RISULTATI RICERCA

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Antonino Giuseppe Marchese

Corleone.

L'identità ritrovata

cod. 1501.83

Gianluca Amatori

Cornici pedagogiche per la formazione docente.

Il ruolo dell'insegnante di sostegno nella co-costruzione di contesti inclusivi

Si passano in rassegna le questioni fondamentali della formazione docente, in particolar modo dell’insegnante specializzato sul sostegno, per rifondare nuove coordinate per la co-costruzione di contesti di classe inclusivi.

cod. 11750.7

Antonino De Lorenzo, Ernesto Esposito, Claudio Maria Maffei, Giuseppe Zuccatelli

Coronavirus e cronicità, due battaglie da vincere sullo stesso campo (il territorio) e anche con una "nuova" figura (l’infermiere di famiglia e di comunità)

MECOSAN

Fascicolo: 113 / 2020

Fino a poco piu di un mese fa era chiaro a tutti che la grande sfida era quella della cronicita. Inutile allungare la vita se non riesci ad aumentarne la qualita, sia in senso sociale sia piu strettamente sanitario. Oggi, a causa del Covid-19, gran parte delle risorse e delle attenzioni sono concentrate sulla fase ospedaliera. Inoltre, le persone fanno meno visite, con conseguente peggioramento delle loro condizioni di salute. Ma se e nel territorio che bisogna continuare "a tener duro" per il contrasto alla cronicita, comincia a emergere il fatto che e sempre nel territorio che si potra vincere "la battaglia" contro l’emergenza infettiva, privilegiando quanto piu possibile la gestione a livello domiciliare. Inoltre, e dimostrato che i pazienti con malattie correlate con l’obesita, come ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari, hanno un rischio maggiore di sviluppare complicanze se affetti da Covid-19. Ma l’obesita stessa, di per se, puo essere un fattore di rischio per lo sviluppo di complicanze, legate allo stato pro-infiammatorio ma la maggior parte dei Sistemi Sanitari non la considera una malattia e non sono quindi focalizzati sulla sua gestione. Ecco che a questo punto le battaglie contro il Coronavirus e la cronicita si affrontano con strumenti e modelli organizzativi largamente sovrapponibili. In questo appunto si propone il rilancio del Piano della Cronicita e l’investimento nella figura dell’infermiere di famiglia e di comunita.

David H. Olson

Coronavirus e le quattro abilità relazionali

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 51 / 2020

In questo articolo vengono descritte alcune conseguenze della pan-demia del covid 19 nell’ambiente familiare. L’autore ne illustra le cri-ticità e le opportunità, sottolineando le risonanze nell’area della coe-sione, della comunicazione, della flessibilità e della capacità di risol-vere i conflitti.

Luisa Clotilde Gentile

Corone d’oro, corone di carta. I Savoia e l’oggettivazione della regalità

CHEIRON

Fascicolo: 1-2 / 2022

Ancora in pieno Ottocento si avvertiva la necessità di ricorrere a un simbolo antico ed efficace, che evocasse la sacralità della persona del sovrano, reinterpretata in Italia in chiave laica e nazionale. La definizione della corona del nuovo regno, elemento di state-building visivo, non fu rettilinea, riflettendo man mano le tensioni politiche del momento. Essa restò un simbolo slegato dalla realtà oggettuale, esistendo solo nell’iconografia e nell’araldica del sovrano o dello Stato: una rap-presentazione virtuale, la cui efficacia era stata sperimentata dai Savoia nella loro secolare ricerca di regalità.

Lucia Gentile, Chiara Quagliariello

Coronial

Antropologia della riproduzione e delle sessualità al tempo del Covid-19

Il volume esplora in che modo i diversi ambiti della salute sessuale e riproduttiva siano stati impattati, ridefiniti, o ancora indeboliti, dalla cosiddetta pandemia da Covid-19, e come questa abbia evidenziato – in molti casi aumentandole – le disparità di genere e altre forme di disuguaglianze (territoriali, socio-economiche, di età, connesse alle disabilità, legate al background migratorio) nell’accesso ai percorsi di assistenza e nell’esercizio dei diritti di cura.

