Il lavoro di un gruppo di terapia gruppoanalitica in un’istituzione cattolica ha permesso di riflettere, oltre che sulla distinzione epistemologica tra psicologia e religione, sulla struttura della "relazione religiosa" e le sue modalità di implicazione terapeutica. Tra queste, la funzione dell’omogeneità, potenziata dai contenuti tipici della religiosità cattolica: da un lato, evolutivamente, tali contenuti hanno predisposto un terreno fertile per i fattori terapeutici e i valori costitutivi della terapia gruppoanalitica (per es. centralità della relazione); dall’altra ne hanno accentuato i rischi antievolutivi (per es. dipendenza dal terapeuta). Accanto alla funzione del conduttore nel rendere feconda la dialettica tra queste due polarità, sono state analizzate le caratteristiche universali del bisogno pre-religioso di credere, che è alla base della condivisione e della solidarietà in tutte le loro articolazioni.