RISULTATI RICERCA

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Chiara Mio, Luciana Oranges Cezarino

Competencies for Sustainable Development Goals Accounting: Educating public management for disclosure and reporting

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 2 Suppl. / 2023

Identifying competencies to report SDGs in accountants can enhance corporate disclosure effectiveness and provide more robust information to society. Public managers are called to control through the lens of collective objectives and multi-ple stakeholders' interests. Based on the knowledge-attitude-skills triad and the po-litical Delphi method, we could identify the antecedent factors to disclose SDGs successfully. The purpose was critical to developing competencies, aligning leaders' mindsets, and suppressing public management barriers to reporting corporate SDGs. By identifying specific competencies, we bring the individual perspectives of accounting sustainability education.

Ida Bagus Made Agung Dwijatenaya, Yonathan Palinggi, Musmuliadi , Srikandini Narulita, Jumaidi Nur

Competency and Social Capital's Influence on Farmer Welfare: The Moderating Role of Social Capital

Economia agro-alimentare

Fascicolo: 3 / 2025

This study analyzed the effect of competency and social capital on farmer welfare and the effect of competency on welfare with social capital as a moderating variable. The population was 1758 corn farmers in six districts of Kutai Kartanegara Regency, East Kalimantan Province, Indonesia. The sample size was 240 people determined using the Slovin formula. Primary data was collected using questionnaires distributed to respondents.
Respondents were chosen by proportional randomization. The questionnaire consisted of variables and indicators measured using a Likert scale with the lowest score of one and the highest score of five. The questionnaire used has been tested for validity and reliability. Data were analyzed using SEM PartPLS. The results showed that the effect of competence on farmer welfare was positive and significant. The effect of social capital on the welfare of farmers was positive and significant. The effect of competence on welfare with social capital as a moderating variable was negative and significant.

The pre-eminent motivation behind this contribution lies in the intention to offer students of three-year degree course in education and training sciences and master’s degree in pedagogical sciences of the University of Macerata a further support than those already existing, aimed at expanding the educational meaningfulness of the internship experience. The main criticality of such experience is connected with the difficulty in translating knowledge, models, ideas into appropriate activities. This notably refers to the conceptual and educational core of the sense of initiative and entrepreneurship and, consistently, to the skill to act. Therefore, after a deepening of the sense of initiative and entrepreneurship, followed by related pedagogical reflections based on the capability approach, the paper presents an operative proposal aimed at increasing young people’s possibilities of action and supporting their personal and professional growth. With regard to this training proposal, the theoretical and methodological framework refers to the third generation cultural historical activity theory and to the tool of the boundary crossing laboratory, variant of the change laboratory

Lucia Fanunza, Daniela Fadda e Marco Guicciardi

Competenza atletica percepita e valore soggettivo del compito nei bambini: uno studio longitudinale

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2007

Competenza atletica percepita e valore soggettivo del compito nei bambini: uno studio longitudinale ABSTRACT: The experience in physical and sport activity during school represents a developmental opportunity for children to achieve an appropriate awareness of physical perceived competence and to enhance the subjective value of physical activity. We analyzed the effects of a motor activity program on the perceptions of physical competence and subjective value of sport activity in a sample of 119 children of third, fourth and fifth grades in three different schools located in Cagliari’s area. About half of our sample took part to a physical and sport program of twelve weeks promoted by CONI, whereas the other half attended standard curricular planning. We assumed that competence perceptions and subjective task value show a stronger increase in the experimental group; we also assumed that competence perceptions differ depending on age and gender. Results emphasized a meaningful program’s effect on subjective task value, whereas none effects on competence perceptions resulted. The competence perception was affected by age, but not by gender. Therefore our results partially differed from what was reported in literature previously. They suggest more testing about program’s efficacy and underline the importance of recognizing and supervising optimal conditions wherein children can fully develop personal competencies, since from childhood

Carlo Catarsi

Competenza e persona

Una prospettiva sociologica per la formazione continua

cod. 1160.1.13

Monica Barni

Competenza linguistica e integrazione. Il caso italiano

PARADIGMI

Fascicolo: 1 / 2013

L’uso della lingua e dei risultati dei test linguistici come garanzia dell’integrazione da parte di immigrati è diffuso in molti paesi europei ed extra-europei, ma ciò non è privo di problemi sia dal punto di vista teorico sia da quello applicativo. In particolare, la normativa italiana è animata soprattutto da intenti simbolici, burocratici e centralistici di politica linguistica. La funzione che la lingua e i test in essa assumono è quella di gate-keeper, di filtro, di barriera all’accesso, piuttosto che di door-opener, cioè di strumento che crei opportunità di accesso e di partecipazione alla vita civile.

