RISULTATI RICERCA

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Maria Italia Insetti, Adriana Labella

Genealogia di un comporre in architettura

Il volume illustra l’esperienza didattica di uno studente di Composizione architettonica, organizzata seguendo un apprendimento che matura secondo una sequenza di azioni come: leggere (ideare) il concept, conoscere (razionalizzare) la costruzione, pre-organizzare (sviluppare) il processo progettuale, riattraversare (focalizzare) l’esperienza, accogliere (sperimentare) la ricerca.

cod. 82.1

Franca Munari

Genealogia ed estinzione dell’appunto

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2018

L’appunto, gli appunti, si collocano sul limen interno esterno, in bilico tra il trattenere e l’eliminare. Deputati a drenare e a legare l’eccesso, operano nella direzione di risolvere lo stato eccitato che li promuove, ma anche di conservarne traccia per ritrovarlo in un momento successivo. Come ogni altra forma di lavoro psichico che crea nuovi legami, necessitano per prodursi delle pause e dei processi terziari.

Pierluigi Donini

Genealogie platoniche

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 3 / 2013

The essay attempts to discover the source (or sources) of the Platonic genealogy which was common to some middle Platonic philosophers, especially Plutarch, and to all the Neoplatonists from Plotinus onwards. In this philosophical genealogy Plato is the heir of Pythagoras and Aristotle the heir of Plato. The Pythagorean genealogy of Plato is clearly present in Cicero’s works and could have been suggested to him by more than one source: above all Posidonius rather than Antiochus, the peripatetic tradition or the Old Academy. Aristotle, however, is not mentioned. In order to explain his presence in the Platonic and Pythagorean genealogy recorded by Plutarch, we need to look to the influence of the pseudo-Pythagorean treatises and to the works of Eudorus. Through the Alexandrian milieu, this Platonic philosopher had some familiarity with Aristotle’s works and, most probably, also with some pseudo-Pythagorean treatises - possibly some of those that have come down to us and are a mix of Platonic, Pythagorean and Aristotelian tenets.

L’articolo intende indagare sulla costruzione territoriale e paesaggistica della Marmilla, una regione storica della Sardegna centro-­meridionale, in età moderna. L’analisi delle strutture agrarie, del contesto politico-­istituzionale, del modello insediativo e della rete genealogica e patrimoniale delle famiglie aristocratiche e borghesi si pone l’obiettivo di verificare come questi elementi abbiano contribuito alla sopravvivenza dei villaggi, oggi esposti al fenomeno dello spopolamento. La prima parte dell’articolo si concentra sulle vicende feudali e sul riflesso nel sistema agrario e nel paesaggio. La seconda parte ricostruisce la rete genealogica e patrimoniale dei principali lignaggi aristocratici e dei gruppi borghesi, evidenziando la competizione per il potere economico e politico. Oltre alle fonti bibliografiche, le principali fonti archivistiche utilizzate sono di natura economica, catastale, comunitaria e notarile, secondo un approccio microstorico e di storia locale. Il lavoro si pone come base per futuri progetti di sviluppo locale e territoriale da attuarsi in prospettiva transdisciplinare, recuperando gli aspetti virtuosi del network tra comunità sviluppato durante l’età moderna e la prima età contemporanea.

Riccardo Morelli De Rossi

Generare dialogo tra genitori e figli

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2018

L’autore racconta alcune delle proprie esperienze con gruppi composti da giovani e da genitori, in contesti educativi e di percorsi formativi incentrati sui temi della sessualità e dell’affettività, rivolti anche a ragazzi disabili. Riflette su come la formazione in psicoterapia psicoanalitica gli abbia permesso di mantenere un assetto interno analitico capace di apprezzare ed elaborare le dinamiche emerse dai gruppi.

Luca Alici, Silvia Pierosara

Generare fiducia

La fiducia genera futuro, amplia la realtà, trasforma l’inevitabile in imprevedibile, dà credito a una possibilità, è condizione di un bene condiviso. Ma oggi vive sotto l’assedio del rischio, della paura, del sospetto e fatica a spalancare finestre sull’avvenire. Una deriva senza uscita? Un saggio a più mani per investire ripartendo dalla fiducia.

cod. 1073.1

Emanuela Chiodo

Generare legami. Inclusione sociale ed educativa in una periferia del Mezzogiorno

