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Gli autori esaminano i matrimoni misti tra italiani e straniere provenienti da paesi ad alta pressione migratoria, in particolare dall’Europa dell’Est. Coerentemente con la teoria dello scambio, tali unioni deviano dallo standard di assortative mating: le donne sono sistematicamente più istruite e più giovani dei loro partner italiani. La considerazione della prospettiva della partner straniera mette in luce la salienza dei fattori socio-economici e delle condizioni legali dei migranti in Italia. L’analisi della prospettiva del partner italiano pone invece all’attenzione il progressivo "spiazzamento" degli uomini poco istruiti sul mercato matrimoniale. A ciò si aggiunge una spiegazione culturale, legata alla maggiore conformità delle donne straniere ai valori tradizionali di genere degli uomini italiani. Nel complesso, i risultati smentiscono una semplicistica lettura della crescita delle unioni miste come indicatore di accresciuta integrazione degli immigrati e apertura della società.

Flavio Santi, Giuseppe Espa, Enrico Zaninotto

La crescita economica nelle regioni europee nuts 3: un’analisi delle economie alpine nel contesto dell’unione europea

RIVISTA DI ECONOMIA E STATISTICA DEL TERRITORIO

Fascicolo: 3 / 2016

In questo lavoro gli autori analizzano le economie delle regioni alpine nel contesto delle altre economie regionali europee a livello NUTS 3, prendendo in considerazione sia gli aspetti strutturali, sia le performance in termini di crescita economica, sia le dinamiche di interazione tra le economie delle regioni confinanti e i processi di convergenza del reddito pro capite. Con riferimento al primo aspetto le regioni vengono confrontate rispetto al contributo dato al valore aggiunto lordo da sei macro settori (agricoltura; costruzioni; industria; trasporti, distribuzione e ristorazioni; finanza e altri servizi; servizi non di mercato) distinguendo tra regioni alpine e non alpine e, all’interno di esse, tra le regioni a basso, medio e alto grado di urbanizzazione. Secondo la medesima disaggregazione le performance delle regioni vengono analizzate rispetto ai tassi di crescita settoriali del valore aggiunto lordo e al contributo che questi danno alla crescita economica complessiva. Rilievo particolare è riservato alle economie delle provincie autonome di Trento e Bolzano, essendo le due maggiori provincie italiane interamente alpine. Le dinamiche di convergenza tra le regioni europee sono analizzate mediante un’analisi longitudinale sulla β-convergenza che tiene conto sia dell’in¬terazione tra le economie geograficamente vicine (dipendenza spaziale), sia della presenza di ritardi e inerzia nelle variabili economiche (dipendenza spaziale). Viene quindi illustrata un’analisi di tipo panel sul tasso di crescita del PIL reale pro capite con componente autoregressiva spaziale della variabile dipendente e autocorrelazione temporale nell’errore. Infine, viene proposta un’analisi sul grado di interdipendenza delle economie regionali.

Augusto Schianchi

La crescita endogena: una rilettura critica

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 106 / 2016

Il problema della crescita endogena costituisce una linea di evoluzione della teoria economica che sembra non avere esaurito le sue potenzialità: le recenti teorie di diffusione delle idee propongono una prospettiva analiticamente precisa, e concettualmente affascinante, sul significato stesso di progresso nelle moderne economie avanzate. Di particolare interesse risulta il fatto che nelle teorie della crescita endogena il ruolo del capitale umano assume contorni ben definiti, in termini di variabili esplicite che appaiono nelle equazioni della crescita. In questo breve saggio si propone una rassegna critica dei principali contributi allo sviluppo di una teoria della crescita endogena, in particolare quelli di Paul Romer (1986, 1990), con l’intento di chiarire le idee economiche che stanno alla base di tale rivoluzione, in primo luogo, learning by doing, rendimenti crescenti ed esternalità di conoscenza. Un recente lavoro di Schianchi e Mantovi (2016) sembra delineare sviluppi innovativi sull’impianto metodologico della crescita endogena

To retrace all the phases of the urban planning in Naples during the twentieth century, it is necessary to analyze many unrealized urban projects. To this aim need to be investigated even the phenomenon of the gradual land saturation due to the absence of a general and ordered overview. The essay will demonstrate that economic interests, related to the need of industrial upgrading and growth, played an important role in the process of urban and infrastructural change, encouraging or preventing the rational development of the city.

Juan Pablo Aris Escarcena

La criminalisation du sauvetage dans la mer Égée. Le cas de l’ONG PROEM-AID

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 3 / 2021

La criminalisation de la solidarité des ONG de sauvetage et de secours a été une question d’une importance politique et médiatique significative pendant le « long été de la migration » en Europe. PROEM-AID, une petite ONG fondée en 2015 par des pompiers de Séville (Andalousie, Espagne), a développé des activités de sauve-tage et de secours sur la côte de Lesbos, dans la mer Égée, et en Méditerranée cen-trale. Basé sur l’étude de cas de l’ONG et l’accusation de trafic d'êtres humains su-bie par trois volontaires de PROEM-AID, l’article analyse la criminalisation des réseaux de solidarité en Méditerranée. Cet article est le résultat d'une recherche ethnographique menée en 2017 et 2019 à Séville. Mots clefs : délit de solidarité ; sauvetage ; Mer Égée ; politiques d’épuisement ; humanitarisme ; ONG

Stefano Becucci

La criminalità organizzata cinese in Italia

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2013

Using the specialize literature on organized crime, the first part of the article defines the main questions concerning Chinese criminal groups operating in Italy. The second takes into account the principal illegal markets in which these criminal players are involved, their internal connections, and their capability to infiltrate Chinese communities. The conclusions give insights to answering the following questions: Can Chinese organized crime be encompassed within Mafia type associations? Which forms of infiltration are used by criminal players within the context of the Chinese community?

