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Matteo Gaddi, Nadia Garbellini

Crisi d’impresa: la necessità di nuove politiche industriali

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 175 / 2022

A partire dal 2008 il tema delle crisi d’impresa è divenuto centrale nel dibattito politico e ac-cademico. L’analisi dei verbali dei tavoli istituiti presso il Ministero dello Sviluppo economico evidenzia che la maggior parte di esse è imputabile ad aspetti strutturali del sistema economico-produttivo italiano. Occorre quindi una politica industriale adeguata ad affrontare questi feno-meni in chiave di salvaguardia occupazionale e rafforzamento del tessuto produttivo attraverso strumenti di intervento pubblico. Mentre la mancanza di politiche industriali sta determinando buona parte delle crisi d’impresa, gli strumenti di intervento pubblico esistenti (Fondo di sal-vaguardia e Fondo grandi imprese), seppur gravati da limiti e criticità, si sono rivelati in alcuni casi utili. Il potere di intervento delle organizzazioni sindacali appare limitato alla sola informa-zione e consultazione, senza possibilità di incidere sulle scelte unilaterali delle imprese.

Guido Cristini

Crisi dei consumi e marca commerciale: le opportunità di copacking per le PMI alimentari

MERCATI E COMPETITIVITÀ

Fascicolo: 3 / 2012

Nel corso dell’ultimo biennio la crisi dei consumi che ha investito anche il settore dei prodotti di largo consumo ha determinato mutamenti rilevanti in ordine alle condotte competitive sia delle imprese industriali di marca che delle insegne distributive. Tra i fenomeni che maggiormente hanno connotato il mercato in oggetto, conviene citare lo sviluppo della marca commerciale anche per le implicazioni che ne derivano per le Piccole e medie imprese1 industriali operanti nel comparto alimentare. Infatti, per una parte di tali imprese la produzione per conto rappresenta, non solo una minaccia, quanto una delle opzioni più rilevanti sotto il profilo strategico e operativo. In questo contesto, il presente paper intende approfondire il tema delle opzioni di natura strategica che i copacker hanno di fronte, nonché analizzare le politiche di natura produttiva logistiche e di marketing da perseguire al fine di assicurarsi delle relazioni di sub-fornitura durevoli. Il lavoro analizza, pertanto, le politiche di integrazione verticale delle funzioni all’interno della filiera in questione, nel tentativo di comprendere se il processo di integrazione/ disintegrazione delle funzioni in questione abbia prodotto una maggiore efficienza complessiva della filiera o se, al contrario, si sia limitato ad avvantaggiare solo uno dei due attori.

Giuseppe Mosconi

Crisi del diritto, pluralismo religioso e mutamento culturale in Europa

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 2 / 2004

The aim of this article is to analyse the intercultural dynamics developing in the religious field in a Europe affected by processes of migration, in the general framework drawn by the crisis of legal instruments. In the first instance, the demise of the secular state and the aggravation of intercultural tensions is leading to the radicalisation of religious conflicts, to sectarianism and to prevarication. In the second instance, the crisis of the welfare state and the increasingly irrational attitude of legal instruments is depriving many rights of the possibility of being correctly safeguarded and removing legal instruments from their natural function of mediation. As a result, there is both a rise in conflicts about religiously significant contents and a situation in which the official religion is adopting a prevaricating stance vis-à-vis lesser religions. Against this background, the article analyses certain aspects of the cultural transformations taking place, both in the cultural framework of the migrants, where there is an increasing trend towards secularisation, and in that of the natives, where there is a rise in ambivalence, opportunism and more or less developed forms of racism. All this tends to produce a complex fabric of disgregating and conflictual interactions, whose prospective developments are extremely uncertain. The hypothesis of a possible positive development of this state of affairs is focused on the relationship between the consolidation of better living conditions and a more effective safeguarding of rights for all, immigrants included, together with a possible cultural change in the sense of a general process of secularisation. The article argues that the close relationship in this perspective between freedom from economic need, legal freedom and religious freedom underlies the virtuous process that, by influencing both the labour market and the conditions of human existence, cannot fail to lead to easier cohabitation between different cultures, but also to greater freedom and real choice in religious affairs.

