RISULTATI RICERCA

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L’articolo analizza in modo approfondito alcuni istituti di particolare rilevanza in tema di appalti e subappalti: la disciplina della solidarietà passiva tra committente, appaltatore e subappaltatore, in perenne evoluzione, e quella del c.d. minimale retributivo dei soci lavoratori delle cooperative di produzione e lavoro, di grande attualità dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 51 del 2015 sul tema. L’esigenza di analisi e di approfondimento di tali istituti è emersa in occasione di alcuni incontri di formazione che si sono tenuti nel corso del 2015 con dirigenti, delegati e funzionari sindacali: si è trattato di un percorso di ricerca- azione costruito a partire da alcuni casi concreti, discussi e analizzati, che hanno consentito di toccare le problematiche che ogni giorno si presentano all’attenzione di chi ha il non facile compito di combattere il lavoro non pagato e le nuove dilaganti forme di competizione salariale "al ribasso".

Paolo Donati

Catene di smontaggio

Viaggio nei nuovi spazi di lavoro

Cosa vuol dire oggi pensare al lavoro, ai suoi spazi e alle sue persone? Quali sono gli aspetti umani, organizzativi e di design che devono permeare i nuovi luoghi di lavoro? Le pagine di questo libro ci offrono numerosi spunti di riflessione utili a ripensare il lavoro e i suoi spazi alla luce dei New Ways of Working.

cod. 1420.1.216

Carlo G. Lacaita, Alberto Martinelli

Cattaneo dopo Cattaneo

Una raccolta di saggi, di varia provenienza disciplinare, sulla presenza di Cattaneo nella cultura italiana dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Un percorso che mette a fuoco e stimola a comprendere meglio non solo il ruolo che Cattaneo svolse nella realtà in cui visse e operò, ma anche la funzione storica che ebbe nei centocinquant’anni dalla morte, e che ha da svolgere ancora nella complessa e inquieta realtà di oggi.

cod. 1573.474

Alice Ingold

Cattaneo et la culture de l’enquête au début du XXe siècle

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 161 / 2018

Le projet éditorial de Carlo Cattaneo prend place avant que ne s’affirme de façon tranchée une carte des disciplines. La contribution d’Alice Ingold interroge sa place singulière dans une histoire « pré-disciplinaire » des sciences sociales, à partir d’un parallèle avec Frédéric Le Play, dont des travaux récents ont permis de redécouvrir les premières enquêtes sociales dans les années 1830-1840 et de souligner son apport décisif dans l’histoire de l’enquête sociale. On souligne quelques traits originaux de cette culture de l’enquête telle que Cattaneo l’appelle de ses voeux et la met en oeuvre. Un premier trait réside dans la dimension collective de l’entreprise éditoriale, avec un choix de collaborateurs qui fait une large place aux acteurs sociaux et aux savoirs constitués dans la pratique. S’y affirme aussi la conviction que c’est dans un retour réflexif de la société sur elle-même que prospère le bien public. Comprendre l’articulation entre l’état de la societé, les coutumes et le droit constiture alors la question centrale des sciences sociales. Le primat accordé aux savoirs naturalistes et à l’historicité du territoire permet à Cattaneo de prendre position contre le volontarisme législatif, qui l’amène à thématiser un élément central de sa pensée, celui d’un «ordine inferiore d’istituzioni». Cette contribution invite enfin à reconsidérer la matrice rurale - largement oubliée ou décpnsidérée - des sciences de la société.

Valeria Bucchetti

Cattive immagini

Design della comunicazione, grammatiche e parità di genere

Il volume si interroga sui modi in cui il design della comunicazione sostiene il potere dell’androcentrismo, sulle relazioni tra cultura della parità e sul mondo della rappresentazione che andiamo a costruire. Attraverso la lettura di alcuni artefatti comunicativi viene analizzato il mondo delle immagini e fatti emergere gli elementi costitutivi di una memoria visiva di cui si nutrono tanto la nostra cultura quanto la nostra quotidianità.

cod. 313.3.9

Andrea Ciampani

Cattolicesimo e governo in Belgio tra Otto e Novecento: tra Malines e Roma

MEMORIA E RICERCA

Fascicolo: 12 / 2003

The essay deals with the existing connections between religious and civil authori-ties in the light of power relations mediated, in the long run, by the catholic party. The originality of the centrist stance taken by the Belgian party, in power for thirty years from 1884 to 1914, is reaffirmed by the coexistence of several political and ideological inspirations, keeping a balance between conservative drives complying with the Roman Curia and Christian-democratic tendencies inspired by more fe-cund European ideologies. The experience of trade unions, fully independent from Rome, the setting up of a comprehensive bilingualism and the strenuous faithful-ness to the doctrine of Malines, will lay the foundations of an original political formula of catholic union restored after World War I: an original government pro-posal scarcely studied in Italy so far envisaging cohabitation with liberal and moderate forces which was to have a heavy impact on the catholic presence in Belgian society.

