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Gianfranco Benelli

Contratto di trasporto aereo ed impedimenti del passeggero alla partenza

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 16 / 2016

Con il presente studio si intende fare il punto sulla disciplina degli impedimenti del passeggero alla partenza nel contratto di trasporto aereo, anche alla luce della più recente giurisprudenza di merito. Vengono evidenziate le principali criticità nell’interpretazione delle norme del codice della navigazione soprattutto con riferimento alla questione dell’impedimento incolpevole del passeggero ed agli effetti della clausola di non rimborsabilità del prezzo del biglietto emesso a tariffa speciale, sempre più utilizzata dalle compagnie aeree.

Mariafrancesca Cocuccio

Contratto di viaggio e non risarcibilità del danno per lievi disservizi

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 19 / 2017

Con la sentenza in commento, la Corte d'Appello di Bologna ha affrontato la questione della responsabilità del tour operator e del danno da vacanza rovinata, stabilendo che il relativo risarcimento implica la necessità di superare un certo grado di offensività, dimostrato dalla gravità del lesione. La gravità del danno e il rigore del filtro del danno riducono l'equilibrio tra il principio di solidarietà nei confronti della vittima e quello di tolleranza, con la conseguenza che il risarcimento del danno morale è dovuto solo se il livello di tolleranza è superato e il danno non è di poco conto

Carlo Zoli

Contratto e rapporto tra potere e autonomia nelle recenti riforme del diritto del lavoro

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 103 / 2004

Il saggio si propone di esaminare l’impatto che le recenti riforme del diritto del lavoro hanno prodotto sull’autonomia individuale e sull’autonomia collettiva ed in particolare i profili di continuità e di discontinuità che esse presentano con riguardo tanto agli aspetti sostanziali o di contenuto, quanto agli strumenti regolatori. A tal fine vengono prese in considerazione, innanzitutto, le questioni emergenti in tema di scelta del modello negoziale, relativamente sia all’opzione delle parti tra lavoro subordinato e lavoro autonomo, specie alla luce della nuova figura del lavoro a progetto, sia all’opzione fra i vari sottotipi o tipi misti di contratti di lavoro subordinato flessibili, rispetto ai quali le recenti riforme hanno valorizzato gli spazi di libertà contrattuale delle parti. In secondo luogo, vengono sottolineate le novità in tema di amministrazione del rapporto di lavoro, che inducono a valutazioni divergenti a seconda che si osservi il contratto a tempo pieno e indeterminato, per il quale le novità sono significative soltanto per taluni profili dell’orario di lavoro, o i contratti di lavoro flessibili, che presentano al contrario numerosi e rilevanti profili di specialità. Da ultimo, viene posto in luce come l’ampliamento degli spazi dell’autonomia individuale ed il rafforzamento dei poteri del datore di lavoro si accentuino con riguardo alle scelte d’impresa, ed in particolare al decentramento di fasi dell’attività produttiva, nelle forme della somministrazione di lavoro, dell’appalto di opere o servizi e del trasferimento di ramo d’azienda. Il saggio si conclude con alcune valutazioni di sintesi dirette a porre in luce come le recenti riforme, benché dotate di rilevanti tratti innovativi, non sembrino in grado di stravolgere il quadro pre-vigente. Del resto, nell’ordinamento operano vincoli di sistema, quali il principio di eguaglianza e l’inderogabilità del contratto collettivo, in grado di impedire che ulteriori ipotizzate novità possano incidere sulle componenti basiche del diritto del lavoro, ed in particolare sulle tecniche regolative e sui rapporti tra le fonti.

Sergio Manghi

Contratto naturale e contratto sociale. La questione ecologica come questione antropologica

CULTURE DELLA SOSTENIBILITA '

Fascicolo: 2 / 2007

The dualism between Natural and Human Sciences is still persisting. The reason of it consists in the underestimation of the linguistic issues: expressions like fight against pollution, environmental protection, preservation of ecosystems and similar ones do not have unambiguous meanings. For example there is a frontal ecology which assumes some descriptive- explanatory notions which can be summarised through the word environment, and there is a relational ecology which adopts the ecosystemic explanatory principle both in the description of the observed systems and in the description of the relationship between observed and observing systems. From this point of view, the term ecology designates primarily (even though not only that) a general epistemology of living processes with an evolutionistic character. Or, if we prefer, an epistemology of complexity. With regards to social sciences a notion of ecology so meant, detached from the objectivistic-frontal concepts of the environment and the ecosystem, entails the task to contribute to the same definition of what can be meant through terms like environment and ecosystems, that is, to construct new explanatory principles. In other words the ecological issue is a question of communication, first of all, between human beings conceived ab origine as living beings, as entirely bio-socio-cultural animals, embedded in pragmatic, linguistic, communicative and living ecosystems which are larger than them. No Chernobyl could be understood apart from the understanding of Auschwitz. No ecology of the interaction between us and the environment could arise without a dialogue between a naturalistic knowledge and socioanthropological ones able to question and permanently connect their respective languages.

Obiettivo del volume è di sviluppare una terminologia standardizzata delle definizioni dei vari concetti e aspetti della criminalità, del terrorismo, delle loro misure, dei dati e delle statistiche, in particolare di quelli utili per la costruzione di scenari e previsioni su criminalità e terrorismo.

cod. 365.1198