RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104763 titoli

Silvia Cervia

Genere e Scienza come costruzione sociale.

Il ruolo delle istituzioni nello sviluppo della ricerca

Partendo da una prospettiva sociologica, il volume affronta i processi di costruzione culturale delle narrazioni sul ruolo che il genere assume nell’ambito delle politiche a sostegno della ricerca, con particolare riferimento al contesto europeo. L’analisi del lungo dibattito sul genere nella scienza permette di decostruire le rappresentazioni offerte dai due principali protagonisti, gli organismi governativi e le autorità accademiche. Le pratiche discorsive e istituzionali che sostanziano tali rappresentazioni costituiscono l’ambito di interesse principale del testo.

cod. 1381.2.22

Irene Biemmi

Genere e segregazione formativa. Una ricerca su percorsi accademici "atipici"

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2018

The report focuses on gender segregation in education and how the choice of high school and university courses unconsciously overlaps the gender dimension. Educational segregation can be interpreted as a sort of litmus test for the high de-gree of gender inequality still present in the academic and educational system. A sexist subdivision leads male students to pursue subjects ostensibly considered masculine (science and technology) and female students to pursue the so-called feminine ones (liberal arts). This phenomenon of gender conditioning in education-al choices is not specific to Italy and can be seen in other countries as well. Gender stereotypes and representations often affect these decisions and have an impact on an individual’s professional and personal future and on global society. One very pressing stereotype involves female students and their (presumed) lesser ability to apply themselves to mathematical and scientific subjects, which has caused fewer women to enter science and technology fields. This article introduces the results of the qualitative research performed on a statistical sample of female students at three Tuscan universities (Florence, Pisa, Siena). These young women made decisions considered "brave" or "different" by having chosen scholastic courses classified socially as "male" (engineering, com-puter science, etc.). The female students recount how their atypical choices were made and analyze the sexist legacies that still today prevent women from having truly equal opportunities, both in terms of training and in the broader social con-text.

Anna Vanzan

Genere e spazio a Tehran: esclusione, contestazione e rinascita

STORIA URBANA

Fascicolo: 167 / 2020

In Iran, almeno da quarant’anni, ovvero dall’instaurarsi della Repubblica Islamica d’Iran, le donne stanno rinegoziando gli spazi loro concessi, compresi quelli urbani. La capitale Tehran, vero microcosmo e barometro sociale dell’intero Paese, si presta come caso di studio per verificare progressi e/o regressioni nel rapporto tra spazio urbano e generi svantaggiati, non solo quello femminile, ma pure quelli rappresentati nell’acronimo LGBTIQ.

Alice Salimbeni

Genere e spazio urbano

Pratiche femministe per una geografia gioiosa

Questo libro esplora il legame tra genere e spazio urbano provando a incorporare la militanza gioiosa nella ricerca geografica e abbracciando forme di “autocoscienza e autoignoranza” per riconsiderare approcci teorici e metodologici consolidati e adottare posture e pratiche di ricerca affini alle politiche liberatorie. L’autrice ha osservato lo spazio urbano considerando l’intersezione fra l’oppressione di genere e il privilegio della bianchezza e della cisessualità.

cod. 11111.13

Clare Lyonette, Rosemary Crompton

Genere, classe e conflittualità tra vita e lavoro. Il Regno Unito in prospettiva comparata

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 119 / 2010

Le mutate attitudini e attese delle donne, la necessità di un doppio reddito in molte famiglie, gli sviluppi del sistema economico e occupazionale hanno portato all’incremento dell’occupazione femminile. In un quadro in cui le strategie a supporto della presenza delle donne nel mercato del lavoro variano considerevolmente a livello nazionale, il paper discute la conflittualità percepita tra famiglia e lavoro in cinque paesi europei. In specie, l’approfondimento sul Regno Unito mette in luce la rilevanza della classe occupazionale: sono infatti i soggetti impegnati nei ruoli apicali che vivono una situazione più problematica, anche in ragione di orari lavorativi più dilatati della media. E questo accade soprattutto per le donne. Queste ultime si trovano così di fronte a una scelta difficile. Se optano per la carriera e dunque decidono di lavorare a tempo pieno, di fatto accettano il potenziale di conflittualità tra le sfere di vita che una tale scelta porta con sé. D’altro canto, il part-time si rivela altamente penalizzante, seppure consenta una più agevole conciliabilità dei ruoli. Di questo e dei conseguenti risvolti in materia di politiche si discute nel saggio.

Marina Brambilla, Marilisa D'Amico

Genere, disabilità, linguaggio

Progetti e prospettive a Milano

Il volume raccoglie gli interventi di due convegni - “Genere e linguaggio: progetti e prospettive a Milano” (febbraio 2021) e “Parità, genere, disabilità: la prospettiva giuridica” (ottobre 2021) - in cui si sono analizzati i concetti di genere e di disabilità dal punto di vista giuridico, linguistico e sociologico.

cod. 10893.3

Antonella Pinnelli, Filomena Racioppi

Genere, famiglia e salute

Il volume raccorda i risultati di studi demografici, economici e sociologici sull’evoluzione delle relazioni tra uomini e donne in Italia negli ultimi venti anni. Presenta nuovi risultati misurando la crescita dell’istruzione, i cambiamenti avvenuti nell’occupazione retribuita, nei ruoli pubblici e nei poteri, nei ruoli domestici e di cura, e li collega con quanto avviene – o non avviene – nella famiglia, nella sfera della salute, della gestione della nascita, e col benessere inteso addirittura come felicità.