Christian Albini

Cattolicesimo e neoliberismo in Dario Antiseri

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 10 / 2001

The paper deals with Dario Antiseri: in Italy he is the main supporter of compatibility of classical liberalism with catholicism. Moreover he thinks that market society is the best frame in order to spread catholic values and put them into practice. The speculative justification of these convictions is based on a fallibilistic epistemology. Antiseri underestimates some fundamental elements of catholic culture which are irreconcilable with classical liberalism. From a catholic point of view, his epistemology doesn't apply in metaphysics and his conception of society in terms of market and individualism doesn't cohere with primacy of solidarity principle.

Il saggio ha per oggetto un giornalista cattolico e ex-popolare Giulio de’ Rossi dell’Arno-(1884-?) che fino ad oggi non è stato oggetto di studi approfonditi da parte della-storiografia. Dal 1929 fino al 1943 egli organizzò il concorso che aveva visto i parroci-competere fra loro per la produzione del grano. Il concorso aveva la funzione di-mobilitare annualmente i parroci a favore della causa fascista. Attraverso i suoi due periodici,-«Italia e Fede» e «Rassegna Nazionale», de’ Rossi portò avanti un’opera di diffusione-della propaganda fascista tra i cattolici.-L’articolo intende dimostrare che de’ Rossi svolse un’azione di propaganda razziale-allo scopo di conciliare cattolicesimo, fascismo e razzismo, considerando la sua capacità-di mobilitare gli ecclesiastici attraverso la battaglia del grano. Tramite quest’analisi emergono le particolarità dell’ideologia e dell’attività di de’ Rossi rispetto a-quelle dei propagandisti che presentano affinità con lui.-

Paola Lazzarini

Cattolici al lavoro.

Un'indagine sulle associazioni di ispirazione cristiana

Il volume studia le associazioni d’ispirazione cattolica impegnate sul tema del lavoro (Acli, Compagnia delle Opere, Gioc, Mlac, Movimento dei Focolari e Cisl) per scoprire il peso della dimensione associativa come mediatrice di significati tra l’esperienza religiosa e quella professionale.

cod. 1043.62

Nicola Ricci

Cattolici e marxismo

Filosofia e politica in Augusto Del Noce, Felice Balbo e Franco Rodano

L’incontro della cultura italiana con il marxismo, il tentativo, iniziato sotto l’oppressione del regime fascista da alcuni intellettuali cattolici quali Augusto Del Noce, Felice Balbo e Franco Rodano, di fissare oggettivamente a se stessi il “senso” di quella filosofia che, nelle sue implicazioni etiche e antropologiche, pareva già allora richiedere una presa di posizione non rinviabile.

cod. 495.203

La presente nota ripercorre il modo in cui si sviluppò tra Otto e Novecento la concorrenzialità tra le varie confessioni cristiane in Terra Santa, con particolare attenzione a quella tra cattolici e protestanti e alla sua declinazione rispetto a tre ambiti specifici: i pellegrinaggi; l’archeologia biblica e la monumentalizzazione sacra; infine le istituzioni culturali, educative e ricreative. L’intento è quello di mostrare le caratteristiche di lungo periodo di tale contrasto e di indagare in che modo esse influenzarono le modalità d’azione e di presenza delle varie confessioni cristiane nel Medio Oriente. Appare, infatti, indubbio che i timori per i progressi veri e presunti del proselitismo protestante influenzarono profondamente la presenza della Chiesa di Roma nella regione, determinando una risposta che condusse a un rafforzamento di alcuni aspetti tradizionali. Allo stesso modo non poche delle iniziative evangeliche furono indirizzate anche dal desiderio di soppiantare l’antica presenza cattolica nella regione, presentando un paradigma nuovo di Terra Santa e proponendo una diversa fruizione dei Luoghi santi.

Cinzia Zadra, Stephanie Mian

Catturare esperienze, sviluppare riflessione: la vignetta ad orientamento fenomenologico come pratica riflessiva

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2023

Questo contributo presenta uno strumento di ricerca che può essere implementato come risorsa formativa e professionalizzante e che, allo stesso tempo, rappresenta un nuovo strumento per la promozione di pratiche riflessive nei contesti delle scienze sociali e della formazione. Il dispositivo nasce da un approccio pedagogico fenomenologico e i fondamenti teorici su cui si fonda permettono di portare alla luce il ruolo centrale della riflessione nell’impegno con il mondo e contribuire allo sviluppo di un ethos pedagogico sempre aperto alle reti di significato che i professionisti della formazione e del sociale distinguono nell’esperienza. Dopo una breve introduzione in cui si accenna alle sfide poste a studenti e studentesse negli ambiti sociali, vengono presentati diversi costrutti di riflessione, per poi recuperare il valore originario della riflessione alla luce della cornice epistemologica della fenomenologia. Viene quindi presentato lo strumento di ricerca e di formazione ad orientamento fenomenologico, la vignetta, e la sua potenzialità come mezzo per confrontarsi con l’alterità. Ne viene illustrato il valore aggiunto come strumento di pratica riflessiva e il significato nel contesto delle scienze della formazione. L’articolo si concentra quindi sulle cornici teoriche e sui processi di scrittura e analisi della vignetta come pratica riflessiva e sul suo utilizzo come esercizio percettivo e riflessivo nelle comunità di apprendimento e nei processi di professionalizzazione.