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2020

La povertà di bambini e adolescenti in famiglie deprivate del Mezzogiorno è sia la più invisi-bile, perché spesso occultata dalla più generale condizione di svantaggio del nucleo di appar-tenenza, sia la più estrema, per l’intensità con cui essa si lega a radicate disuguaglianze nella sfera dell’istruzione, della cultura e, in generale, nelle loro chances di vita al presente e nel futuro. In particolare, la povertà educativa è quella che meglio rappresenta lo svantaggio cumulativo che si genera a partire da condizioni di deprivazione materiale ed economica e trova nell’esclusione dall’accesso ad una formazione e a competenze adeguate, ma anche a spazi e ambienti di vita degni, a opportunità ludiche, culturali e di socializzazione più ampia le sue espressioni più evidenti. Napoli e le sue periferie più disagiate costituiscono un caso paradigmatico di tale scenario sia per la povertà multi-generazionale da cui sono interessate sia per l’elevata incidenza del-la popolazione minorile proprio nei quartieri più difficili. Ed è proprio nel contesto urbano e sociale della periferia est della città che l’articolo si cala per definire i contorni di quella «comunità educante» volta al contrasto della vulnerabilità sociale e dei rischi di esclusione per i tanti bambini e adolescenti in condizione di svantaggio economico e sociale. Alla luce della direttrice teorica sui legami sociali come fonte di protezione e riconoscimento (Paugam, 2008) e sulla base di un approccio di ricerca micro-sociologico basato su studi di caso, l’articolo descrive la qualità delle relazioni di social support (Meo, 1999) create, promosse, rafforzate da alcuni enti di terzo settore (associazioni e cooperative sociali) provando a sotto-linearne il valore embedded nel contrasto della povertà educativa. Già a partire dal recupero di spazi vuoti o abbandonati in cui le attività socio-educative promosse si radicano e realiz-zano le loro attività, i centri socioeducativi considerati nella ricerca appaiono in grado di ri-pristinare relazioni e significati plurimi. A partire dalle rappresentazioni raccolte tramite la voce e le parole degli attori intervistati la comunità educante prende forma nei vincoli e nelle risorse, nei limiti e nelle opportunità evidenziate da enti di terzo settore (associazioni e coo-perative sociali) che realizzano advocacy, affiancamento scolastico dei minori, accompagna-mento sociale per le loro famiglie. In particolare, nel testo si evidenzia come, non solo rico-noscendo la «responsabilità educativa» come principio cardine ma anche "agendo" tale principio come orientamento nella prassi concreta di intervento, organizzazioni diverse che abitano e animano la periferia est sono in grado di rendere permeabili tra loro sfere di inclu-sione diverse (culturale, educativa, sociale). Intervenendo nel contrasto della povertà minorile ed educativa tramite azioni di bridging con la famiglia, la scuola, i servizi sociali, le esperien-ze di affiancamento socio-educativo descritte interrogano e allo stesso tempo costruiscono il senso di quella «comunità educante e generativa», capace di «agire in comune» adottando «un modo di fare le cose inclusivo, integrativo e abilitante» (Magatti e Giaccardi, 2014).

Donatella Bramanti

Generare luoghi di integrazione.

Modelli di buone pratiche in Italia e all'estero

Il volume propone una ricostruzione delle buone pratiche in grado di generare luoghi di integrazione, sia in Regione Lombardia che in ambito extraregionale e internazionale. Il testo, per le sue caratteristiche di analiticità e ricchezza delle esperienze analizzate, si rivolge sia a operatori della scuola sia dei servizi territoriali, sia a coloro che hanno funzioni di coordinamento e di programmazione.

cod. 1534.2.35

FIS-Federazione dell'impresa sociale, CdO-Compagnia delle opere

Generare mondo.

Il progetto Quality Time: azioni per lo sviluppo dell'impresa sociale

L’impresa sociale sui versanti della comunicazione e dell’immagine, del controllo di gestione, dell’organizzazione aziendale, della gestione e sviluppo delle risorse umane, della progettazione in ambito educativo e dell’innovazione: i risultati del progetto Quality Time, che ha coinvolto alcune delle imprese più significative nel contesto della Federazione dell’Impresa Sociale.

cod. 1130.233

Antonella Convertini

Generare nell’adozione

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2018

L’autore affronta il tema della filiazione adottiva da un vertice che considera centrale il lavoro del lutto nei termini in cui ne parla Freud. In particolare esplora la dinamica di un doppio lutto che passa attraverso la necessità di elaborazione delle aspettative idealizzate dei genitori (bambino ideale) con l’aiuto dell’esame di realtà (bambino reale). Questi concetti vengono approfonditi attraverso la presentazione di due casi clinici.