RISULTATI RICERCA

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Giovanna Ranchettie, Paolo Inghilleri

Complessita e creativita dell’adolescente di origine straniera: mandato familiare e sviluppo evolutivo

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 3 / 2016

Lo sviluppo psicologico degli adolescenti che appartengono a famiglie migranti mostra un continuo processo di mediazione e negoziazione tra due sistemi di valori, quello di origine e quello italiano. Un risultato possibile di questo processo è lo sviluppo di un Sé più ricco e complesso. Gli adolescenti possono cioè raggiungere uno sviluppo ottimale attraverso l’integrazione creativa di un doppio sistema di informazione, a livello sia cognitivo che affettivo. Questo articolo mostra e discute i risultati di una ricerca qualitativa condotta a Milano con un gruppo di adolescenti della cosiddetta seconda generazione particolarmente dotati a livello scolastico. In particolare sarà evidenziato il ruolo dei processi di creatività, di autodeterminazione e di soggettivazione nello sviluppo del Sé adolescenziale.

Elena Allegri, Marilena Dellavalle

Complessità e interdisciplinarità: l’apporto del servizio sociale nel sistema di tutela dei minorenni

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2021

L’articolo intende affrontare il tema della tutela minori nel quadro concettuale della complessità e della interdisciplinarità, con particolare attenzione alla prospettiva del servizio sociale, inteso come disciplina e come professione. Le riflessioni proposte sono declinate in tre parti. Nella prima si propone un’analisi della complessità e della interdisciplinarità come principi teorico-metodologici utili a pensare, organizzare e agire nella tutela minori. Il ruolo dell’assistente sociale nell’attuale sistema dei servizi, competenti nel sostegno alla genitorialità e nella protezione di minori, costituisce la seconda parte. Nella terza, si evidenzia e si precisa il significato di alcune peculiari componenti dell’azione professionale del servizio sociale nell’interazione con la magistratura e nella rete dell’intervento. Nelle conclusioni, oltre a sintetizzare gli aspetti prospettati, si individuano alcune questioni aperte.

Giovanni Bertin

Complessità e valutazione: l’impatto sulle pratiche dei servizi socio-sanitari

RIV Rassegna Italiana di Valutazione

Fascicolo: 45 / 2009

Il temine valutazione è entrato appieno nel dibattito sui servizi e sulle politiche sociosanitarie, ma le pratiche concrete sono ancora episodiche e non sempre hanno contribuito a migliorare i processi decisionali. I risultati positivi sono dovuti alla motivazione degli attori, al ruolo da loro giocato, ai processi e ai disegni di valutazione adottati. La valutazione deve farsi carico della complessità sottesa agli interventi socio sanitari e deve costituire un occasione di apprendimento riflessivo per le organizzazioni. I disegni devono consentire di evitare l’autoreferenzialità e attivare un confronto fra gli attori capace di creare senso, ma anche sviluppare uno scambio informativo basato sulle evidenze e farsi carico del rapporto fra informazioni prodotte e processo decisionale.

Maria Grazia Castorina

Complessità, conoscenza, cura.

L'approccio costruttivista alla relazione terapeutica

Pensare, sentire, narrare e narrarsi, curare, “comunitare”, sono le dimensioni costitutive dell’essere che si incontrano dentro la relazione terapeutica. Queste stesse dimensioni, dentro il libro, diventano temi di riflessioni larghe che esplicitano, senza mai de-finire, la Terapia Cognitiva Complessa come approccio costruttivista, sistemico, processuale.

cod. 1240.383

Giovanni Villani

Complesso e organizzato.

Sistemi strutturati in fisica, chimica, biologia ed oltre

Il mondo che ci circonda è complesso, ma la scienza moderna ha negato tale complessità, contrapponendole il paradigma della “semplicità”. Per affermare la “complessità” della realtà urge integrare l’approccio analitico al mondo con una visione sistemica. In questa nuova ottica si possono rileggere antichi problemi, come quello inanimato-animato, animale-uomo e mente-corpo.

cod. 490.91

Sarah Miragoli, Vittoria Badino, Elena Camisasca

Completezza e coerenza narrativa in bambini sessualmente abusati: il ruolo dell’età e del PTSD

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2022

In ambito giuridico, completezza e coerenza narrativa rappresentano due importanti elementi della credibilità del minore come testimone. Il presente studio si propone di analizzare com-pletezza e coerenza narrativa in 92 deposizioni di bambini sessualmente abusati, con parti-colare riferimento all’effetto dell’età e della presenza di sintomatologia post-traumatica. Ogni deposizione è stata analizzata attraverso le griglie di codifica Narrative Categories Used to Code the Memory Reports Narrative (Bauer et al., 2014) e Coherence Coding Scheme (Reese et al., 2011). I risultati confermano il ruolo significativo dell’età e del PTSD sui contenuti e sull’organizzazione narrativa delle memorie traumatiche infantili. Nello spe-cifico, i bambini più grandi e senza PTSD sono maggiormente capaci di fornire resoconti narrativi più ricchi di dettagli contestuali salienti e una descrizione più completa dei fatti, in termini temporali e causali, con valutazioni di senso sull’esperienza traumatica vissuta.

Dario Peirone

Complex products and systems ( CoPS) e mutamenti dei mercati: una rassegna critica

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 120 / 2003

This paper presents a critical survey of a recent literature, that merges different traditions of industrial economics under an evolutionary perspective, to examine a particular field of production, the Complex Products and Systems (CoPS). The great potential of this literature is the capability to analyse the determinants and the possible patterns of innovation of these products together with the institutional and organisational context in which they are embedded. This is particularly useful to understand the possible evolution of a market, like the Italian one, that is now facing the challenge of complex projects, considering also that this literature comes from the analysis of the problematic and interesting experience of a developed context like the British market.

Marc Schoonderbeek

Complexity and simultaneity. The border as spatial condition

TERRITORIO

Fascicolo: 72 / 2015

Con l’implementazione spaziale delle frontiere, gli stati-nazione, come pure le differenze sociali e politiche a essi collegate, divengono evidenti. L’articolo discute le varie possibili concettualizzazioni del confine nel discorso architettonico, elaborando le caratteristiche spaziali delle frontiere (ad esempio, le forme contemporanee del pensiero di confine) e analizzando una gamma di condizioni e pratiche di frontiera contemporanee. Le concettualizzazioni qui proposte sono: la frontiera come limite, come spazio territoriale, come luogo politico, come luogo di ritrovo e spazio dell’incontro. Nonostante la ricca e rapida espansione della letteratura accademica relativa ai border studies, la loro complessità spaziale rimane tuttora poco studiata. Il contributo propone una comprensione sintetica della frontiera come spazio di simultaneità