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Cristoph Helferich

Corpo e psicoterapia corporea nel Villaggio Globale

GROUNDING

Fascicolo: 1 / 2013

La realtà del Villaggio Globale incide profondamente sulla psicoterapia corporea, mettendo in discussione traditi concetti-base come "natura", "corpo" o "identità personale". L’articolo indaga su questi cambiamenti, soffermandosi su tre punti: a) i concetti di "corpo" e "natura" nei padri fondatori della psicoterapia corporea; b) la messa in discussione di questi concetti attraverso gli sviluppi della tecnologia avanzata e della comunicazione virtuale; c) il compito della psicoterapia corporea oggi: sensibilizzare al valore di una "natura" esterna e interna, ovvero corporea, non più scontata, ma oggetto di scelte e di stili di vita.

Ingrid Tere Powell

Corpo e razzismo

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2021

Questo articolo affronta i temi del razzismo e delle discriminazioni. Nelle seguenti sezioni vengono introdotte alcune teorie sociologiche sui fenomeni del coloniali-smo e del razzismo, così da contestualizzare le considerazioni raccolte a seguito dei colloqui clinici con richiedenti asilo e rifugiati. Una sezione è dedicata all’approccio metodologico adottato, mentre un’altra è rivolta ai temi chiave emersi e a come i vissuti di discriminazione razzista incidono sulla dimensione cor-porea e sul benessere psicofisico.

Rosita Lappi

Corpo erotico, tempo, immagine. Tra arte e psicoanalisi

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2022

Il contributo si muove lungo un percorso storico riguardante il corpo nell’arte, cercando di tracciare una linea circoscritta alla rappresentazione del corpo erotico a partire dalla Ninfa studiata da Aby Warburg e la rappresentazione della donna in arte, fino all’immaginario erotico contemporaneo, intersecando gli studi sull’isteria di Charcot e la psicoanalisi. Volgendosi all’antico e all’arcaico soggetti-vo, lo sguardo sul presente si problematizza, indagando la lunga evoluzione della soggettivazione, lungo forme inedite di narcisismo patologico. Il rapporto con la madre si nasconde nell’ombra di un attaccamento arcaico, come anche nella troppa luce delle scene contemporanee, evidenziando angosce traumatiche per l’assenza dell’oggetto o la sua troppa e traumatica presenza, restituendo fram-menti di uno specchio infranto.

Leopoldina Fortunati, James Katz

Corpo futuro.

Il corpo umano tra tecnologie, comunicazione e moda

cod. 1520.385

Silvia Vegetti Finzi

Corpo macchina e soggettività femminile

COSTRUZIONI PSICOANALITICHE

Fascicolo: 2 / 2001

A partire dal Saggio sull’intelletto umano di Locke, del 1691, l’identità si pone come un problema, una volta che il concetto di anima unica, individuale e universale sia stato distrutto. Il quesito assume, come nota Remo Bodei, la forma del trauma e del lutto: "che cosa resta di me dopo che il mio corpo si consuma nel tempo e le mie idee si dissolvono?" Su questo interrogativo Silvia Vegetti Finzi sviluppa il concetto di identità corporea femminile, in una prospettiva psicoanalitica nella quale essa viene letta non già nell’evidenza dei suoi segni, ma sull’Altra scena, quella dell’inconscio. Nel percorso viene presa in considerazione la crisi dell’Io-pelle, i concetti di Io narrante e Io mitopoietico, per giungere a considerazioni relative alla società attuale e all’identità in relazione al cyberspazio.

Vittorio Gallese

Corpo non mente. Le neuroscienze cognitive e la genesi di soggettività ed intersoggettività

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 20 / 2013

In questo articolo affronto i temi della soggettività ed intersoggettività dalla prospettiva del corpo. Muovendo da una descrizione neuroscientifica sub-personale dell’umana relazione pragmatica col mondo delineo un percorso che consente di fondare soggettività e intersoggettività sulla natura biologica dell’essere umano. La scoperta dei neuroni specchio ci consegna una nuova nozione di intersoggettività fondata empiricamente, connotata in primis e principalmente come intercorporeità. L’architettura funzionale della simulazione incarnata sembra costituire una caratteristica di base del nostro cervello, rendendo possibili le nostre esperienze intersoggettive, essendo alla base della nostra capacità di empatizzare con gli altri. Sostengo l’ipotesi che la simulazione incarnata possa naturalizzare la nozione di paradigma, naturalizzando così uno dei processi che rende possibile la riflessività del linguaggio, che a sua volta "crea" l’umano. Infine, discuto l’ipotesi che la stessa simulazione incarnata, attraverso le sue modulazioni, in quanto "liberata", possa fornire una "sponda genetica" ai diversi piani secondo cui possiamo concepire la realtà, come nel caso delle finzioni narrative, artistiche e non.

Viviana La Rosa, Alessandra Lo Piccolo, Andrea Miccichè, Marinella Muscarà

Corpo, ambiente, territori. L’esperienza di innovazione educativo-didattica del laboratorio di Storia nel corso di laurea in Scienze della formazione primaria

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 2 / 2019

Nell’ambito del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria il laboratorio è non solo "officina di metodo", ma anche spazio formativo privilegiato per l’interconnessione tra saperi disciplinari e saperi pedagogico-didattici. Muovendo da questa cornice teorica, il contributo presenta l’esperienza di apprendimento proposta agli studenti del quarto anno del corso di laurea dell’Università di Enna nell’ambito del laboratorio di didattica della storia. Sul piano metodologico, attraverso la promozione di una embodiment cognition e la valorizzazione di esperienze apprenditive "open air", l’immersione nella storia e l’esplorazione delle fonti diventa occasione di interconnessione inedita tra presente e passato.