Negli ultimi anni la criminalità organizzata è diventata un elemento di richiamo nelle cronache messicane. In Italia, negli ultimi trenta anni, la lotta alla criminalità organizzata ha conosciuto la ribalta pubblica, costituendo un elemento attorno a cui costruire le politiche pubbliche e orientare l’azione di diversi governi. Ma che cosa è la criminalità organizzata? Come nasce? Come si sviluppa? Quali sono le differenze e le similitudini in Italia e in Messico? Analizzando gli approcci teorici e la storia delle organizzazioni criminali, l’autore prova a fornire uno spunto analiti-co che ruota attorno ai concetti di "legalità illegalizzata" e "illegalità legalizzata", provando a inquadrare il fenomeno come una costruzione sociale inscritta nei conflitti di potere che si formano in ogni società. Si prova a dimostrare come il ruo-lo dello stato è fondamentale nella definizione del problema, e che le politiche di repressione, in quanto non guardano alla rete criminale, ma solo al fenomeno este-riore, tendono ad aggravare il problema e a violare i diritti umani.

Antonella Mennella

La criminalità organizzata quale intermediario nel mercato del lavoro

ARGOMENTI

Fascicolo: 31 / 2011

Attribuendo una interpretazione alternativa, rispetto a quella offerta dalla letteratura economica, dei reticoli sociali nel mercato del lavoro, si intende mettere in luce il ruolo che la criminalità organizzata gioca su questo mercato. In tal caso il ricorso alla rete per fini occupazionali non è frutto di una libera scelta ma diventa condizione necessaria per poter accedere al mercato del lavoro: un mercato che diventa così il campo sul quale vengono giocate le politiche clientelari e quelle del consenso sociale ed elettorale.

Starting from June 2015, with the terror alert, France has militarized its border with Italy, establishing systematic controls. Within a new border regime, the Roya Valley - a rural area of the Maritime Alps, situated between France and Italy - has become central to migration routes towards other European countries. In this valley, a network of solidarity with migrants has emerged, offering hospitality, care and judicial support. This network is criminalized by the state logic, which assimilates its activities to those of smugglers. At the same time, sympathetic citizens have begun to report irregularities in the French State’s application of asylum legislation. This contribution analyzes the network of solidarity with migrants in the Roya Valley, its relations with other civil society actors in the area and the process of its criminalization, characterized by so-called solidarity crimes. The ethno-graphic research, which started at the beginning of 2017, is still in progress in a context of ongoing transformation.

Lilia Utizi

La Crisalide Marta

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

Il lavoro presente riguarda il controtransfert dell’autrice e un suo sogno fatto dopo i primi incontri avuti con una paziente, che chiede di poter iniziare una psicoterapia per problemi di ossessività tendenti al delirio. Quando Marta arriva sembra quasi immobile, bloccata nel proprio bozzolo, un involucro psicopatologico, come lo stadio larvale di una crisalide. Fin dalle prime sedute si aprono fasi di impotenza e di-sintegrazione attraverso le s-viste controtransferali. Sogno e controtransfert, strumenti elaborativi che rompono i confini tra sonno e veglia, rendono narrabile l’irrappresentabile, passo necessario affinché Marta possa orientarsi verso una rinascita nella sua forma più bella. Il lavoro e la forza dell’inconscio si impongono fin dai primi momenti catturando la terapeuta in un caos interno dove, il sogno e il sognare a due, come nello stadio di quiescenza della crisalide, avvia alla metamorfosi e alla trasformazione del bruco in una splendida farfalla. Un passaggio ad una nuova fase dell’esistenza che la stessa autrice riconoscerà con il procedere del suo percorso formativo e nella formazione continua: un interscambio tra interno ed esterno che, attraverso i legami, apre ed intesse nuovi movimenti di pensiero e nuovi sensi.

Andrea De Guttry, Fabrizio Pagani

La crisi albanese del 1997

L'azione dell'Italia e delle organizzazioni internazionali: verso un nuovo modello di gestione delle crisi?

cod. 2000.863

Giordano Sivini

La crisi alimentare e la speculazione finanziaria sulle materie prime

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 87 / 2008

Food crisis and financial speculation on commodities markets - In this article the author analyses the factors that have produced the rise in commodities prices, making exasperated a food crises that has been creeping for a long time. The tightly correlated evolution in prices for both agricultural and non agricultural commodities has called the attention on a specific financial instrument, the commodity index, that connects them to the futures market where international prices are fixed. To the commodity index make reference the major banks in Wall Street to manage their financial liquidity and that of institutional investors (pension funds, foundations, insurance companies), looking for new investment opportunities after the sub-prime crises. The speculations on both sub-prime and commodities show that, independently from the perspectives of accumulation, the over accumulated capital increases the rent by dispossessing the living conditions of millions of people.

Key words: food crisis; financial speculation on food; accumulation by dispossession; agricultural futures; sub-prime; commodities index.