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Gabriella Musarra

Una nuova dialettica tra il piano e il progetto: i grandi progetti urbani

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 104 / 2012

In risposta ai cambiamenti in corso nei sistemi insediativi e soprattutto alle modifiche che la società manifesta, negli anni Novanta è stato possibile registrare un crescente cambiamento delle politiche urbane; ai problemi di qualità della vita urbana, di deficit infrastrutturale e di servizi, le amministrazioni si trovano a dovere affrontare nuovi problemi che vanno dalla trasformazione della struttura economica delle città, al rilancio delle città e della loro capacità attrattiva, al coinvolgimento di nuovi operatori economici e al reperimento di nuove risorse finanziarie per la trasformazione di essa. La riqualificazione nasce, quindi, non solo come azione di recupero e miglioramento dell’esistente, ma anche e soprattutto come processo di innovazione delle tecniche di intervento, delle modalità di progettazione, delle politiche, delle forme di cooperazione e di coinvolgimento delle forze sociali. Nell’ambito delle strategie messe in campo dalle città per migliorare il proprio posizionamento competitivo, giocano un ruolo particolare i "Grandi Progetti", necessari a formulare programmi di ristrutturazione urbanistica e rigenerazione economica. Il progetto urbano, così inteso, non è né un piano urbanistico, né un progetto architettonico. È uno strumento pragmatico che offre la possibilità di operatività immediata, un modo di intervento che investe gli strumenti di pianificazione e di progettazione e che si adatta ai gradi di certezza o di incertezza del contesto.

Biagio Aragona

Una nuova cultura del dato

SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Fascicolo: 87 / 2008

A New "Data Culture" - If one defines «data culture» as the connection between the moment statistical information is produced and the moment it is used at a theoretical and practical level, one can identify the concept’s two main dimensions: the quantity of statistics used for social information and the totality of organizational, technological and methodological changes that characterize the production of statistical services over a certain period of time. Analyzing its history from the Seventies to today, it is possible to outline the changes that led to a «new data culture», which generates consequences both for producers and users of statistics: social researchers first and foremost, but the general public as well.

Luigi Antonio Perrotta

Una nuova casa psichica: traumaticità e ricostruzioni terapeutiche. Il caso di Dolcino

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2019

L’autore descrive il percorso di psicoterapia psicoanalitica svolto in istituzione con un paziente gravemente compromesso sia sul piano in-terno che esterno. L’intervento è volto all’accoglimento e alla ricostruzione di aree fortemente danneggiate del paziente; all’elaborazione di elementi psichici grezzi e all’integrazione di aspetti frammentati di una storia piena di eventi traumatici e dolorosi difficili da rappresentare. L’evoluzione della terapia mostra una lenta interiorizzazione di un og-getto bonificato, la costruzione di aspetti interni più solidi e mobilita evidenti cambiamenti su aspetti esterni, con nuove possibilità di investimenti per il paziente.

Antonio Martone

Una nuova antropologia. Soggetto e libertà nella democrazia di Tocqueville

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 53 / 2015

As for his analysis of middle class-specific peculiarities, Tocqueville is the most important contemporary social thinker. The essay’s thesis is that his incomparable work is disruptive not only because it has developed the features of an homo aequalis that is able to drive homo hierarchicus among history’s ruins, but also because has depicted the democratic man as involved in a dimension with no transcendence and no historical and social substance; in this regard, his work is one that speaks about and inside nihilism. In the same way, with respect to a diagnosis that is far-seeing as it is essential, Tocqueville’s theoretical proposal has moved toward an arduous freedom, an awkward and, for some reasons, even enigmatic freedom about which the author provides his own contribution.

Mary Boyle, Lucy Johnstone

Una nuova alternativa alla diagnosi psichiatrica

Il Power Threat Meaning Framework (PTMF)

Negli ultimi anni stiamo assistendo all’emergere di nuove prospettive alla diagnosi che vogliono offrire strumenti validi per clinici di ogni approccio, indagando la prospettiva soggettiva delle persone e de-stigmatizzandone la sofferenza. Il Power Threat Meaning Framework vuole rispondere alle sfide poste da questo nuovo paradigma, offrendo un’alternativa ai modelli tradizionali basati sulla diagnosi psichiatrica. L’obiettivo è di aiutare le persone a guardare se stesse e le proprie difficoltà, riconoscendo come quello che tradizionalmente viene definito “disturbo” sia in realtà il tentativo di dare senso a se stessi e al mondo.

cod. 1161.30

Luigi Onnis

Una nuova alleanza tra psicoterapia e neuroscienze

Dall'intersoggettività ai neuroni specchio. Dialogo tra Daniel Stern e Vittorio Gallese

Questo libro vuole porre in luce nuova l’annoso problema del rapporto tra mente e corpo. Il dialogo tra due massimi rappresentanti delle scienze psicologiche e delle neuroscienze – Daniel Stern e Vittorio Gallese – delinea le prospettive di una vera rivoluzione scientifica e culturale. Di essa vengono approfondite anche le implicazioni pratiche, in particolare nel lavoro psicoterapeutico.