Matteo Morandi

Corpo, educazione fisica, sport

Questioni pedagogiche

Il volume s’interroga sul passato, sul presente e sul futuro della pedagogia del corpo, ponendo al centro della riflessione il corpo educato nei luoghi deputati alla formazione individuale e sociale. Alla base del tema vi sono la complessa ricerca di un’identità disciplinare, teorie consolidate e una storia sviluppata fuori e dentro la scuola, tra ginnastica, educazione al movimento, sport e giochi regolati.

cod. 260.67

Merete Amann Gainotti, Susanna Pallini

Corpo, genere e filosofia: alcune osservazioni sul campo

RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA

Fascicolo: 2 / 2002

Il presente contributo si riallaccia a delle ricerche precedenti di una di noi sull’immagine corporea interna e l’acquisizione di nozioni anatomiche durante l’età evolutiva (Amann Gainotti, 1988; Nenci, Di Prospero, Amann Gainotti, 1989). Tali indagini consentirono di descrivere una sequenza approssimativa di stadi attraverso i quali si organizza progressivamente l’immagine corporea interna (Amann Gainotti, 1988) con un aumento progressivo degli organi interni rappresentati ed elementi o parti genitali-sessuali come il pene, l’utero, le ovaie. Nell’età adulta, a differenza delle età precedenti, appare un disegno dell’interno del corpo di tipo metaforico/simbolico e se viene fornito un disegno di tipo anatomico, è spesso schematico, ipersemplificato, parziale. Ci si propone di esaminare le condotte grafiche relative all’interno del corpo di un gruppo di 30 soggetti adulti,14 maschi e 16 femmine, futuri insegnanti, laureati in Filosofia, e solo qualche soggetto laureato in Scienze dell’Educazione, in Storia e in Psicologia. Risultati: I disegni si distribuiscono in due grandi categorie di disegni: A) disegni di tipo anatomico N = 10 su 30; B) disegni di tipo metaforico/simbolico N = 20 su 30. Quasi la totalità dei maschi ha prodotto disegni dell’interno del corpo di tipo metaforico/simbolico (13 disegni su 14), mentre più della metà delle femmine raffigurano ed interpretano l’interno del corpo in senso anatomico (9 disegni su 16).

Secondo Giacobbi, Eugenia Omodei Zorini

Corpo, Genere e Generatività

SETTING

Fascicolo: 40 / 2015

Questi due interventi, incentrati su "Corpo, Genere e Generatività", propongono l’approccio classico ad alcuni nuovi e dibattuti temi della clinica e della teoria psicoanalitica. Li abbiamo trovati molto interessanti per un confronto con le tendenze e le ricerche più recenti su omosessualità, coppia omosessuale, coppia parentale omosessuale, talvolta ritenute frutto di ideologia. Forniamo una breve bibliografia relativa ai principali Autori ed alle più recenti ricerche al riguardo, ad integrazione di quelle dei due interventi.

Giuseppe O. Longo

Corpo, tecnologia e post-umano

EDUCAZIONE SENTIMENTALE

Fascicolo: 20 / 2013

I progressi compiuti dalla genomica, dalla robotica e dalle nanotecnologie hanno conseguenze radicali sull’uomo e sulla società. In particolare la possibilità di manipolare il genoma mette in crisi la distinzione tra naturale e artificiale, rende incerta la definizione di persona, sottolinea l’importanza del corpo e consente all’uomo di interferire con la propria evoluzione. Inoltre la manipolazione dei geni è compiuta in nome di un riduzionismo informazionale che porta alla brevettabilità di materiali, organi e organismi biologici. Gli interventi tecnici possono essere terapeutici oppure migliorativi: nel secondo caso si apre la strada al post-umano, che si presenta sotto la forma artificiale (robot) oppure simbiotica, parte biologica parte artificiale (ciborg). Oltre ad affrontare le questioni legate alla nozione di post-umano, l’articolo descrive i possibili scenari sociali, medici e assistenziali legati alla diffusione delle pratiche migliorative e all’avvento del post-umano. Abstract: Body, technology and post-human. The advances in the fields of genomics, robotics and nanotechnology imply dramatic consequences both on human beings and society. In particular the possibility of manipulating the genes blurs the classic distinction between natural and artificial, makes the definition of person doubtful and vague, emphasizes the importance of the body and allows humankind to interfere with its own evolution. Moreover, the manipulation of genes is carried out on the basis of an informational reductionism that impels to take out patents for biological materials, organs and organisms. Technical interventions can aim at curing and restoring or at enhancing and improving: in the latter case they lead to the advent of post-human beings, that are either completely artificial (robots) or partially artificial and partially biological (cyborgs). In addition to dealing with the issues connected with the notion of post-human, the paper discusses some possible social, medical and welfare scenarios implied by the diffusion of improving and strengthening interventions and the advent of post-human.