per sé soggetto relazionale) come dialettica della vulnerabilità tra il richiedente cura e l’operatore sociale. Come già scritto da Pierre Bourdieu rispetto alla formazione dell’habitus, l’agente sociale risulta essere l’effetto di una complessa combinazione di capitali (economici, culturali e relazionali) in un campo economico. Nel nostro caso, egli è oggetto di habitus ma anche di un apriori giuridico definito come Politique de la Ville. La sintetica espressione indica, anche nel caso italiano, una forma di sovranità statuale, geograficamente localizzata, generata della riscrittura del Titolo V nella Costituzione italiana (2001) e dell’elaborazione della Legge 328/2000. Nel testo si proverà a spiegare che entrambi i dispositivi, oltre a con-tribuire alla fine dei Trente Glorieuses, partecipano al diverso funzionamento dello Stato sociale, ma anche alla diversa definizione professionale dell’operatore. Il soggetto/oggetto di tale traiettoria professionale agisce ed è agito dalla norma, all’interno di un processo non lineare e asimmetrico. Un pro-cesso che non gli assicura un posizionamento sociale solido. Metodologicamente, la figura dell’operatore sarà indagata come esito di una traiettoria biografica ordinata da uno status vulnerabile correlato a polisemici ruoli di dipendenza e creatività. .

Marco Accorinti, Loredana Cerbara

Analisi dell’impatto sociale del volontariato organizzato. Il caso del CAV di Pescara

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

In occasione del progetto sull’attività dei CAV abruzzesi, è stata effettuata una valutazione dell’impatto sociale del nodo della rete più attivo in termini di copertura dei fabbisogni di intervento a protezione e supporto delle vittime di violenza. Si è svolto uno studio di caso nel Comune di Pescara realizzato secondo un approccio valutativo che integra la "teoria del programma" con la "teoria dell’implementazione". Tale attività produce in termini di output un’analisi dell’impatto sociale del Centro Antiviolenza Ananke sul territorio comunale e un’analisi territoriale del valore sociale prodotto dalle iniziative di contrasto della violenza. L’attività di ricerca valutativa ha permesso distinguere le situa-zioni di contesto che facilitano oppure ostacolano l’attività di promozione dell’impatto sociale e ha evidenziato gli altri meccanismi che si sono rivelati utili in termini di impatto maggiore delle progettualità realizzate dal CAV di Pescara.

Marco Tieghi, Carlotta del Sordo

La rilevanza dei componenti economici figurativi per gli Enti del Terzo Settore: riflessioni e proposte

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2022

Si stima che, in Italia, un valore economico di circa ottanta miliardi di euro, pari al 5% del PIL, sia attribuibile al Terzo Settore, il quale è dunque chiamato a svolgere una indispensabile funzione sociale ma ad elevato impatto economico. A fronte di tali dati è comprensibile che il legislatore abbia ritenuto opportuno mettere in atto un processo di riforma, che ha preso avvio con la legge 106/2016, finalizzato a superare una legislazione lacunosa, dispersiva e frammentata del Terzo Settore. Nel contesto delineato ha assunto una significativa rilevanza la tematica della misurazione economico-finanziaria del valore prodotto dagli Enti del Terzo Set-tore (ETS) e della sua relativa rappresentazione contabile, tematica che è dunque stata recentemente oggetto di una rinnovata attenzione sia negli studi accademici che nella pratica professionale. La riforma ha assegnato al bilancio di esercizio una funzione centrale, affidando allo stesso il compito di migliorare trasparenza, intellegibilità e comparabilità della disclosure economico-finanziaria e segnando una tappa fondamentale del percorso che gli ETS hanno intrapreso verso una più matura accountability. In particolare, nell’ambito della recente riforma sono stati assunti modelli di bilancio specifici (per le realtà diverse dalle imprese sociali) e previste disposizioni volte a definire come "non commerciali" le attività di "interesse generale" svolte dall’ETS. In particolare, con riferimento al primo aspetto, si prevede che nel rendiconto gestionale possano essere indicati (in calce) anche i componenti figurativi di competenza del periodo; con riferimento al secondo aspetto, si pongono rilevanti questioni in merito alle modalità di determinazione dei "costi effettivi" da assumere come parametro per definire gli eventuali corrispettivi per i servizi erogati nell’ambito delle attività di "interesse generale". Tuttavia, i riferimenti normativi lasciano aperte numerose questioni relativamente alla individuazione e alle modalità di quantificazione complessiva di tali componenti figurativi, nonché rispetto alle logiche, alle metodologie e ai processi operativi di quantificazione dei cd "costi effettivi". Il presente contributo si prefigge lo scopo di cercare di approfondire tali tematiche e di offrire possibili proposte di soluzione, alla luce del rinnovato contesto normativo di riferimento.