Giovanna Cocchiarella, Paolo Cotrufo

Crisi del lavoro, lavoro sulle crisi

Lo scenario sociale e culturale attuale sembra caratterizzarsi per il venir meno dei garanti metasociali quali impianti di inquadramento e di regolazione della vita di ognuno con una ricaduta sui garanti della vita psichica, fondamentali nella strutturazione delle formazioni mentali. Emerge l’insufficienza dei processi di sublimazione e di simbolizzazione con tutti i suoi drammatici derivati. Tali articolate questioni sono affrontate nel testo dai vari autori tramite visioni e prospettive diverse tali da creare un confronto dialettico e vivace.

cod. 2001.141

Andrea Signoretti

Crisi dell’automotive: problemi globali e risposte locali

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 131 / 2013

L’articolo analizza, in ottica comparata, la natura di alcune pratiche di occupazione fondamentali in due stabilimenti della fornitura automotive, attivi a Torino e Detroit ed appartenenti alla medesima multinazionale americana. Il quadro esplicativo è costituito dal modello teorico della "strategic choice", in base al quale si ritiene che le pratiche di occupazione vadano interpretate in riferimento alla scelta strategica operata dai diversi attori sociali, in interazione fra loro, vincolate al contesto economico e istituzionale di appartenenza. Obiettivo dell’analisi è anche verificare, alla luce dei profondi cambiamenti intervenuti recentemente nelle relazioni di lavoro di alcune case automobilistiche in Italia e Stati Uniti, se la crisi stia analogamente provocando rilevanti processi di trasformazione nel settore della fornitura.

Giovanni Palombarini

Crisi della coesione territoriale e razzismo

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2011

C’è, nel Paese, una diffusa indifferenza rispetto al tema della coesione territoriale e popolare e dei processi di disgregazione messi in atto dalla Lega Nord con una iniziativa politica che o prescinde o è contro la Costituzione e che non esita ad assumere responsabilità nazionali per ottenere risultati funzionali alla rivendicazione etnica. E però questa indifferenza non potrà durare a lungo: quando ci si porrà l’esigenza del contrasto all’ormai ventennale declino del Paese il confronto con i princìpi fondamentali della Costituzione non potrà essere eluso.

This paper examines the current limits of international co-operation today, and interprets this crisis within the broader context of a general crisis that does not spare historically achieved balances and the distribution of wealth and power across the planet. But this decline, if not the definitive waning of some earlier forms of co-operation, specifically opens up the possibility for new forms of co-operation, which could be re-established starting from a concept of regions that are increasingly more equal, taking cues from the globalisation of cultures and the emergence of knowledge societies that disregard national borders.

Questo libro propone venti colloqui con il lettore sul tema della crisi della democrazia, in un momento storico in cui il sovranismo populistico si sta affermando quale forza imprescindibile nel gioco del potere politico, proclamando la fine della democrazia e dichiarandola fallita nei suoi presupposti ideali. Ma di quale democrazia si parla?

cod. 541.40

Crisi della famiglia ed imprese eccellenti. Mito familiare e mito aziendale nelle nuove forme di sofferenza According to the Author’s idea, globalization in Economics ends up to become the origin of new forms of maladjustment not easy to decode for psychotherapists. Understanding these forms of discontent implies the involvement of the professionals in fields and interactions extremely hard to be faced off that impose a full understanding of the complexity of the postmodern labour organization in the worldwide scenario. Within these new forms of organization prevails the weakness of the links among workers, hierarchies and control strategies that are not supported by relationships and dialogue: as a matter of fact these specifications of the labour have consequences on the workers, specifically on the more weak or sensitive of them. The author attempt is to extend the concept of myth as investigated by family therapists to the new forms of organizations in companies and factories: these organizations are rooted in myths and rituals whose task is to enforce their inner and external image. Clinical investigation has to be widened from the relationships among colleagues and coworkers to the characteristics of the business hierarchies and to the enterprise myths in which the patient-worker is involved. Decoding both myths, familiar and organizational, offers therapists a deeper view on the origin of the personal crisis of their clients.

Antonella Coco, Pietro Fantozzi

Crisi della legalità e pratiche neopatrimoniali

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 131 / 2013

Nel paper si presentano alcuni dei risultati emersi da una ricerca sulla costruzione sociale delle legalità, basata sulle rappresentazioni delle élite locali categoriali (politici, imprenditori, burocrati e medici) di alcune regioni d’Italia (Lombardia, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia). L’analisi riguarda la diffusione delle tendenze neopatrimoniali nel settore pubblico ed in quello privato, indagate attraverso un insieme di pratiche illegali che in ogni caso implicano l’uso personale di beni delle amministrazioni pubbliche e private, al fine di raggiungere vantaggi particolaristici. I comportamenti considerati sono poi distinti tra quelli che indicano veri e propri reati (come la corruzione) e quelli che esprimono prassi e culture di manipolazione (come le raccomandazioni ed i privilegi). Tale distinzione consente di cogliere similarità e differenze tra le regioni. Successivamente l’analisi prende in considerazione le azioni individuali e le strategie istituzionali di contrasto all’illegalità.