Lyle M. Spencer, Signe M. Spencer

Competenza nel lavoro

Modelli per una performance superiore

La guida classica alla metodologia JCA (Job Competence Assessment), messa a punto da David McClelland, pioniere nel campo della ricerca e della valutazione delle competenze. Caratterizzata dal rigore oltre che da un’accessibilità anche per manager delle risorse umane con limitata o nulla preparazione statistica, la JCA è impiegabile con successo per individuare e selezionare i migliori candidati per mansioni tecniche, amministrative e di vendita, sia a livello operativo, sia a livello manageriale.

cod. 100.873

Anna Maria Ajello, Giovanna Guerra

Competenza situata, competenza distribuita: uno studio in un contesto ospedaliero

RASSEGNA DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2000

L’articolo presenta uno studio realizzato in un contesto ospedaliero - un centro di nefrologia - nell’ambito di una prospettiva socioculturale di analisi della competenza professionale come attività distiribuita e situata. Obbiettivo della ricerca è stato quello di individuare i modi con cui si realizza nella pratica quotidiana l’erogazione di competenze da parte di figure professionali diverse (medici e infermieri). La ricerca ha messo in luce in primo luogo il diverso funzionamento di tali competenze nelle situazioni di "routine" e nelle situazioni di "crisi" che sono comunque parte costitutiva entrambe della pratica quotidiana di quel contesto. Si rileva inoltre un interessante sviluppo della prospettiva di analisi alla luce di forme peculiari di "apprendistato" che si realizzano in quel settore

Saverio Ruberti, Raffaella Visini

Competenza tecnica e attitudinipersonali nel lavoro dello psicoterapeuta cognitivista

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2021

L’articolo approfondisce il rapporto fra gli aspetti tecnici della psicoterapia cognitiva e le dinamiche personali e affettive che intercorrono fra terapeuta e paziente. Gli autori evidenziano la crescente valorizzazione della relazione terapeutica nella psicoterapia cognitiva e mettono a fuoco i fattori di carattere emotivo nelle interazioni fra terapeuta e paziente, e il loro ruolo nella produzione del cambiamento. Questi elementi sono analizzati alla luce dei più recenti modelli di trattamento, noti come Terza Ondata della terapia cognitivocomportamentale.

Mara Donatella Fiaschi, Maria Moscara

Competenze cliniche in psicoterapia breve. Attitudini e formazione

RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA

Fascicolo: 1 / 2014

L’articolo affronta il tema delle competenze cliniche, delle attitudini e della formazione necessarie per una psicoterapia breve. Gli Autori, dopo un’introduzione sulla crisi che stanno attraversando i contesti sanitari pubblici in termini di contrazione delle risorse professionali, sottolineano l’importanza di strumenti di cura nuovi per fronteggiare e ottimizzare la risposta alla domanda di aiuto psicologico. Sono descritte le competenze che il clinico deve maturare nel percorso formativo per essere uno psicoterapeuta esperto ed efficace: competenze cliniche di base, competenze psicoterapeutiche ed infine competenze specifiche per la Psicoterapia Breve Focale Integrata. Vengono approfonditi temi quali il reperimento e la condivisione del focus con il paziente e la gestione del processo di cura. Le attitudini e l’atteggiamento del clinico in psicoterapia breve sono caratterizzati da un’attenzione specifica verso le potenzialità e le risorse del paziente, incoraggiato dal terapeuta ad assumere insieme a lui una posizione attiva. Relativamente ai contesti della formazione vengono distinti l’apprendimento individuale nel gruppo di pari, la discussione di casi clinici individualmente e/o in piccolo gruppo con un supervisore. Per quanto riguarda le attitudini del formatore viene messa in risalto la propensione a trasmettere le competenze, anche attraverso la capacità di sapersi identificare-immedesimare nelle difficoltà del collega in formazione. Infine viene proposta una metodologia di supervisione del caso secondo il modello della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Breve Integrata ISeRDiP (Istituto per lo Studio e la Ricerca sui Disturbi Psichici), Milano.

Cinzia Albanesi, Antonella Guarino, Christian Compare

Competenze cognitive e non cognitive. La pratica del service-learning come interfaccia dei contesti educativi

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

La promozione del benessere, nella prospettiva della psicologia di comunità si realizza attraverso la promozione di consapevolezza critica e un impegno responsabile e proattivo per la comunità. Pertanto, la scuola e l’università possono contribuiscono a formare cittadini consapevoli e responsabili, mettendo in atto metodologie e processi di dialogo, collaborazione e co-costruzione dell’apprendimento, che consentono di sviluppare la pluralità di competenze necessarie a tale scopo, propo-nendo modalità di lavoro che superano dicotomie tipiche dei contesti educativi (es. competenze cognitive/non cognitive; competenze curriculari/per la vita; focus sull’apprendimento/focus sul benessere). Un esempio è fornito dalla metodologia del Service-Learning (SL). Nel contributo, ne illustriamo le caratteristiche distintive a partire dalla riflessione maturata dall’applicazione della metodologia SL nel contesto uni-versitario.

Sam Elbeik, Mark Thomas

Competenze di progetto.

Come realizzare con il 100% di successo un progetto utilizzando le tecniche giuste e costruendo team con una performance elevata

ll meglio delle tecniche di gestione dei progetti: da come definire le strade da intraprendere e le azioni da svolgere per realizzare con successo i progetti che abbiamo concepito o che ci sono stati affidati, a come prendere le decisioni giuste nei diversi stadi d'avanzamento.

cod. 561.212