RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 104763 titoli

Lorenzo Bosi

Movimenti e cambiamento sociale. L'interrelazione delle conseguenze

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 42 / 2011

Nell’ultima decade la letteratura sugli effetti dei movimenti sociali ha conosciuto una notevole espansione. Questo sviluppo ha generato una domanda di miglioramento dei nostri approcci alla materia sia a livello teorico sia metodologico. Nonostante tutto questo, nel cercare di misurare l’impatto dei movimenti sociali, legando questi agli obiettivi che alcune componenti di un movimento dichiarano di avere, la ricerca scientifica sulla materia ha prodotto scarsi risultati. L’articolo suggerisce che per conoscere come i movimenti sociali producono cambiamento sociale bisogna guardare all’interrelazione delle conseguenze e non limitarsi a studiare le conseguenze nel breve periodo ma estendere le analisi al lungo periodo. L’articolo vuole provocare una discussione sulla materia e identificare una nuova opportunità d’investigazione empirica.

Consuelo Corradi, Daniela Bandelli

Movimenti delle donne e politiche contro la violenza. Fattori politici e sociali e specificità del caso italiano

SOCIOLOGIA E POLITICHE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2018

Da quarant’anni la violenza contro le donne occupa un posto di crescente importanza. In Italia, le politiche pubbliche prendono inizio con ritardo a metà degli anni ’90. Scopo dell’articolo è comprenderne i motivi. L’articolo esporrà le teorie che spiegano quando e perché le politiche contro la violenza diventano un settore di intervento pubblico e guarderà ai movimenti delle donne, alle associazioni femminili, ai partiti e alle istituzioni politiche italiane. L’approvazione della legge sulla violenza sessuale verrà ricostruita come esempio paradigmatico degli ostacoli che intralciano la formazione di un’agenda pubblica delle donne, così come dei fattori che ne favoriscono la nascita nella seconda metà degli anni ‘90. Il caso italiano verrà anche messo a confronto con Portogallo e Spagna.

Maurizio Balsamo

Movimenti dell’identico nella relazione analitica

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2013

Il movimento "in identico", cioè la necessità di ritrovare sempre il già dato, esprime una tendenza naturale e spontanea dell’apparato psichico che istituisce, in tal modo, una continuità nel flusso delle trasformazioni. Tuttavia questo funzionamento assume in svariati contesti psicopatologici, specie in quelli traumatici, una sua autonomia dai processi di regolazione e finisce per essere una modalità coattiva e conservativa, fino all’inazione o alla glaciazione di ogni spinta vitale. La questione di come entrare in questo nucleo "freddo" e di come poter creare altre versioni dello stesso racconto, permettendo l’attivazione dei processi di disidentificazione, è descritta mediante una sequenza clinica in cui la legge psicotica del "tutto o nulla" trova una sua singolare modulazione ed elaborazione.

Adelina Maugeri

Movimenti del setting e delle emozioni nella relazione analitica ai tempi della pandemia

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2020

In questo lavoro l’autrice offre una riflessione sulla esperienza traumatica vissuta durante l’emergenza per la pandemia Covid-19, esaminandola attraverso richiami teorici riguardanti i fenomeni della relazione corpo-mente, del funzionamento dei gruppi e attraverso l’esperienza della comunità psicoanalitica. Fa riferimento alla esperien-za di un gruppo di studio di analisti e a due flash clinici, in una dimen-sione in cui il distanziamento sociale, che si è imposto alla modalità di relazione in presenza di altri, ha richiesto l’appoggio a strumenti mul-timediali, andando a modificare l’assetto dei setting. Una dimensione in cui le senso-percezioni ridefiniscono la percezione di sé e di sé nella relazione con l’altro. Un trauma collettivo che propone piani di simme-tria nella relazione analista-paziente in quanto entrambi vittime della stessa minaccia alla vita.

Mikael Oliveira Linder, Katia Laura Sidali, Gesa Busch

Mountain beef and wine: Italian consumers’ definitions and opinions on the mountain labelling-scheme

Economia agro-alimentare

Fascicolo: 1 / 2021

Despite the importance of mountain areas and mountain farming, the literature on studies on consumers’ opinion concerning mountain food products is not numerous. In order to contribute to filling this gap, this study aims at exploring Italian consumers’ opinions regarding beef and wine produced in mountain areas as well as their opinions concerning the new European regulation on mountain food products. To do so, a qualitative approach with observations, focus groups and semi-structured interviews were applied. The results indicate that consumers living in mountain areas and those living in non-mountain areas, including rural areas, have different knowledge about the practices in mountain farming and different opinions concerning mountain food products. Nevertheless, both want mountain food products to be healthier and sustainably produced. Furthermore, they associate wine and beef mainly to credence attributes. As for European regulation, most criticisms are directed to the flexibility of the rules. The inclusion of wine in the mountain quality scheme is not a consensus among consumers. However, the analyses point to the existence of consumers who are interested in wines produced in mountain areas, indicating the emergence of a potential niche market for these wines.

