Sulla base di uno studio interdisciplinare a tre voci, il libro affronta “la sicurezza umana come fatto sociale”, coniugando l’approccio sociologico con quello penalistico e criminologico.
cod. 1049.16
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Sulla base di uno studio interdisciplinare a tre voci, il libro affronta “la sicurezza umana come fatto sociale”, coniugando l’approccio sociologico con quello penalistico e criminologico.
cod. 1049.16
Azioni e tecniche per il piano urbanistico
Il volume affronta la tematica della percezione dell’insicurezza dal punto di vista della pianificazione urbanistica, ricorrendo a tecniche di analisi spaziale e software adeguati allo studio del fenomeno, definendo una metodologia in cui il tradizionale approccio ambientale alla sicurezza urbana è trattato in termini di rischio territoriale. Il modello proposto, implementato in ambiente GIS, è applicato alla città di Milano.
cod. 1740.149
Le politiche locali di prevenzione integrata
Lo Stato, le Regioni e i Comuni devono costruire un forte partenariato per la sicurezza. È urgente disciplinare la sicurezza urbana nel suo carattere indivisibile, assegnare alle politiche di prevenzione lo spazio loro proprio, creare politiche integrate di sicurezza che prefigurano un leale partenariato, capace di coniugare competenze e sinergie e di dare slancio a una corresponsabilità non episodica, che affronti la sicurezza urbana nel coordinamento.
cod. 287.45
La siderurgia italiana è stata a lungo suddivisa in due componenti, secondo criteri tencologici e geografici. L’una , la "tirrenica", caratterizzata dall’impiego di minerale in impianti ad alto forno e principalemente localizzata lungo le coste, mentre l’altra era prevalentemente posizionata nell’arco alpino. A partire dalla seconda metà del XIX secolo radicali mutazioni tecnologiche e l’ampliarsi dei mercati, giunte a piena maturazine nel secondo dopoguerra, hanno determinato una ulteriore polarizzazione delle due componenti, segnate la prima dalla gestione pubblica, con la nascita dell’IRI, e dal permanere, nella seconda, della tradizionale conduzione "familiare" delle imprese siderurgiche valligiane. Quest’ultima componete si è particolarmente affermata in ambito Lombardo, tanto che, dagli anni Cinquanta, sulla scia di quanto realizzato dalla Falck, sono emersi nuovi imprenditori che hanno rinnovato profondamente le tradizionali connotazioni della siderugia regionale. La finalità di questo contributo sta nel ripercorrere le vicende che hanno segnato questa mutazione e comprendere come le unità produttive "padane prealpine", ritenute senescenti e obsolete, siano diventate, al termine del periodo considerato e grazie a imprenditori quali Luigi Lucchini ed altri, leader nel settore tanto da giocare un ruolo da protagonista anche nello scenario europeo
The link between tobacco addiction and access to life-saving care is a complex issue that raises clinical, psychological and ethical questions.Tobacco smoking is recognized as a major risk factor for chronic respiratory diseases, cardiovascular diseases and lung cancer (WHO, 2023; U.S. Department of Health and Human Services, 2014).In particular, in organ transplantation pathways, adherence to rigorous medical criteria is essential to ensure the candidate’s suitability, the success of the operation and the patient’s long-term survival.In the context of lung transplantation, smoking cessation is an essential requirement.Several studies show that continuing to smoke can compromise the function of the new organ, increase the risk of rejection and reduce post-operative.However, nicotine addiction is a complex condition, rooted at both the neurobiological and psychological levels, and represents a signifi cant challenge for many patients.When addiction hinders the possibility of transplantation, diffi culties arise not only for the patient, but also for health professionals, who must reconcile the principle of equity with the clinical responsibility to optimize the probability of transplant success.In fact, transplant centers often exclude patients who are active smokers from waiting lists, as they are considered to be at greater risk of negative outcomes.This article addresses the case of a patient with severe respiratory failure, whose possibility of entering the lists for lung transplantation is compromised by her persistent nicotine addiction.The medical and psychological aspects of this condition will be analyzed, with reference to the scientific literature on addictions and behavioral change.
