RISULTATI RICERCA

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Itstime-Italian team for security, terroristic issues & managing emergencies, Marco Lombardi

Le nuove sfide del terrorismo metropolitano

Il volume analizza il fenomeno del terrorismo urbano in termini di minaccia concreta e di possibile risposta da parte sia dei cittadini sia delle autorità competenti. Attraverso approcci che vanno dalla sociologia alla psicologia, dal crisis management alla criminologia, ci si interroga sulle pratiche apprese e sulle forme assunte dal terrorismo di matrice islamica, per definire nuovi approcci strategici di intervento.


cod. 2000.1206

ECOLE-Enti Confindustriali Lombardi per l’Education

Le nuove sfide della sanità lombarda

I risultati del progetto-ricerca “Il Manager della Sanità Futura”

ECOLE ha promosso il progetto-ricerca “Il Manager della Sanità Futura” con l’obiettivo di condividere idee e proposte di sistema derivanti dal confronto di attori rappresentanti tutta la filiera della sanità lombarda: dalle direzioni generali di aziende sanitarie, ai rappresentanti dell’industria lifescience, alla collaborazione di esperti accademici e della sanità regionale.

cod. 11820.31

Francesca Mantovani

Le nuove sfide dell'assistente sociale

Discontinuità biografiche e competenze professionali

Frutto della collaborazione tra il Corso di Laurea in Servizio Sociale dell’Università di Bologna, l’Ordine degli assistenti sociali dell’Emilia-Romagna e la comunità professionale degli assistenti sociali, questo volume intende offrire uno strumento che permetta di connettere esperienze, saperi e competenze diverse attraverso una metodologia applicata, in particolare a coloro che sono in formazione come futuri assistenti sociali.

cod. 1130.361

Alla luce dei recenti progetti di ulteriore riforma del sistema sanitario, il libro intende ritornare sull’analisi di alcuni dei pilastri del rinnovato sistema sanitario italiano, fornendone una lettura approfondita di taglio organizzativo. Un utile strumento di approfondimento per studiosi e professionisti del settore sanitario e dell’intera filiera della salute.

cod. 1350.41

Simona Viola, Stefano Ruggieri

Le nuove tecnologie al servizio della comunicazione formale e informale all’interno dell’amministrazione pubblica

RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE

Fascicolo: 3 / 2015

Le Pubbliche Amministrazioni sono organizzazioni caratterizzate da un elevato livello di complessità. Fare funzionare i processi comunicativi al proprio interno non è sovente cosa semplice. Nel corso degli ultimi anni molta attenzione è stata posta nei confronti dei processi di comunicazione informale che, grazie all’avvento delle Information and Communication Technology (I&CT), si stanno affiancando e sostituendo sempre di più alle ormai "vecchie" comunicazioni formali. È soprattutto l’avvento della digitalizzazione all’interno della Pubblica Amministrazione e la diffusione dell’informatica di consumo su vasta scala, utilizzata dai dipendenti anche oltre l’orario di lavoro, ad avere agevolato questo tipo di comunicazioni. Obiettivo del presente articolo è di illustrare, attraverso alcuni casi d’uso concreti, i vantaggi nell’utilizzo delle I&CT e della comunicazione informale all’interno delle Pubbliche Amministrazioni.

Elena Grassi, Nicola Marsigli

Le nuove tecnologie e la psicoterapia: approfondimento del trattamento del disturbo d’ansia sociale

QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA

Fascicolo: 47 / 2020

Il disturbo d’ansia sociale (DAS) è uno dei disturbi psicologici più comuni e disabilitanti che, se non trattato, tende a cronicizzarsi provocando danni signifi cativi alla qualità di vita di una persona nonché a comportare ingenti costi sociali.Nonostante l’elevata prevalenza del disturbo, solo il 10% delle persone infatti riceve farmacoterapia e psicoterapia da personale qualifi cato. Esistono infatti diverse barriere per l’accesso al trattamento tra cui la paura della stigmatizzazione e del giudizio negativo e l’aspettativa che altri possano giudicare imbarazzante il proprio comportamento o i propri sintomi fi sici. La natura stessa del disturbo è una delle ragioni principali che impedisce alle persone di chiedere una consulenza professionale. Gli interventi basati sulle nuove tecnologie di comunicazione, che recentemente si stanno facendo strada nel mondo della salute mentale, hanno il vantaggio di poter ovviare a diverse di queste barriere. Infatti, sono stati identificati diversi strumenti che utilizzano le tecnologie informatiche e di telecomunicazione per migliorareattività di prevenzione, diagnosi e terapia.Negli ultimi anni diversi studi ne hanno dimostrato l’effi cacia su una varietà di disturbi tra cui il disturbo d’ansia sociale.Scopo del presente articolo è quello di fornire una revisione narrativa delle risorse presenti ad oggi nel campo delle nuove tecnologie utilizzabili e sfruttabili nel campo della salute mentale e in particolare nel disturbo d’ansia sociale.

Elisabetta Todaro, Marco Silvaggi, Valentina Rossi, Francesca Aversa, Filippo Maria Nimbi, Roberta Rossi

Le nuove tecnologie nell’educazione sessuale: un problema o uno strumento di intervento?

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 2 / 2019

I social media e le comunità online sono diventati importanti canali di comunicazione per i giovani. L’uso massiccio di queste tecnologie ha dato origine a un dibattito internazionale sui potenziali effetti sulle relazioni e sulla sessualità. Lo scopo di questo contributo è studiare i vantaggi e i limiti dei social media come fonte formale e informale di informazioni sulla sessualità; un ulteriore scopo è quello di discutere l’impatto delle tecnologie sui giovani e sui professionisti coinvolti nei programmi di educazione sessuale. Il metodo utilizzato per la realizzazione del presente lavoro è stata una revisione della letteratura scientifica nel periodo da gen-naio 2006 a maggio 2017. Nonostante gli adolescenti siano molto interessati alla salute sessuale, la mancanza di un’educazione sessuale on-line chiara e scientifica può portare a confusione e ansia sulla sessualità. Per questo motivo, le agenzie deputate alla promozione della salute raccomandano l’uso della tecnologia da parte degli operatori sanitari; contrariamente a questo indicato, però, la tendenza dei professionisti della salute è di un uso dei social media prettamente in un contesto privato, ma non in un contesto professionale. Sulla base della letteratura consultata, è apparso che i social media vengono studiati attualmente soprattutto per le informazioni di cui si fanno portatori e non per le esperienze che veicolano per i fruitori. La maggior parte degli interventi di educazione sessuale online sono focalizzati sulla prevenzione del comportamento a rischio degli adolescenti anziché sulla promozione del benessere sessuale; considerando l’utilità dei social media nell’educazione sessuale, viene presentato uno strumento tecnologico progettato dall’Istituto di sessuologia clinica di Roma da utilizzare durante le sessioni di educazione sessuale. In futuro dovrebbe essere utilizzato un approccio critico per promuovere un uso più sicuro dei social media, nel quale le emozioni ed i sentimenti connessi all’utilizzo di tali strumenti possano essere approfonditi dai giovani attraverso i percorsi di intervento promossi dai professionisti.