Rossella Maspoli

Motor towns

Innovazione, rigenerazione e turismo. Innovation, redevelopment and tourism

Lo studio affronta le condizioni urbana, architettonica, costruttiva, produttiva, economica, del design, e della socialità nelle storiche città dell’automobile. The study looks at architectural, constructive, productive, economic, design, social conditions in the historic motor towns.

cod. 10253.1

Carmen Palumbo, Susana Franco, Ferdinando Cereda

Motor technique and didactics: a possible alliance from an educational point of view

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2016

The aim of this descriptive study is to reflect on the development of physical education in Italian schools by delineating the key milestones in the development of motor and physical activities in nursery and primary schools with reference to the national guidelines provided by the Italian Ministry of Education, Universities and Research.These reflections focus on the potentiality of corporeality for a personalized didactics, with the aim of reconsidering the importance of body and movement as privileged areas for the education of the person, which finds its roots in the adoption of a didactics of the body that reinstates the role of physical-motor sciences within the educational processes, thus creating the possibility for teaching movement and teaching through movement.  

Marco Franzelli

Motor Show

30 anni di motori a Bologna

cod. 1820.125

Dario Galati, Omar Fassio, Mirko La Bella

Motivazioni, emozioni e personalità negli operatori dell'emergenza sanitaria delle autoambulanze

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2006

In questa ricerca si indagano le caratteristiche degli operatori dell’emergenza sanitaria delle autoambulanze attraverso lo studio delle motivazioni che li sostengono nella loro attività, delle emozioni che provano e delle loro caratteristiche di personalità. A tal fine è stato indagato un gruppo di operatori delle autoambulanze di Torino composto da 30 barellieri, 30 infermieri e 30 medici, a cui sono stati somministrati due strumenti: un questionario sulle motivazioni e sulle emozioni e la scala Eysenck Personality Inventory. Dai risultati emerge che gli operatori sono motivati dalla possibilità di aiutare gli altri e provano un buon numero di emozioni positive come l’interesse e la serenità. Il buon umore durante i turni di servizio sembra dipendere dalla loro motivazione generale e dalla loro estroversione. Di contro emerge una progressiva desensibilizzazione alle emozioni negative in relazione all’anzianità di servizio. Inoltre gli operatori caratterizzati da nevroticismo provano emozioni positive più intense di quelle negative. Nelle conclusioni vengono discusse le applicazioni pratiche dei risultati.

La contraffazione riscuote un interesse rilevante da parte della comunità scientifica, tanto in chiave demand-side, quanto supply-side. Quando si studia la contraffazione non-deceptive (acquisto consapevole di beni imitati) fra i giovani acquirenti, i ricercatori concentrano la loro attenzione soprattutto sugli studenti universitari. Un numero molto più esiguo di contributi concerne la fase medio-adolescenziale (17-18 anni), periodo nel quale prendono forma i processi di apprendimento e auto-determinazione individuale. Si tratta dunque di un target con caratteristiche psico-sociali peculiari, che merita di essere analizzato più in dettaglio. Il presente lavoro è mirato a colmare questo gap. Lo scopo principale è quello di approfondire la comprensione degli aspetti motivazionali e di comportamento legati all’acquisto di beni contraffatti, messi in atto dai giovani consumatori. Dopo la revisione critica della letteratura, vengono dettagliati metodologia, conclusioni, implicazioni e limiti dello studio. Il disegno di ricerca comprende una fase esplorativa e una descrittiva: è stato condotto un focus group e a seguire è avvenuta la raccolta di oltre 700 interviste face-toface, effettate con un apposito questionario strutturato; i dati ottenuti sono stati analizzati e interpretati con l’ausilio di tecniche statistiche uni-variate e multi-variate. A partire dal quadro teorico e metodologico tracciato è stato possibile fornire risposta alle domande di ricerca poste e formulare delle conclusioni che mettono in evidenza similitudini con il mondo degli adulti, piuttosto che differenze come invece sarebbe stato lecito attendersi. Più precisamente è emerso che: 1. i medio-adolescenti sono caratterizzati da un sistema articolato di motivazioni verso la contraffazione, nel quale convivono determinanti di prezzo ma anche altre più direttamente riconducibili alla sfera individuale; 2. il ri-acquisto di prodotti contraffatti è debolmente influenzato dall’acquisto passato; 3. l’acquisto di prodotti contraffatti è scarsamente riconosciuto come un comportamento riprovevole. A dispetto di un campione di dimensioni ragguardevoli, l’analisi ha una valenza esplorativa: a causa di vincoli organizzativi ed economici, la selezione delle unità campionarie è avvenuta infatti con criterio non probabilistico.

Giada Pietrabissa, Gian Mauro Manzoni, Francesco Pagnini, Enrico Molinari, Gianluca Castelnuovo

Motivazioni e barriere alla donazione di sangue tra gli immigrati in Italia ed Europa

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2012

Nel corso degli anni i tassi di donazione di sangue hanno subito significative oscillazioni nei diversi paesi europei. Oggi in Italia le riserve ematiche, seppur in aumento rispetto agli anni ’80, risultano ancora insufficienti a sopperire al fabbisogno nazionale. Molti ricercatori hanno investigato tale fenomeno nel tentativo di individuare barriere ed incentivi alla donazione di sangue. Inoltre le significative tendenze migratorie attuali obbligano ad una piu articolata indagine dei valori, tanto della societa ospite quanto di quella ospitante, che muovono gli individui a donare. Partendo dagli aspetti socio-culturali che determinano la scelta di donare, si e proceduto alla disamina delle tipologie di incentivi maggiormente efficaci e dei fattori predittivi di un mancato comportamento pro-sociale. Fondamentali risultano l’azione di campagne informative e di sensibilizzazione che tengano conto della complessita dei significati simbolici e culturali tipici di ogni sentimento identitario, cosi come il cambiamento di alcuni criteri di donazione, non piu adatti alla nostra epoca, e l’utilizzo di incentivi non monetari adatti a specifici bisogni locali ed individuali.