Lo studio intende assegnare concreti significati politici, sociali ed economici alla dominazione signorile che la ricca abbazia di Montevergine (Mercogliano, AV) seppe costruire sulle pendici del monte Partenio tra la seconda metà del XII secolo e la prima metà del secolo successivo, realtà fino ad oggi poco conosciuta nonostante l’importanza, anche documentaria, riconosciutale nelle varie rassegne dedicate alla signoria del Mezzogiorno normanno-svevo. Ciò che emerso è un quadro sorprendentemente complesso, impossibile da comprendere attenendosi unicamente alla citatissima concessione dei poteri giurisdizionali operata da Enrico VI nel 1195. Montevergine sperimentò in un ambito spaziale ristretto modalità di affermazione differenti, che rassodarono il potere signorile attorno a due fulcri insediativi distinti, il castello di Mercogliano ed il casale dell’Ospedale, poco distanti l’uno dall’altro e destinati col tempo ad essere inglobati in un unico spazio di dominio, ma in grado di perpetuare fino al pieno Duecento l’originaria natura composita della signoria.
La prosa di Manzoni nella scuola italiana dell'Ottocento
Tra ricostruzione storico-documentaria e analisi evolutiva delle strutture retoriche, il volume propone uno studio della ricezione della prosa di Manzoni, e in particolare dei Promessi sposi, nella scuola italiana dell’Ottocento. Ne risulta un contributo che considera come il romanzo venga antologizzato nelle crestomazie, citato nelle grammatiche e nei compendi storici, fino a essere assunto nella programmazione ufficiale dai decreti ministeriali.
cod. 291.84
Guida pratica e casi clinici
Una guida approfondita e completa sulla tecnica di simulazione, pensata per i responsabili della formazione delle aziende ospedaliere, i docenti universitari dei diversi corsi di laurea e tutti gli studenti che sempre più dimostrano interesse ai processi didattici attivi. Un utile strumento di lavoro per tutti i professionisti della formazione e dell’addestramento in sanità che abbiano necessità di risposta alle domande più frequenti per riprodurre una patologia in modo più veritiero possibile e con la maggiore efficacia didattica auspicabile.
cod. 1109.10
La simulazione incarnata: i neuroni specchio, le basi neurofisiologiche dell’intersoggettività e alcune implicazioni per la psicoanalisi Gli stessi circuiti neurali attivati nel soggetto che esegue azioni, esprime emozioni e prova sensazioni vengono automaticamente attivati anche nel soggetto che osserva queste azioni, emozioni e sensazioni. Questi circuiti configurano un sistema di neuroni specchio (mirror neurons). Questa attivazione condivisa suggerisce un meccanismo funzionale di simulazione incarnata (embodied simulation) che consiste nella simulazione automatica, inconscia e pre-riflessiva nell’osservatore delle azioni, emozioni, e sensazioni agite o provate dall’osservato. Questo processo costituisce la base biologica per la comprensione della mente altrui. Vengono discusse le implicazioni per la psicoanalisi, particolarmente riguardo alla comunicazione inconscia, alla identificazione proiettiva, al controtransfert, alla sintonizzazione affettiva, all’empatia, all’autismo, e al processo terapeutico.
I risultati dell'attività di monitoraggio delle imprese simulate in Italia
cod. 1284.27
Il fenomeno sincronistico viene analizzato nelle sue diverse forme per valutarne l’attuale significatività e fruibilità sul piano clinico. Aspetti psicodinamici dell’esperienza, diversamente elaborati a seconda dell’orientamento analitico (Jung, Hillman, Bion), vengono messi a confronto sullo sfondo dei paradigmi storico-culturali tra Occidente e Oriente. La relazione interpersonale rimane al centro dell’elaborazione clinica della sincronicità osservata in quanto campo energetico, vissuto simbolico, momento di integrazione mente-corpo, psiche e materia, individuo e gruppo.
L’attenzione del presente contributo è indirizzata nella direzione degli apporti derivanti dal dialogo tra uno dei più grandi fisici del ’900, Wolfgang Pauli, e Carl Gustav Jung. L’ar¬ti¬colo propone riflessioni sulle intersezioni tra Unus Mundus junghiano e meccanica quantistica, neuroscienze e immunologia, partendo dall’esame dei mutamenti che il concetto di oggetto fisico, da una parte, e di soggetto e di psiche, dall’altra, subirono in quella for¬tu¬na¬ta temperie e ripren¬dendo tematiche già affrontate da Kant. Vengono messi in evidenza l’im¬portanza e l’attualità dello sforzo di Pauli e Jung, diretto a cercare matrici comuni nello in¬conscio collettivo, inesauribile contenitore di energia psichica e di immagini universali, non¬ché a rilevare all’interno dello stesso inconscio collettivo connessioni capaci di promuovere una scienza olistica.