cod. 62.85

Anna Simone

Corpi a-normali. Eccedenze del diritto e norma eterossessuale

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 1 / 2010

Norma eterosessuale - diritti differenzianti - status - normalizzazione. Tutte le costruzioni identitarie dei ruoli di genere legate al sesso biologico e all’orientamento sessuale partono da un assunto aprioristico voluto dal processo di "naturalizzazione" dei corpi e dalla relativa nascita della norma eterosessuale. Tale processo ha anche contribuito a costruire una cultura giuridica fondamentalmente sancita a partire dalla stessa norma eterosessuale. Il processo di naturalizzazione prima e di "normalizzazione" poi dei corpi, dei rispettivi ruoli di genere e delle relative condotte sessuali, assieme al diritto, ha così favorito la nascita di nuove forme di status (il gay, la lesbica, il trans etc.) che, anziché intaccare il diritto di famiglia e la norma eterosessuale che lo predetermina, ha favorito la nascita di "diritti differenzianti" a seconda dell’orientamento sessuale. D’altronde anche il dibattito consumatosi in Italia attorno ai diritti civili delle persone gay e lesbiche non ha mai preso in considerazione la fondazione antropologico-giuridica della norma eterosessuale nella cultura occidentale e nella cultura giuridica. Attraverso una breve ricostruzione genealogica della costituzione di codici culturali, sociali e giuridici predefiniti in occidente, nonché del tutto funzionali alla determinazione di una cultura giuridica fondata sulla norma eterosessuale, in questo articolo si rimettono in discussione le categorie di differenza ed eguaglianza.

Mariagrazia Contini, Silvia Demozzi

Corpi bambini

Sprechi di infanzie

Questo libro nasce da un video-documentario realizzato dalle Autrici nel 2014, in cui emergevano immagini di bambini e bambine connotate da elementi problematici e, talvolta, perfino inquietanti. Bambini svegli, competenti, abili nell’uso delle tecnologie, capaci di discutere con gli adulti ma allo stesso tempo bambini fragili dal punto di vista emozionale, in difficoltà a comunicare con i coetanei, “sordi” rispetto ai no e alle regole…

cod. 637.6

Barbara Caputo, Lorenzo D'Angelo

Corpi che protestano. Uno sguardo antropologico tra "isteria" e possessione

COSTRUZIONI PSICOANALITICHE

Fascicolo: 26 / 2013

La definizione di isteria è tanto ampia da arrivare ad includere le svariate manifestazioni di possessione che hanno luogo in differenti contesti geografici e culturali. Questo articolo mette a confronto due diversi punti di vista antropologici su due diversi contesti. Il primo caso riguarda lo studio di Giordana Charuty nella regione francese del Languedoc. Charuty mostra, attraverso i racconti di vita, le pratiche di cura e le classificazioni simboliche locali, come il concetto di isteria vada storicamente e culturalmente contestualizzato nei termini di uno sforzo collettivo di classificare l’alterità all’interno di un determinato gruppo sociale. Il secondo caso riguarda i casi di possessione tra le operaie impiegate dalle multinazionali che operavano in Malesia negli anni Settanta. Attraverso il suo studio etnografico Aiwha Ong sostiene che questi complessi fenomeni culturali sfuggono ai tentativi di medicalizzare le donne possedute come "isteriche". Ong propone di interpretare la possessione femminile come una forma "complessa di negoziazione della realtà" e di "lotta culturale". In entrambi i casi esaminati esistono delle "somiglianze discontinue" sulla definizione e la contestazione delle identità di genere che chiamano in causa rapporti di potere, di genere e di classe.

Mariella Battipaglia, Giovanna Curatola

Corpi che sognano: le rêverie sensoriali alla luce del dialogo tra psicologia analitica e le neuroscienze

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 57 / 2023

L’articolo esplora alcuni aspetti della clinica del trauma nelle loro intersezioni tra la teoresi junghiana e le neuroscienze nella cornice dell’intersoggettività. Tradizionalmente la psicoanalisi ha posto l’accento sulle parole, le interpretazioni, il dare senso, ma recentemente c’è una maggiore riflessione sugli aspetti affettivi, relazionali e incarnati del lavoro terapeutico e del modo in cui questi si riferiscono all’esperienza traumatica interattiva precoce che si svolge al di fuori della consapevolezza. Vengono considerati anche alcuni dei modi in cui la conoscenza di particolari sistemi di connettività informa la comprensione dell’intera relazione mente-cervello-corpo. Le autrici, nel presentare un frammento di esperienza clinica, mettono soprattutto in luce alcune riflessioni sui fenomeni corpo-mente e sulle rêverie sensoriali che si verificano nella seduta analitica, cercando di osservarli con una doppia lente interdi­sciplinare che permette di rendere pensabile il “cervello-corpo-mente in relazione”, descritto dalle neuroscienze e da Jung nella psicologia analitica complessa, assegnando alla affettività il ruolo di organizzatore delle rappresentazioni inconsce e della spinta verso l’emersione alla coscienza.

