RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105486 titoli

Rosanna Memoli, Angelo Falzarano

Cibo, genere e salute

Un paradigma eclettico basato su differenze visibili

Necessario per sopravvivere, il cibo è lo specchio della storia, di un bisogno naturale che nel tempo ha assunto significati e regole comuni. Simbolo di appartenenza alla collettività, volano delle relazioni sociali, messaggero di valori che influiscono sulla reciprocità interindividuale, al tempo della pandemia COVID-19 il cibo ha assunto nuove costruzioni di senso. Il libro osserva le diverse dinamiche del fenomeno, indagando in particolare la fitta relazione tra cibo, genere e salute.

cod. 278.2.10

Martina Arcadu

Cibo, religione e conflitti. La mensa scolastica come luogo d’incontro

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 3 / 2023

Il presente lavoro si pone l’obbiettivo di mostrare come oggi il tema dell’alimentazione connesso alle migrazioni e alle pratiche confessionali pon-ga nuove sfide in termini di convivenza urbana pacifica tra culture. La ricerca presentata è stata condotta a livello nazionale nel biennio 2020-2021 in mate-ria di mense scolastiche, intese come luogo d’incontro tra culture e pratiche differenti, con l’obiettivo di esplorare il grado di inclusività e apertura rispetto all’offerta menu di tipo etico-religioso. Si cercherà di intendere il momento del pasto condiviso come forma di contatto, sostenendo come il cibo possa essere considerato uno spazio identitario di autoaffermazione e conoscenza dell’Altro.

Se gli spazi del cibo sono stati nel XX secolo ambiti di sperimentazione per fondamentali ricerche sullo spazio abitabile e sull’edilizia economica e popolare, oggi possono divenire centrali nel progetto per un ‘nuovo abitare sociale’ che voglia garantire, oltre alla casa, anche l’accessibilità a luoghi di condivisione, salute, conoscenza. Rivolgere lo sguardo a questi spazi e alle relazioni, effimere o più durature, che essi generano può aiutare a rompere i molti confini della ‘città pubblica’, a ricomporre il rapporto tra spazio e società, tra interno e esterno degli edifici, tra quartieri e città, a riportare nuovamente al centro della nostra attenzione la dimensione corporale dell’abitare, e del progettare, attraverso i molteplici ‘corpi urbani’ che ogni giorno abitano la città e i suoi quartieri

Riccardo Prandini, Gianluca Maestri

Cibo, stili di vita, salute

Un’indagine empirica nel territorio della Asl di Reggio-Emilia

Il libro presenta una ricerca dedicata al servizio sperimentale GET - Gruppi di Educazione Terapeutica per il trattamento dell’obesità in età pediatrica, avviato nella Città di Reggio Emilia presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria Nuova. Il volume offre una pluralità di riflessioni prendendo avvio dalla prospettiva della sociologia della cultura, per cercare di comprendere il ruolo delle culture famigliari, del territorio e dei servizi sanitari, in relazione all’obesità infantile.

cod. 11970.2

Maria Luisa Savorani

Cibologia.

Cucinare e mangiare per star bene

Il cibo e la sua manipolazione sono strumenti indispensabili per star bene e acquisire consapevolezza di sé. Il volume vuole motivare le persone in cucina alla possibilità di ritrovarsi, di stare insieme in famiglia, di migliorare le relazioni. Propone un laboratorio di cucina che può essere un luogo in cui costruire e raccontare fiabe ai bambini, in cui sviluppare apprendimenti per tutti, compresi i diversamente abili, in cui imparare la cucina dei professionisti, che a loro volta possono trovare stimoli interessanti.