cod. 1250.243

A cura della Redazione

Una novità

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 168 / 2020

Cosimo Perrotta

Una nota sulle origini remote dell’arretratezza del Sud d’Italia

ISTITUZIONI E SVILUPPO ECONOMICO

Fascicolo: 1-2-3 / 2007

A note on remote origins of the backwardness of South Italy - In this paper we try to analyze the remote causes that led to the backwardness of the South of Italy. We argue that the difficulties of historians to fully reconstruct this process are mainly due to the fact that they have not taken into account the economic theory of underdevelopment and dependency. By connecting materials provided by historians and guided by economic theory, we investigate the origins of the negative process which has withheld the economy of the South of Italy.

Otto F. Kernberg

Una nota sull’articolo di Mark Solms.

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2022

Viene brevemente commentato l’articolo di Mark Solms (2021a) "Una revisione della teoria delle pulsioni" (Psicoterapia e Scienze Umane, 2022, 56, 3: 363-422), di cui viene condivisa la princi-pale tesi: le forze motivazionali di base dell’essere umano sono costituite da sistemi affettivi attivati dai princìpi omeostatici che regolano i processi biologici deputati alla sopravvivenza e alla riproduzione. Viene però argomentato che la teoria psicoanalitica delle relazioni oggettuali concepisce le pulsioni come due sistemi motivazionali affettivi sovra-ordinati affiliativi e contro-affiliativi (che Freud chiamò libido e aggressività) che descrivono il conflitto intrapsichico inconscio e sono rilevanti per la clinica.

Anna Bottasso, Maurizio Conti

Una nota sul Servizio idrico italiano dopo i referendum del giugno 2011

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 2 / 2012

In questo lavoro si discutono le possibili implicazioni economiche dei due quesiti referendari del giugno 2011 che hanno interessato il settore idrico italiano e che hanno abolito l’obbligo del ricorso alla gara come modalità standard di affidamento del servizio e il riferimento alla adeguatezza della remunerazione del capitale investito, rispettivamente. Per quanto riguarda il primo punto, si ritiene che l’esito referendario non avrà implicazioni negative sull’evoluzione del settore e possa aver accelerato la creazione di un quadro regolatorio più chiaro nel quale una autorità indipendente assume un ruolo determinante. Inoltre discutiamo le possibili implicazioni economiche della vittoria del sì nel secondo quesito referendario, sia nel caso in cui i capitali privati dovessero fuoriuscire dal settore, sia nel caso in cui ciò non dovesse succedere. Infine, discutiamo le proposte preliminari in tema di revisione del metodo tariffario normalizzato recentemente avanzate dall’Autorità dell’Energia.

Marcello D'Amato, Mariangela Bonasia

Una nota sul disegno dei sistemi pensionistici pubblici: means tested e programmi universali a confronto

STUDI ECONOMICI

Fascicolo: 81 / 2003

Due to the slowdown of demographic and economic growth in developed countries, it has been argued that universal programs in social security should be replaced by means test programs. This reshuffling of the social security system would achieve a double objective: on the one hand it would protect people in need, on the other hand, by reducing the tax rate, it would allow reducing distortions in choices made by working generations, who will also be able to profit from larger expected returns provided in fully funded systems. With the aim of reconsidering the welfare foundations of the argument provided above, in this paper we extend the basic overlapping generations model provided in Feldstein (1985,1987) to the case of heterogeneous labor income. The results show that, in dynamically efficient economies, the argument has to be considered carefully: equilibrium tax rate in a means tested program is lower than under a universal program as long as the returns warranted by a pay as you go system are sufficiently high so that incentive constraints in the means test programs are binding.

Riccardo Martina, Salvatore Piccolo

Una nota sui problemi di selezione avversa nei mercati oligopolistici

STUDI ECONOMICI

Fascicolo: 81 / 2003

This paper analyzes the effects of adverse selection in oligopolistic markets. The note is aimed at characterizing the relationship between competition and market distortions entailed by adverse selection. First, we examine the case of a monopolistic firm where the owner delegates the production of a good to a manager who possesses private information on the technology (marginal cost). Second, we extend the analysis to the case of Cournot competition with N vertical hierarchies. In this framework, we show that the contract implemented within each owner-manager pair entails quantity distortion and makes consumers worse off with respect to the complete information framework. However, we show that despite of the allocative inefficiency due to adverse selection it may be the case that all the owners are better-off with respect to the case of incomplete information. This effect is due to the rise in marginal costs entailed by the presence of an informational rent that each owner must pay in order to extract the information from the agent. Finally, we show that in a Stackelberg game where firms’ marginal costs are perfectly correlated, the effects of adverse selection are negligible since a signalling issue arises. More specifically, the owner of the firm acting as a leader signals the realization of the marginal costs to her competitors (owners of the follower firms) through the contract offered to the manager. It follows that, in this setting, a second mover advantage may arise at equilibrium.