RISULTATI RICERCA

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Luigi Fortuna, Mattia Frasca

Complementi di Teoria dei Sistemi e di Controlli Automatici

Metodologie ed esempi di riferimento

Gli argomenti di Teoria dei Sistemi, Controllo Ottimo e Controllo Robusto che costituiscono parte integrante dei corsi avanzati di Automatica per studenti d’Ingegneria. Gli argomenti trattati costituiscono inoltre la sintesi di tematiche essenziali per l’approfondimento della Teoria dei Sistemi e dei Controlli Automatici.

cod. 1340.74

Maria Luisa Neri

Complessi manicomiali del centro Italia: conoscere per recuperare

TERRITORIO

Fascicolo: 65 / 2013

This paper summarises research on former mental hospitals in the areas of the former State of the Church (Latium, Marches, Umbria, Emilia), in addition to the four cases outside the papal territories (Reggio Emilia, Piacenza, Parma Colorno and Forlì). The first objective of the investigation was the history and architecture of the individual buildings which must be reflected closely in the hoped for action to protect and enhance them. In order to achieve this second objective, the information acquired was processed in order to be able to use it also for these purposes. Three case histories were briefly considered (Macerata, Rome, Reggio Emilia) chosen from the seventeen analysed as examples to illustrate the work performed.

Giuseppe Gembillo

Complessità

RIVISTA DI STORIA DELLA FILOSOFIA

Fascicolo: 4 / 2006

Raffaele Pugliese

Complessità dell’abitare contemporaneo

TERRITORIO

Fascicolo: 72 / 2015

L’abitare urbano, che rappresenta il più alto livello di organizzazione della vita umana, ripropone oggi, come problema disciplinare dell’architettura, la questione dell’alternativa casa in affitto - casa in proprietà, che aveva alimentato la polemica tra Engels e Proudhon. L’alternativa rappresenta, infatti, un problema nodale rispetto ai concetti di durata e di valore etico e civile della casa, che obbligano a elaborare culturalmente il passaggio dall’alloggio (prodotto della concezione della casa come macchina per abitare) alla casa (luogo della relazione unica e straordinaria tra la persona e lo spazio dell’abitare). Dando concretezza a questi nuovi passi, l’architettura ha oggi la responsabilità di costruire la casa con riserve di spazio, per dare flessibilità alla scena primaria della vita, e di comporre nuove urbanità come proiezione all’aperto dello spazio domestico

Ciro Elia

Complessità dell’interpretazione e dell’interpretare

SETTING

Fascicolo: 39 / 2015

L’articolo, dopo aver preso in considerazione per sommi capi l’evoluzione del concetto di interpretazione da Freud ai giorni nostri, ribadisce la validità e l’importanza dello strumento interpretativo. Vengono esaminati criticamente Quattro parametri tecnici del processo interpretativo, e cioè l’oggetto, la modalità, il timing e la forma. Il processo interpretativo viene considerato non in antinomia ma in stretta integrazione con lo sviluppo relazionale della terapia e con gli interventi non-interpretatitivi. Vengono infine discussi i diversi punti di vista dell’interpretazione: logico, epistemologico, ontologico e affettivo

Francesco Abbona, Giuseppe Del Re

Complessità dinamica dei processi educativi

Aspetti teorici e pratici

Un quadro del sistema educativo e dei suoi problemi alla luce della teoria dei sistemi, in un momento in cui l’argomento è ancora oggetto di dibattito e di ricerca. Un testo, nuovo per il lettore italiano, che raccoglie i contributi di docenti europei e americani appartenenti ad aree disciplinari molto diverse: filosofia, pedagogia, fisica, chimica, medicina, ingegneria, economia.

cod. 292.2.102

Mattia Bertin

Complessità e conoscenza, due questioni aperte nel confronto con l’emergenza

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 113 / 2015

Il paper si propone di ricostruire alcune problematicità legate alla gestione dei contesti emergenziali. Prenderà in esame due questioni trasversali alla preparazione ed alla gestione dell’emergenza: la complessità e la conoscenza. L’obiettivo cercare i limiti del modello di gestione del rischio per canali separati abitualmente adottato. Le conclusioni proveranno ad inserirsi nelle discrasie emerse, mostrando il portato positivo che su di esse possono avere adeguati processi di governance.

Giovanna Ranchettie, Paolo Inghilleri

Complessita e creativita dell’adolescente di origine straniera: mandato familiare e sviluppo evolutivo

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2016

Lo sviluppo psicologico degli adolescenti che appartengono a famiglie migranti mostra un continuo processo di mediazione e negoziazione tra due sistemi di valori, quello di origine e quello italiano. Un risultato possibile di questo processo è lo sviluppo di un Sé più ricco e complesso. Gli adolescenti possono cioè raggiungere uno sviluppo ottimale attraverso l’integrazione creativa di un doppio sistema di informazione, a livello sia cognitivo che affettivo. Questo articolo mostra e discute i risultati di una ricerca qualitativa condotta a Milano con un gruppo di adolescenti della cosiddetta seconda generazione particolarmente dotati a livello scolastico. In particolare sarà evidenziato il ruolo dei processi di creatività, di autodeterminazione e di soggettivazione nello sviluppo del Sé adolescenziale.

Elena Allegri, Marilena Dellavalle

Complessità e interdisciplinarità: l’apporto del servizio sociale nel sistema di tutela dei minorenni

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2021

L’articolo intende affrontare il tema della tutela minori nel quadro concettuale della complessità e della interdisciplinarità, con particolare attenzione alla prospettiva del servizio sociale, inteso come disciplina e come professione. Le riflessioni proposte sono declinate in tre parti. Nella prima si propone un’analisi della complessità e della interdisciplinarità come principi teorico-metodologici utili a pensare, organizzare e agire nella tutela minori. Il ruolo dell’assistente sociale nell’attuale sistema dei servizi, competenti nel sostegno alla genitorialità e nella protezione di minori, costituisce la seconda parte. Nella terza, si evidenzia e si precisa il significato di alcune peculiari componenti dell’azione professionale del servizio sociale nell’interazione con la magistratura e nella rete dell’intervento. Nelle conclusioni, oltre a sintetizzare gli aspetti prospettati, si individuano alcune questioni aperte.

Giovanni Bertin

Complessità e valutazione: l’impatto sulle pratiche dei servizi socio-sanitari

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 45 / 2009

Il temine valutazione è entrato appieno nel dibattito sui servizi e sulle politiche sociosanitarie, ma le pratiche concrete sono ancora episodiche e non sempre hanno contribuito a migliorare i processi decisionali. I risultati positivi sono dovuti alla motivazione degli attori, al ruolo da loro giocato, ai processi e ai disegni di valutazione adottati. La valutazione deve farsi carico della complessità sottesa agli interventi socio sanitari e deve costituire un occasione di apprendimento riflessivo per le organizzazioni. I disegni devono consentire di evitare l’autoreferenzialità e attivare un confronto fra gli attori capace di creare senso, ma anche sviluppare uno scambio informativo basato sulle evidenze e farsi carico del rapporto fra informazioni prodotte e processo decisionale.