cod. 1411.94

Davide Calenda

Cicli migratori ‘sud-sud’: l’esperienza dei migranti di ritorno Maliani

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 2 / 2016

La migrazione di ritorno che ha luogo nell’ambito di flussi migratori sud-sud è generalmente poco trattata nella letteratura, ma rappresenta un fenomeno diffuso a livello globale (UN, 2013), che spesso ha profonde radici storiche. Il contesto sub-sahariano più in generale l’Africa occidentale preso in esame in questo saggio, ne è un esempio. È una regione caratterizzate da una alta mobilità geografica delle persone e da una marcata natura circolare delle traiettorie migratorie sia interne che internazionali. La migrazione di ritorno, così come la costruzione di legami transnazionali, sono pratiche assai diffuse. Il paese preso in esame in questo saggio è il Mali e l’analisi si basa su interviste strutturate a 350 migranti di ritorno maliani realizzate nel 2012 nel quadro di una più ampia ricerca cross-country condotta nell’ambito del Return migration and Development Platform (Rdp) presso l’Istituto Universitario Europeo. Le informazioni sulle esperienze migratorie raccolte attraverso interviste strutturate con i migranti di ritorno, hanno consentito di ricostruire le condizioni, le motivazioni e le scelte degli intervistati nelle tre fasi del ciclo migratorio: prima di partire, durante il soggiorno all’estero e dopo il ritorno nel paese di origine. Questo saggio si focalizza sui cambiamenti avvenuti durante il ciclo migratorio nell’ambito della famiglia e del lavoro, due dimensioni che hanno avuto un ruolo centrale nello strutturare il progetto migratorio degli intervistati. Il saggio è strutturato in sei sezioni. La prima fornisce alcuni elementi di contesto utili per l’interpretazione dei risultati della ricerca. Nella seconda sezione si forniscono alcune note metodologiche. La terza sezione illustra le caratteristiche principali dei cicli migratori degli intervistati; le due sezioni successive si focalizzano sull’evoluzione della situazione familiare e lavorativa nelle tre fasi del ciclo migratorio. Infine si offrono alcune riflessioni conclusive.

Matti Siemiatycki

Cicli, mode e circolazione internazionale dei mega-progetti urbani

TERRITORIO

Fascicolo: 71 / 2014

Nonostante un corpo crescente di letteratura evidenzi come i mega-progetti urbani spesso finiscano per disattendere le aspettative di efficacia urbanistica, rendimento finanziario, miglioramento infrastrutturale e di inclusione sociale, la scala e la diffusione di questo tipo di interventi sono in aumento in larga parte del mondo. Verrebbe dunque da chiedersi come mai questi progetti continuino a riscuotere tanto favore, in particolar modo in città e settori in cui sono evidenti i segni dei fallimenti passati. L’articolo individua differenti fasi di maturazione dei mega-progetti, ne evidenzia attori e gruppi di interesse a scala urbana, notando i potenziali ambiti di innovazione. Sostiene infine che i mega-progetti urbani continuano ad essere programmati anche in virtù di mode e retoriche che circolano fra amministratori e decisori, che promettono benefici immediati e che si fondano su potenti messaggi politici e simbolici Parole chiave: trasferimento delle politiche; innovazione; mega-progetti

I programmi di forestazione urbana si scontrano con la progressiva riduzione della spesa pubblica dedicata alla manutenzione del verde pubblico e con la moltiplicazione degli attori che se ne fanno carico. In questo contesto, le ambizioni di ‘naturalizzazione’ delle pratiche di gestione, che comprendono il riutilizzo di sfalci e potature per la produzione di ammendanti organici, richiedono una conoscenza di sistema, ad oggi spesso non disponibile. Questo studio indaga il caso studio di Milano attraverso un approccio sociotecnico. L’obiettivo è colmare le lacune nella conoscenza e consentire lo sviluppo di modelli di gestione integrata della biomassa di scarto che superino l’attuale frammentazione e traguardino scenari di maggiore chiusura locale dei cicli dei nutrienti organici.

Franco De Anna

Ciclicamente

Percezioni, opinioni, pensieri di docenti sulla riforma dei cicli e dei curricoli. Una ricerca condotta nell'ambito del Monitoraggio dell'Autonomia

cod. 218.4

Micole Brazzabeni

Ciganos del confine: note preliminari su una ricerca etnografica in Algarve

DiPAV - QUADERNI

Fascicolo: 24 / 2009

Ciganos del confine: note preliminari su una ricerca etnografica in Algarve - In Vila Real In Vila Real de Santo António live more or less 200 ciganos, the Portuguese gypsies. The local reality is quite heterogeneous: the greatest part of that families dwells in popular neighbourhoods, in apartaments assigned by local government; others are waiting for years the "realojamento" or "housing reinsertion" and, in the meantime, they camp next to the supermarket parking with plastic tarpaulins or in a shipyard in some existing shanties; some others are "transitory" families who, for some reasons, stop around the city, in rural and "marginal" areas. The article aims to trace a significant map about some families' forms of "staying" and, by their everyday life, characterizes institutional mechanisms and policies emerging in such kind of experiential context. Specifically, we'll point out three research hypothesis on current local "circulation" by ciganas families in Algarve.

Simona Segre

Cina e Italia: considerazioni sulla nuova cultura della moda

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 93 / 2004

China and Italy: reflexions on the new fashion’s culture A recently consumer research in China on the field of textile and garment shows some new element in the global fashion’s culture. China is non more a simple producer of Italian collections, nor a simple and enormous new market open and eager of italians products. China introduces a specific cultural attitude to copy or imitate. This evolve the relationship among China and Italy towards a total contamination where the original brand must compete with a partial or a good brand imitation; naturally of the same quality.

Giuseppe Iannini

Cina e Russia

Due transizioni a confronto

cod. 238.19