Vera Tripodi

Corpi cibernetici e identità sessuale

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 55 / 2016

According to Haraway, the cyborg it is made of flesh and technology, hardware and prosthesis, it is neither male nor female, neither man nor woman. The aim of this paper is to show that the theory of the cyborg seems to be in line with what some biologists claim about the undecidability of the sex and with the thesis of gender performativity elaborated by some feminist philosophers. In the first and second part of the paper, I examine Judith Butler’s thesis of gender as social construction and Fausto-Sterling’s thesis according to which, from a biological point of view, the sexes are more than two. In the third part, I show how the figure of the cyborg makes radical the vagueness of the boundaries between the sexes and genders

Maria Bove

Corpi di frontiera. La costruzione di una abitabilità psichica

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2022

In questo scritto l’autrice tenta di mostrare come il corpo si esprima come fron-tiera della pensabilità ma anche come veicolo importante di emozioni che non trovano nella parola alcuna possibilità espressiva. Il corpo può essere sentito come un intralcio, un ostacolo al lavoro analitico. L’autrice propone di vedere come il corpo da limite possa diventare una risorsa importante se la coppia analitica si consente di tollerare le attese, il vuoto, la sospensione di senso. Pensare al corpo richiede l’attivazione di nuovi modi di abitare la stanza d’analisi e forme di lavoro basate sul sostare su un limite/frontiera. I due casi clinici esposti, mostrano le esplosioni e le implosioni delle emozioni attraverso il corpo, un possibile lavoro sui silenzi o sulle difese dal pensiero in seduta. Si riflette, infatti, sulla necessità del la-voro sul presente, sul modo di danzare della coppia analitica, sull’umanizzazione dei vissuti del paziente, come elementi ineludibili per creazione di uno spazio abi-tabile per lo psichismo, che trova il suo fondamento nel corpo inteso come centro vitale del Sé.

Piero Ricci

Corpi di Traverso

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

Fascicolo: 37 / 2005

The concepts of rule and trasgression are related to space and to the act of walking through straight ore deviated paths. These concepts are privileged objects of every culturology, either sociological, anthropological or semiotic. De Certau theorizes a phenomenology of transgression through the analysis of poaching tactis, that is the study of those transgressive tactical behaviours observed in everyday life. What emerges from this analysis is a contiguity among transgression, excess, seduction and sedition that identifies in the sleeping body a shape (Morpheus) that deviates from the straight path (the rule) and puts the body awry.

Maria Malatesta

Corpi e professioni tra passato e futuro: l'ordine dei medici

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 1 / 2004

Maria Malatesta tries to demonstrate, using either legislative sources than grey letterature, that italian professional associations have not omogeneous functions, but are quite different among them. The reasons of that lie on the history of professions. Medical associations have a peculiar physionomy because, since now, they have solved trade unions functions, even if these functions were not established by a State law. The reason for this anomaly, recently remarked by the Antitrust Authority, can not be found only in the Fascist period, when associations were substituted by trade unions. More complex analysis must be carried out. Specifically, the causes of such a situation are rooted in the birth of the Italian State, when doctors were subordinated to municipalities and medical associations tryed to shelter doctors from State’s control.

Mario Cardano

Corpi e storie. Traiettorie di un confronto interdisciplinare

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 3 / 2015

The article analyzes the relationship between the disciplines that make the care and the cure of health their object of study, sociology and medicine. Moving from the standpoint of a necessary cooperation between these disciplines, the author focuses on two of the most recent transformations that have invested them and have favored this cooperation. Specifically the author examines the gradual emergence of the issues of the body in sociology, and that of the narrative in the medicine. The essay focuses on the epistemic implications that accompany this double movement, to close with a discussion of the conditions that enable a fruitful collaboration between sociology and medicine. The article ends with an invitation to a rethinking of the notion of method, understood not as a collection of rules that act as orders, but as a set of principles that receive a different, context sensitive interpretation.