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Luciano Pilotti, Silvia Rita Sedita

Competizione spaziale e fattori di localizzazione delle reti di vendita dinamiche: un'applicazione strategica di Geomarketing

INDUSTRIA & DISTRIBUZIONE

Fascicolo: 3 / 2002

Il lavoro ha l’obiettivo di comprendere come, negli ultimi vent’anni, sia cambiato l’approccio alle politiche localizzative delle imprese di distribuzione. In particolare modo si è voluto porre l’attenzione all’impatto che le nuove tecnologie hanno avuto sugli studi di marketing, dove la componente territoriale ha sempre assunto grande rilevanza, ma è sempre stata di difficile rappresentazione. Così una vasta mole di dati potenzialmente georeferenziabili rimaneva archiviata in documentazioni cartacee di non facile consultazione. La possibilità di fruire di database elettronici e di strumenti GIS (Geographic Information System) per il Geomarketing ha incrementato il valore delle ricerche di mercato e ha reso finalmente alla portata di mouse una vasta cartografia con enormi capacità di interazione. Il Geomarketing rientra nella grande famiglia del marketing engeneering. Un marketing del futuro, che apporta, grazie all’utilizzo di software customizzati per le esigenze dei decisori e alla possibilità di cogliere il significato dei dati a disposizione per mezzo di metodologie statistiche integrate, quel differenziale strategico che si traduce in vantaggio inimitabile per l’impresa che lo adotta. Si è voluto infine offrire un esempio di applicazione strategica di Geomarketing ad un’insegna operante nella grande distribuzione organizzata, leader nel mercato dell’abbigliamento, che ha condotto alla costruzione di un modello interpretativo dei risultati di vendita delle proprie filiali, dove appare tra le variabili esplicative il mercato potenziale, stimato grazie al software MapInfo Professional®_ v6.0 (un software GIS).

La moderna terapia cardiologica permette di prevenire e curare molteplici patologie cardio-circolatorie, tramite la farmacologia e la chirurgia. Tuttavia, sempre più pazienti mostrano ipersensibilità o allergie nei confronti dei farmaci, mentre altri non rispondono alle terapie indicate dalle linee guida. In questi casi, l’uso sapiente delle piante disponibili in Natura può diventare un ottimo strumento per curare i pazienti cardiologici. La fitoterapia e l’omeopatia acquisiscono quindi un ruolo fondamentale, soprattutto se la tradizione antica incontra le moderne procedure di sperimentazione clinica: in questo modo si può prescrivere un rimedio specifico per il paziente e adatto alla sua costituzione psico-fisica. L’omeopatia diventa utile quando si vogliono usare piante effi caci ma tossiche, grazie alla diluizione del fitoterapico che ne elimina la tossicità. È però vitale una corretta valutazione costituzionale ed eziologica del paziente trattato per evitare effetti collaterali.

Roberto Esposti

Complementarità, coordinamento e problemi di anticommons nell'innovazione biotecnologica

QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria

Fascicolo: 2 / 2004

Complementarità, coordinamento e problemi di anticommons nell’innovazione biotecnologica (di Roberto Esposti) - ABSTRACT: Le innovazioni agrobiotecnologiche sono il risultato ultimo di un sistema molto complesso di conoscenza, ricerca e sviluppo tecnologico. Questo lavoro analizza quei moduli della conoscenza che contribuiscono alla creazione delle innovazioni biotecnologiche in agricoltura (essenzialmente, varietà GM). La forte complementarità tra questi moduli può generare rilevanti problemi di coordinamento. Le strategie industriali delle imprese agrobiotecnologiche sono proprio interpretabili alla luce della necessità di tale coordinamento come forma di gestione dei propri portafogli tecnologici. Tale gestione, tuttavia, non realizza il coordinamento sia verticale che orizzontale dei moduli tipicamente non appropriabili (quindi pubblici). Dal punto di vista sociale, il problema dominante nella definizione delle politiche di ricerca pubblica e di difesa della proprietà intellettuale risiede nella necessità di tenere conto del coordinamento di tutti i moduli sia privati che pubblici, sia in senso verticale che orizzontale. Con riferimento alle specificità del comparto agrobiotecnologico, il lavoro analizza quali combinazioni di queste politiche e delle strategie imprenditoriali siano state messe in atto per la risoluzione dei problemi di coordinamento, e quali assetti possano essere introdotti ed ulteriormente potenziati in futuro.