cod. 1520.574

Chiara Rollero, Stefano Tartaglia

Genere, ideologia e mass media: i differenti predittori del sessismo ambivalente

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2012

La Teoria del Sessismo Ambivalente, sviluppata da Glick e Fiske (1996; 2011), prevede che nei confronti di ciascun genere coesistano atteggiamenti di natura apertamente ostile con atteggiamenti apparentemente benevoli, seppur anch’essi sessisti. Questa teoria postula quindi l’esistenza di quattro sessismi: benevolo (BS) e ostile (HS) verso le donne, benevolo (BM) e ostile (HM) verso gli uomini. La presente ricerca si inserisce nell’ambito degli studi che indagano quali fattori incidono maggiormente sui diversi atteggiamenti sessisti. I dati sono stati raccolti tramite questionario su un campione bilanciato per genere (N = 253), con l’obiettivo di comparare il peso di variabili di differente natura testando quattro modelli di regressione. Il genere dei rispondenti e le variabili ideologiche sono risultati predittori di HS, BM e HM; il consumo televisivo influenza entrambi gli atteggiamenti benevoli (BS, BM), mentre l’utilizzo di Internet influenza HS.

Gabriele Ballarino, Hans Schadee

Genere, origine sociale e disuguaglianza di istruzione nell’Italia contemporanea

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 120 / 2010

Il lavoro studia l’andamento della disuguaglianza di opportunità educative (Doe) di genere nell’Italia del secondo dopoguerra, e l’interazione tra questo e quello della Doe dipendente dalle origini sociali, intese sia come classe di origine che come livello d’istruzione dei genitori. Lo studio è condotto sui dati dell’Indagine nazionale sulla mobilità sociale (1985) e dell’Indagine longitudinale sulle famiglie italiane (1997), e comprende 5 coorti di nascita decennali, dal 1920 al 1969. Si utilizza il modello logit cumulativo (logit ordinale) che consente di modellare insieme sia la disuguaglianza scolastica che l’espansione del sistema educativo. I risultati confermano in generale quanto già noto in merito: la Doe di genere è diminuita, così come - in misura inferiore - quella legata all’origine sociale. Inoltre, le analisi mostrano che: a) la diminuzione della Doe di genere ha luogo ai livelli d’istruzione superiori, mentre nella scuola dell’obbligo persiste un vantaggio maschile; b) la diminuzione della Doe di genere è più forte nelle classi agricole, dove le donne erano più svantaggiate; c) a parte questo, la diminuzione è la stessa per tutte le classi di origine e per tutti i livelli d’istruzione delle famiglie di origine.

Lo studio si propone di analizzare le determinanti psico-sociali della salute dei migranti in Europa e delle donne migranti in particolare, all’interno della cornice teorica degli studi sull’acculturazione. Le determinanti di salute sono state analizzate su due livelli: individuale, attraverso dati raccolti dall’European Health Interview Survey nel 2014 (EHIS wave 2) con un campione pari a 15.244 persone, e contestuale, attraverso indicatori quali il Migration Integra-tion Policy Index (Mipex), l’Euro-barometro sulle discriminazioni, il Gender Equality Index (GEI), il Prodotto Interno Lordo (Gross Domestic Product) e la percentuale di migranti sul totale della popolazione riferiti agli anni 2014 e 2015 su 24 paesi EU. I risultati emersi hanno confermato uno svantaggio in termini di salute per le donne migranti, le quali sono soggette a discriminazioni molteplici che impattano sullo stato di salute.

Patrizia Petiva, Maddalena Spirito

Generi di prima necessità: terapia familiare di adolescenti con disforia di genere

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 109 / 2015

In questo articolo le autrici si propongono di riesaminare il lavoro svolto dal Family Gender Team di Torino a partire dal 2008 con famiglie di adolescenti con disforia di genere. L’esperienza nasce e si sviluppa con l’obiettivo di aiutare le famiglie a comprendere e aiutare il proprio figlio/a ad affrontare un particolare evento evolutivo in un momento del ciclo vitale della famiglia già di per sé critico come è l’adolescenza. Con l’intento di proporre spunti di riflessione su una casistica poco conosciuta e complessa, vengono discussi tre casi clinici esemplificativi, focalizzando obiettivi a breve, medio termine e questioni aperte nella terapia.

Centro Psicoanalitico di Roma, Società Psicoanalitica Italiana

Generi e generazioni

Ordine e disordine nelle identificazioni

cod. 1422.12

Paola Donadi

Generi

Differenze nelle identità

cod. 1760.5

Giovanni Garofalo

Géneros discursivos de la justicia penal.

Un análisis contrastivo español-italiano orientado a la traduccion

I risultati di una ricerca condotta sui generi testuali più rappresentativi dell’iter giudiziario penale in Spagna e in Italia, sotto il profilo discorsivo e pragmatico. Un testo, arricchito da una breve appendice di testi spagnoli, corredati da proposte di traduzione in italiano, che funge da utile supporto nella formazione di traduttori-interpreti e mediatori culturali chiamati a operare in ambito penalistico.

cod. 1058.20